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Napoli, Carlo Ancelotti detta le regole

Napoli, 9 Luglio – Tiene la guardia alta Carletto. Tiene la guardia alta in una conferenza stampa lenta, a tratti noiosa, quasi narcotica. D’altronde anche poco attesa e seguita rispetto a quelle delle dirette concorrenti che hanno avuto un eco decisamente più rumoroso, anche in relazione al fatto che le suddette hanno riportato i due coach italiani Sarri e Conte a rinfilarsi nello stivale dopo le esperienze inglesi.

 E per questo Carletto, il leader calmo per definizione, non ci tiene ad urlare, infonde calma ma lo fa con decisione; guardia alta, sì, ma fa subito capire che il suo Napoli è pronto a colpire al fegato questa Serie A, mai negli ultimi otto anni prospettatasi così avvincente. Si parte all’insegna di una sana autocritica “Ripartiamo sulla scia di ciò che di buono è stato fatto l’anno passato, ma le nostre potenzialità ci portano ad inseguire risultati migliori” e poi la convinzione “Sarà un Napoli più forte con meno incognite e un gioco già consolidato”.

Come inevitabile che fosse, in tempi in cui nei pensieri dei tifosi napoletani alberga un bandito colombiano, il mister azzurro viene subito spintonato nella questione calciomercato “Vogliamo continuare sulla linea del calcio di qualità e indubbiamente James Rodriguez è uno di quelli che porta tanta qualità in campo… James però non è un calciatore del Napoli e nel rispetto dei colleghi, non ho voglia di parlare di coloro che non sono tesserati del mio club di appartenenza” dunque, rimane molto neutro sulla questione eppure dal linguaggio del corpo si rileva un certo entusiasmo nel parlare di uno dei suoi più fidati allievi. Si passa poi a ciò che di buono è già stato fatto sul mercato: il muro eretto in difesa “Innanzitutto dobbiamo ringraziare Albiol che in questi sette anni con la maglia azzurra ci ha dato tanto in quanto a professionalità e rendimento. Sicuramente Manolas è un grande calciatore, uno dei migliori disponibili sul mercato, il suo arrivo ci permette di giocare un calcio più offensivo alzando la linea difensiva; con Koulibaly si prospetta una coppia formidabile”.

Una delle questioni che si sono agitate l’anno passato è stata il distacco che si è rilevato tra squadra e tifo, che ha portato ad un inedito, per una piazza come Napoli, la desertificazione dello stadio anche in match di cartello “Il nostro primo obbiettivo è quello di alzare l’asticella e per farlo bisogna vincere, in questo senso ho in mente una squadra veloce, aggressiva e votata al gioco offensivo. Il secondo è quello di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e riportarli a riempire lo stadio”.

Si sa che l’argentino da queste parti va di moda, ed ecco subito spuntare un altro nome che da un po’ ronza piacevolmente nelle orecchie e nei pensieri dei napoletani “Fa piacere che molti calciatori importanti siano accostati al Napoli. Indubbiamente Mauro Icardi mi piace molto ma oltre questo apprezzamento non c’è molto di più”. Una fredda smentita rispetto alla pista James? I maliziosi (o esperti) parleranno di pretattica, eppure il navigato mister emiliano in seguito dir “Non cerchiamo una prima punta, ne abbiamo tante in rosa, Mertens ha fatto molto bene nella fase finale della stagione, Milik è un grande attaccante che ha sagnato tanto senza sfruttare i calci di rigore. Cerchiamo, piuttosto, calciatori che sappiano darci qualità”.

Di Lorenzo è l’altro acquisto fino a qui messo a segno dagli azzurri “Sicuramente può garantirci un contributo importante con le sue prestazioni, è un ragazzo che ha fatto molto bene ad Empoli, l’anno scorso, e gli auguro di arrivare presto in nazionale”. A proposito di nazionale, Allan campione in Copa America, Fabiàn campione con la Spagna all’Europeo under 21 e premiato miglior giocatore della competizione, Ounas e Koulibaly ai quarti di Coppa d’Africa da grandi protagonisti (il primo capocannoniere del torneo, fino ad ora) “Fa molto piacere per loro e sicuramente ci farà bene, torneranno più motivati ed esperti”.

Parliamo dunque dei rivali “Fa piacere che Conte sia tornato in Italia, con lui l’Inter diventa più competitiva e temibile. Torna anche Sarri, la Juve prende un grande allenatore, capisco il dispiacere dei napoletani ma questo è il professionismo” e allora maledetto professionismo che spezza le bandiere e brucia le leggende. Arriviamo ad uno dei pochi sussulti della conferenza, con Ancelotti che in questo caso pare voglia strigliare il suo capitano, in parte contestato dai tifosi e chiacchierato in sede di mercato “Lorenzo è partito molto bene l’anno scorso, poi ha avuto, nella seconda parte di stagione, una fase calante. Da lui mi aspetto un comportamento da capitano”.

Le indicazioni più significative sul fronte mercato dalle parole di Ancelotti le troviamo quando si parla di centrocampo “Cerchiamo un centrocampista che abbia delle caratteristiche simili a quelle di Fabiàn” si restringe dunque il campo delle illazioni a due nomi, Elmas, classe ’99 del Fenerbache e Almendra, 2000 del Boca Juniors; trattative non semplici, ma che il Napoli sta portando avanti con fiducia. Infine il mister azzurro offre il giusto omaggio a due colonne portanti della squadra “Su Callejon c’è poco da dire, è da anni un calciatore importante che offre alla squadra sempre il suo contributo di serietà e professionalità. La grande novità è avere già in ritiro un Ghoulam al 100% della condizione fisica e sicuramente sarà un marcia in più quest’anno”.

Queste le parole, destinate a fare poco rumore, di un esperto Ancelotti. Tiene alta la guardia il Napoli, pronto a sfruttare i suoi ganci molto presto sul rettangolo verde.

Matteo Ariola

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