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Miss Vesuvio 2019, Mariafrancesca Cafiero conquista la corona

Moda, musica, spettacolo e impegno sociale al Teatro Lendi per la finale dell’undicesima edizione del concorso di bellezza campano.

Sant’Arpino, 26 Novembre – È Mariafrancesca Cafiero, studentessa diciottenne di Castellammare di Stabia, ad aggiudicarsi la fascia di “Miss Vesuvio 2019”, dopo essersi classificata come vincitrice della tappa di Baia Domizia.

Con la sua bellezza, il suo portamento e il suo modo di comunicare è riuscita a spuntarla sulle restanti diciannove finaliste, convincendo la giuria tecnica presieduta da Gianni Parisi, attore e regista partenopeo, reduce dal successo di Gomorra 4 – La serie, in cui interpreta il boss Don Gerlando Levante.

Ospiti della finale anche il coinvolgente Diego Laurenti, comico, cantante e vocalist, e la cantautrice Chiara Ranieri, un vero talento emergente che col suo inedito si è classificata seconda al Festival Show 2017 all’arena di Verona.

Novità di questa edizione, la fascia di “Miss Gioselin”, che è andata alla bella e spigliata Adelaide Castaldo, che avrà così la possibilità di seguire il brand, partner ufficiale di Miss Vesuvio, nelle campagne pubblicitarie.

Ancora una volta lo spettacolo andato in scena e condotto da Timo Suarez e Sabrina D’Amore ha messo in risalto una macchina organizzativa davvero efficiente e si è rivelato essere un grande contenitore in cui si è dato spazio alla “bellezza” in tutte le sue sfaccettature.

Se i concorsi di bellezza per alcuni, oggi, possono sembrare anacronistici e obsoleti rispetto a una realtà in cui il ruolo della donna si è faticosamente evoluto, il merito di Miss Vesuvio è stato quello di aver portato alla ribalta il concetto di una bellezza non artefatta. Oggi molte adolescenti si abituano alla propria immagine filtrata, quella modificata dalle applicazioni degli smartphone che rendono tutto più bello e senza difetti. Per non parlare, poi, della chirurgia estetica sempre più in voga tra le giovanissime. “Purtroppo in giro si vedono troppi corpi e visi rifatti – dichiara Anna Maione, patron di Miss Vesuvio insieme a Nicola Pinto. C’è troppa apparenza. Noi chiediamo alle ragazze di essere “semplici” …e tutte le nostre finaliste lo sono. La nostra reginetta non è una scatola vuota, non è solo un bel corpo e un bel viso ma ha qualcosa in più. Da noi, infatti, non sfilano mai in abiti succinti o in bikini.”

Gianni Parisi, d’altro canto, in riferimento alle partecipanti, sostiene l’importanza di queste manifestazioni come “esperienza di crescita umana” e come momento di incontro e condivisione di uno stesso “sentire”. “Salire sul palcoscenico e affrontare il pubblico è un gioco – afferma l’attore partenopeo. In italiano usiamo la parola “recitare”, ma se pensiamo che in inglese si usa il verbo “to play” e in francese “jouer” ci rendiamo conto che si tratta di un gioco. È il gioco teatrale! Il momento in cui si sale su una passerella – cinematografica, televisiva o teatrale – il momento in cui si ha a che fare con il pubblico è un gioco e come tale deve essere preso. Sono tutte belle le ragazze nel momento in cui si mettono in gioco…”.

“Purezza”, “sincerità” e “allegria” sono state anche le parole-chiave dell’augurio che Federica Amoroso, reginetta uscente, ha rivolto alle sue nuove colleghe mentre, visibilmente emozionata, deponeva la sua coroncina a favore della nuova eletta.

Durante la serata, non sono mancati momenti e spunti di riflessione a sfondo sociale. Il primo lanciato dallo stesso Gianni Parisi, che – oltre a regalare al pubblico un esilarante sketch comico di Gigi Proietti riadattato in napoletano, “Il vecchietto delle favole” – ha aperto la mente e il cuore su una problematica che colpisce sempre più famiglie: l’autismo. Il cortometraggio “Un pezzo di luna”, ideato e realizzato dall’attore di Gomorra, in collaborazione con una società di produzione audiovisiva, e impreziosito da una canzone inedita di Sal Da Vinci, lancia un messaggio chiaro di sensibilizzazione. Ai nostri microfoni, Parisi afferma: – “Io sto spesso a contatto con questa realtà. I bambini autistici sono speciali, hanno bisogno di più attenzione, vicinanza e amore ma sono anche persone da cui attingere perché possono insegnarci a vedere le cose da un’altra prospettiva. (…) L’Italia purtroppo anche in questo vanta un primato negativo, nel senso che non ha ancora centri di assistenza per i bambini autistici, non sa ancora come potergli stare vicino e poterli accudire. La nostra è solo una piccola goccia in un mare enorme. La speranza è che in molti possano incuriosirsi su quello che raccontiamo e che in molti si impegnino a dare una mano a questi bambini. Come si dice nel video, insieme si può, insieme si può fare tanto!”.  

Un altro flash sociale è stato quello contro l’abbandono dei cani. In un’altra tappa del tour, gli amici a quattro zampe avevano addirittura diviso la passerella con le miss. Ci riferiamo, in particolare, alla ventiduesima tappa, tenutasi a Palma Campania, dove grazie alla preziosa collaborazione con il delegato al randagismo Prof. Aniello Gemito – tra l’altro, presente in giuria per la finale – erano stati adottati due meticci nel corso della serata.

I momenti moda della serata finale di Miss Vesuvio sono stati firmati da Gioselin, Vico’ Original (Abbigliamento uomo-donna), Sister2, Ottica Vesuviana, Gagliotta Calzature, Pierre kids, Queen’s Gold Gioielli. L’abbigliamento di Timo Suarez è stato firmato da Ilario Esposito, azienda sartoriale ultradecennale di Sant’Anastasia, che si è occupata già in altre occasioni dell’outfit del presentatore. Assolo boutique ha, invece, vestito la presentatrice Sabrina D’Amore. Trucco e parrucco delle concorrenti sono stati curati da Cipolletta Lab.

La finale, in diretta su Radio Marte, sarà in onda su Tele A, a partire da sabato 7 dicembre.

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