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Napoli, al Teatro Cilea in scena l’opera teatrale “Shakespeare in love”

Napoli, 26 Novembre – Sul palcoscenico “Shakespeare in love”. Uno spettacolo dalla sceneggiatura di Marc Norman e Tom Stoppard, adattamento teatrale di Lee Hall, musiche di Paddy Cunneen, traduzione di Edoardo Erba, produzione Officine del Teatro Italiano – OTI.

Protagonisti: Lucia Lavia nel ruolo di Viola De Lesseps, Marco de Gaudio che interpreta Will Shakespeare, per la Regia Giampiero Solari e Regia associata Bruno Fornasari. Un William Shakespeare giovane e in cerca d’ispirazione letteraria. A tre anni dal grande successo di Londra, è arrivato in Italia, Shakespeare in love!

L’adattamento teatrale del capolavoro cinematografico vincitore di sette premi Oscar, con protagonisti Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes. È una commedia degli equivoci, straordinaria ed esilarante. Sulla scena si evidenzia come nasce direttamente una commedia; nel caso specifico quella nata dalla penna di William Shakespeare. Una storia d’amore tra le più celebrate del mondo. Una vicenda dove amore e morte s’intrecciano a  riguardo del tragico finale. È la storia tra Romeo e Giulietta. La storia è ambientata nella Londra elisabettiana e William Shakespeare è un autore emergente.  È narratore scenico che sarà noto al grande pubblico, ma in questo contesto è in cerca della sua identità; in breve, non  riesce a scrivere, momentaneamente, il copione che gli è stato commissionato.

Emergono in mente diverse idee ma non quella giusta, quella che il suo spirito esigente e creativo avrebbe voluto! Si tratta di scrivere un copione che è tutta la sua vita!  La prima bozza embrionale è una commedia incerta e dubbiosa dal titolo, decisamente, incompleto: “Romeo ed Ethel – la figlia del pirata”. Per il genio creativo non può di certo passare in questi termini; il suo desiderio trova realizzazione! “Non si sa come; è un mistero” frase che ricorre spesso in scena. La situazione era davvero al collasso! Senza soldi e in ritardo con la consegna, William Shakespeare vaga nell’incertezza finché non incontra Viola De Lesseps; è lei la sua musa ispiratrice; una luce improvvisa; il suo amore ricambiato è la forza ispiratrice. In questa fase si presenta una spinta travolgente, di un qualcosa che solo la coscienza, il cuore può comprendere; la più alta estasi e la consapevolezza, al tempo stesso, che la cosa non avesse a durare; la malaugurata sorte vuole che sia sposa di un altro, che Viola De Lesseps sia vittima sacrificale per poi vivere lontano dalla sua terra.

Tutto ha inizio quando Viola De Lesseps mascherata da ragazzo, si presenta per l’audizione dello spettacolo.  Viola è determinata a realizzare il sogno di poter recitare su un palcoscenico; Un desiderio, per l’epoca, non ceto agevole; anzi impossibile; le leggi proibivano, severamente, quest’aspetto.  La recitazione era vietata alle donne. William Shakespeare scopre la vera identità della ragazza, tra i due esplode la passione e il giovane autore ritrova finalmente il se stesso poetico. Viola è già promessa sposa; un ostacolo insormontabile!  Si tratta di un autorevole personaggio Lord Wessex, membro della corte della Regina Elisabetta.  Come per i personaggi futuri Romeo e Giulietta, l’amore sembra risolutamente impossibile. “Shakespeare in love” non è soltanto una commedia romantica; è uno spettacolo che affascina per la ricchezza dei costumi dell’epoca con una suggestiva rappresentazione di un gioco di squadra.  Un mondo teatrale certo dell’epoca. In scena il potere impersonato dalla regina Elisabetta I; due elementi a confronto: l’impassibilità del potere e la magia della scena.

Magistralmente scritto lo spettacolo, ha restituito sulla scena tutte le atmosfere del capolavoro cinematografico, con un cast di eccellenza.  Diciannove interpreti; nel conteggio c’è anche un bel cane!  Sembra che quest’animale, amico dell’uomo, sia stato preferito, negli spettacoli, della Regina Elisabetta. In scena duelli con spade; un descrivere l’identità spesso nel retroscena: una finzione nella finzione. In tal modo un personaggio si ritrova in diverse entità interpretative: lo stesso che è il costruendo personaggio della commedia di Shakespeare che sarà Giulietta sul balcone si ritrova a esser Viola De Lesseps; è, in altri passaggi scenici, l’identità del giovane che si è presentato per la prima audizione Thomas Kent. L’opera è anche, come menzionato, un film del 1998.  Il film e l’opera teatrale hanno, ovviamente, lo stesso titolo.

  Il film fu diretto da John Madden. È  anche nella versione cinematografica ritroviamo il racconto dell’amore dello scrittore William Shakespeare (15641616) per la nobildonna, Lady Viola.   Il film è stato insignito di molti premi, tra cui 3 BAFTA, 3 Golden Globe e 7 Oscar su 13 nomination. Il film è ambientato a Londra, e la commedia ripercorre diversi momenti della versione cinematografica. Per offrire alcune situazioni ecco allora scene girevoli, sipari interni che si aprono e si chiudono su scenari diversificati; uno sfondo che propone immagini e brevi filmati con tanto di fuochi artificiali, un cielo stellato notturno per la celebre scena di Giulietta sul balcone e un Romeo dal basso che impacciato da modo di far capire i suoi nobili sentimenti. Nel film come nella commedia – tragedia, l’impresario Philip Henslowe è braccato dal suo creditore Messer Fennyman. Per salvarsi, promette a Fennyman una parte dei guadagni della nuova commedia di Shakespeare. 

Una trama che si snoderà fino alla fine dove Il matrimonio di Viola non può essere annullato come per le favole a lieto fine e quest’ultima deve partire, per la Virginia nelle lontane Americhe. Il suo amore con Shakespeare è potuto solo essere “un periodo intenso”; un qualcosa di comunque vivo nei ricordi di William Shakespeare e nella sua  ispirazione. Un’illuminazione che durerà sempre. Si legge nella commedia, in un passo espressivo: “Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo s’innamorerà della notte”.

 

 

Antonio Romano

 

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