Cronaca

Milano, Pullman in fiamme. Rahmi il piccolo eroe:”Minacciava di versare benzina, abbiamo avuto paura”

Milano, 21 Marzo – Tanto coraggio e determinazione nell’agire. Così il piccolo Rahmi, uno dei 51 ragazzi sequestrati ieri mattina da Ousseynou Sy, l’autista di origini senegalesi, ha evitato una strage su quel pullman che avrebbe dovuto portare due classi della scuola media Vailati di Crema, in una palestra nell’ora di ginnastica.

“Dopo essermi liberato i polsi legati con un laccio – dichiara ancora spaventato il 13enne – senza farmi vedere, ho raccolto il telefonino di un mio compagno che era caduto a terra dopo che l’autista aveva sequestrato quelli di tutti, e senza farmi vedere ho chiamato il 112 e ho dato l’allarme. Abbiamo avuto paura, minacciava di versare la benzina”.

Immediatamente i carabinieri hanno organizzato i posti di blocco. Una gazzella ha raggiunto il pullman allo svincolo di Pescheria Borromeo speronandolo, mentre un’altra è entrata immediatamente in azione. Tutti i ragazzini sono salvi, e una parte del merito va al piccolo Rahmi, che con grande sangue freddo, non si è perso d’animo, chiamando, da quel cellulare fortuitamente d caduto a terra.

Il ragazzino, dalla sua posizione raccolta e nascosta è riuscito a chiamare anche il papà. “Aiuto papà, l’autista è impazzito. Chiamate la polizia!”.

Mi ha telefonato con numeri diversi – ha raccontato il padre – sentivo le urla dei bambini e lui diceva “fate qualcosa”, allora sono andato dai carabinieri con mia moglie e sono rimasto lì una mezz’ora. Dopo Adam mi ha richiamato per dire che erano salvi e che il bus era esploso”.

Ma tra gli eroi di ieri mattina ci sono anche i carabinieri. Una loro macchina ha speronato il pullman bloccandolo, e mentre due militari dell’Arma distraevano l’autista che aveva un accendino in mano, alcuni sfondavano a mani nude i vetri del mezzo per far uscire tutti gli occupanti, tirandoli fuori uno per uno.     

Dodici, feriti in modo lieve, sono stati ricoverati in ospedale in codice verde. Il colonnello dei carabinieri Luca De Marchis, alla fine ha dichiarato: “La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati tutti veramente bravi”. Appena usciti dal bus gli alunni delle due classi, finalmente in salvo, sono stati accompagnati dai militari dell’Arma nella palestra dell’istituto “Margherita Hack” di San Donato Milanese dove li attendevano i genitori per riabbracciarli.

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