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NAPOLI, Luca Fummo: giovane attore napoletano con un onesto percorso di crescita artistica cinematografica

Napoli, 17 Luglio – Napoli, Luca Fummo, attore. A chi gli chiedeva da bambino, «Cosa vuoi fare da grande?» rispondeva con convinzione: «Attore!»: Ma non è un vago sogno infantile, una magica attesa, perché già all’età di 9 anni inizia a frequentare una scuola privata di recitazione cinematografica. Però non abbandona la scuola statale e continua fino alle superiori diplomandosi nell’arte culinaria all’Istituto Alberghiero IPSAR “Lucio Petronio” a Monteruscello, Pozzuoli.

Nato a Napoli il 7 maggio 1993, è grazie ai sacrifici di papà Antonio, oggi in pensione da ex lavoratore Enel, della mamma, Anna Calabrese, casalinga e all’incoraggiamento, quale ultimo di sei figli, dalle sorelle, Angela, Daniela, Tonia e Clara e dal fratello Giovanni, che può frequentare la scuola di attore.

Nel 2011 viene premiato dalla giuria, composta da Michele Placido, Liliana Cavani e Marco Risi, al Festival del Cinema di Roma, per l’ottima interpretazione di un monologo, quello finale “Discorso alla Radio”, tratto dal film del 2000 di Marco Tulio Giordana, “I Cento Passi”, quello che inizia con «Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale. Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni…» e dopo il racconto del “suicidio” di Peppino Impastato a Cinisi e del coincidente ritrovamento del corpo di

 Aldo Moro a Roma, finisce con «E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu miscato cu niente».

Luca Fummo con forte senso di gratitudine ricorda «il percorso formativo seguito interamente presso la Scuola di recitazione cinematografica, “Cinemafiction” con gli indimenticabili e bravissimi Antonio Acampora, Direttore artistico; Armando Ciotola, Actor-coach, entrambi sono anche produttori cinematografici; Lavinia D’Elia, Casting director».

Nel 2011 partecipa a “Gomorra 2” diretta da Stefano Sollima, nel ruolo di un componente della Banda di Malammore. Nel 2013 viene scelto, dopo un positivo provino, dal regista milanese, con origini napoletane, Alessandro Spada, per la figura cinematografica dell’antagonista, Salvatore, nel suo cortometraggio “La Macchina Americana”, dove il protagonista, Totò, è interpretato dall’altrettanto bravo Antonio Filogamo. Questo lavoro cinematografico è postato su YouTube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=JU6YKUP5VWI con la FiatLux che presenta “La macchina americana” un film di Alessandro Spada con Antonio Filogamo, Luca Fummo, Antonio Castaldo, Rosario Micallo, Vincenzo Della Corte, Amine Slimane, e con la partecipazione amichevole di Marina Confalone, Ernesto Mahieux e con Ciro De Vivo, Francesco Longo, Raffaele Grisai, Pietro Tarantino. Dop, Flavio Toffoli; Prod. Matilde Castagna; Art. Dir, Alessandro Consoli; Assist. Fulvio Signore; Audio, Simone Carugati; Tech, Davide Botturi; Scritto e diretto da Alessandro Spada.

Quest’opera partecipa al Social World Film Festival di Vico Equense; al Film Festival di Procida; al Festival del Cortometraggio, O’ Curt, presso l’Institut Français di Napoli, per il quale il regista e autore Alessandro Spada delega gli attori Antonio Castaldo e Luca Fummo in rappresentanza del cast e della produzione. Complessivamente tra il 2016 e il 2017 sonovari i premi ed i riconoscimenti assegnati ad Alessandro Spada per questo lavoro: Premio “Amedeo Fabbri” Miglior Cortometraggio al Valdarno Cinema di San Giovanni Valdarno, Arezzo 2016, promossa dalla Fedic, Federazione Italiana dei Cineclub con questa motivazione: «La semplicità della struttura narrativa unita a un soggetto originale porta lo spettatore in un bel romanzo di formazione arricchito da un cast di altissimo livello espressivo»;“Miglior Film” al Corto Cinema Pistoia 2016; Premio Città di Pietrasanta, Miglior Film al Pietrasanta Film Festival 2016; Premio “La Stampa” Corti Senza Frontiere a Marino, Roma 2016 al “Napoli Cultural Classic-Concorso Cortometraggi e Documentari” di Palma Campania, nel 2017 vengono premiati quale “Migliore attore non protagonista”, Ernesto Mahieux e “Migliore attrice non protagonista”, Marina Confalone, infine ancora nel 2017 vince il Camaiore Film Festival per la “Migliore Sceneggiatura”.

Nel 2015 Luca Fummo con Cinemafiction partecipa da protagonista, nel ruolo di Vincenzino, nel cortometragio “Onora il padre e la madre” diretto da Michele Sorrentino Mangini. 

Nel 2018, solo pochi giorni fa, ha terminato la partecipazione al cast cinematografico di “Insieme per amore”, interpretando il ruolo di Cazzillo per questo film scritto e diretto da Nando De Maio, per la Produzione Artisti Associati di Napoli, il cui set ha avuto location fra Roma e Napoli con il suo hinterland ed a settembre verrà presentato, per la prima visione in sala cinematografica, al Duel Multicinema di Caserta.

Il trailer di questo film è postato su YouTube all’indirizzohttps://www.youtube.com/watch?v=n_T3Xjq_Kow . La presentazione di questo trailer è programmata per il 18 luglio 2018 presso “Salotto Letterario” di Tina Piccolo, a Pomigliano D’Arco, con ospiti il regista Nando De Maio ed alcuni attori del cast. Questi sono quelli che hanno recitato in “Insieme per amore”: Simona Vasiliu, per il ruolo della dura Elèna Kurodrov; Victoria Gatta, l’agente Maria Russo; Riccardo Cafaro, un barbone; Rodolfo Fornario, sanguinario cinese; Mario G. Donatone, Mister X; Bruno De Rosa, Giorgio, marito di Maria; Biagio Gragnaniello, un altro barbone; Antonio Castaldo, il Giudice del Tribunale, Attilio Manzi; Luca Fummo, Cazzillo; Maurizio Barbieri, Vito Zanella; Davide Ponticiello, anacronistico Commissario Croce; Enzo Bosso, il G.I.P.; Sabrina Scarpato, la piccola Elena; Angelo Iannelli, Danilo il figlio del Giudice Manzi e tanti altri.

Antonio Castaldo che ha recitato con Luca Fummo sia in “La macchina americana” di Alessandro Spada e sia in “Insieme per amore “di Nando De Maio riconosce al giovane attore, Luca Fummo «la forte volontà ad impegnarsi nell’arte attoriale ed a migliorarsi mettendo a frutto il talento naturale, il suo istinto creativo, la disciplina nella specifica formazione e l’umiltà della persona che tanto distante è dalla spavalderia e dalle vuote illusioni di tante meteore presenti sul fronte delle apparenze e dell’esibizionismo che nulla hanno a che fare con il sacro fuoco dell’arte. Luca Fummo prima o poi troverà il regista che saprà collocarlo in un giusto casting per premiare il suo talento e dargli occasione di un completo riconoscimento artistico dopo tanti sacrifici suoi e della sua bella famiglia».

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Sociologo e giornalista

“Pensare, Scrivere, Partecipare nella Libertà con Responsabilità”