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Milan-Napoli 1-1: crisi aperta per gli azzurri senza gioco e idee

Napoli, 24 Novembre – Via giù altri due punti, ormai sembra inutile fare la conta di quanti se ne siano persi, ormai è lecito e doveroso concentrarsi su cosa stia succedendo a questa squadra, quali siano le cause scatenanti del declino e sopratutto se c’è possibilità di risollevare una stagione che sta andando sempre più in frantumi.

Milan-Napoli termina con il risultato di 1-1, pareggio telefonato per una sfida tra le due delusioni del campionato italiano, entrambe sull’orlo del baratro in caso di sconfitta. La partita in avvio mostra anche sprazzi di vivacità, al 24esimo minuto gli azzurri passano al comando con Lozano, che piazza il pallone di testa, dietro le spalle di Donnarumma, sfruttando la respinta della traversa, colpita dalla parabola di Insigne. Passano 5 minuti e gli uomini di Pioli rispondono con una percussione offensiva, di fronte all’inerme difesa partenopea, il pallone arriva a Bonaventura che trasforma il suo destro in un fucile da cecchino e piazza il proiettile del pareggio.

Da quel momento in poi il match si trasforma nella classica partitella tra amici del venerdì sera, in cui si sommano gli errori di imprecisione e si gioca con leggerezza. La seconda frazione di gioco è caratterizzata da un fiacco e scarno assalto azzurro, imperniato da un cambiamento di natura tattica, il passaggio al 4-3-3, che evidenzia la grande confusione del coach. I fischi di San Siro e la delusione dei tifosi partenopei fanno da passerella alle due squadre, che escono dal campo a testa bassa.

La situazione, ormai, è di quelle paradossali e ci si domanda, a questo punto, se non sia il caso di cambiare qualcosa al comando della guida tecnica, per cercare di trovare una scossa ad una squadra che appare senza stimoli e senza mordente. Intanto, non più tardi di lunedì, verrà comminata la multa (che si prospetta molto pesante), promessa da De Laurentiis ai calciatori, per l’ormai noto ammutinamento e mercoledì si andrà a Liverpool, per il ritorno di Champions League.

Tutto ciò  incorniciato da un silenzio stampa imbarazzante, punta dell’iceberg di una comunicazione anacronistica e scadente. C’è solo da prendere come esempio, sotto questo aspetto, l’Inter, uno dei team più avanguardistici d’Europa allo stato attuale.

 

Matteo Ariola

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