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Mozambico, Progetto “Casa della Misericordia”. Padre Antonio Perretta: “Le nostre attività orientate alla maturazione di una libertà personale positiva e al reinserimento socio-familiare di ex detenuti” [VIDEO]

Napoli, 23 Ottobre – Un progetto che diventa sempre più importante, si chiama “Casa della Misericordia” e sorge nella missione africana della Comunità Missionaria di Villaregia di Maputo, in Mozambico.

Casa Della Misericordia – Capannone

Una struttura costruita in una antica fattoria, un luogo di accoglienza di ex detenuti che vivono un percorso di preparazione al reinserimento socio-familiare. Un punto di riferimento fondamentale, dunque, per ospitare giovani che escono dal carcere senza prospettive di reinserimento sociale.

Il Monzambico, Paese dell’Africa Meridionale in cui domina la povertà, negli ultimi anni si è registrato un sensibile aumento della microcriminalità. Da qui un esponenziale sovraffollamento delle 4 carceri della capitale Maputo, con una popolazione carceraria di circa 3.500 persone, quasi tutti giovani che vivono in condizioni deprecabili di malnutrizione e scarsissima igiene.

Padre Antonio Perretta, missionario sciscianese appartenente alla Comunità Missionaria di Villaregia, si occupa di pastorale penitenziaria, e quattro volte la settimana fa visita ai tanti giovani reclusi, provvedendo alle principali necessità materiali e prestando un servizio di evangelizzazione e promozione umana.

Padre Antonio, coordinatore della Casa della Misericordia, prima di ripartire per il Mozambico ci spiega in questa video-intervista l’interessante progetto nato due anni fa. “Qui i giovani ex detenuti si inseriscono, gradualmente, in un cammino basato sul lavoro, lo studio, la vita in comune, la spiritualità”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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