Milan-Napoli 0-0, scialbo pareggio contro i rossoneri: il Pagellone degli azzurri

Napoli, 27 Gennaio – Sul campo di San Siro, esattamente un mese dopo la brutta sconfitta contro i nerazzurri, il Napoli, impreciso e poco determinato, si spegne in uno 0-0 insipido, contro un Milan che dimostra di essere distante 13 punti dalla squadra seconda in classifica.

Ospina 7 : Sempre pronto nelle uscite e protagonista di straordinari miracoli, in particolare, il volo sulla rovesciata di Musacchio, allo scadere, che salva il risultato. È molto importante avere un parco portieri come quello del Napoli, che permette ad Ancelotti di avere una grande possibilità di scelta tra calciatori di alto livello.

Malcuit 6,5: Ormai vinto il ballottaggio con Hysaj, quando c’è da  decidere chi schierare come terzino destro, la prima scelta è lui. Veloce nelle ripartenze, preciso nei cross dal fondo e tempestivo negli anticipi in difesa. Il Napoli ha finalmente trovato un calciatore all’altezza in quel ruolo.

Albiol 5: Appare un po’ disorientato e stanco, poco preciso in fase di disimpegno e lento nell’inseguire gli avversari in fase di ripiegamento. Una delle sue peggiori prove quest’anno.

Koulibaly 6,5: Nonostante la sua prestazione non sia stata particolarmente brillante come in altre occasioni, K2 è sempre pronto a salvare il risultato e a dare il suo contributo di grande sostanza. Uno dei migliori al mondo.

Mario Rui 6: Senza infamia e senza lode la sua partita, contraddistinta, in generale, da buone percussioni in fase offensiva, ma parecchia imprecisione nei passaggi. Scarso il suo contributo in fase difensiva.

Callejon 5: A una settimana dalla ottima prestazione contro la Lazio, coronata dal primo gol in Serie A, decide di eclissarsi al Meazza, un campo che ha ospitato parecchie delle sue migliori giocate. Unico squillo dello spagnolo è stato un tiro deviato in angolo da Donnarumma all’alba del match; troppo poco per un calciatore così determinante.

Fabiàn Ruiz 5,5: Altro spagnolo, altra prestazione deludente. Appare anche lui stanco e impreciso nei passaggi, lontano anni luce da quel mattatore, che dispensava gioco e faceva correre a vuoto gli avversari come fossero un toro frastornato, di solo una settimana fa.

Zielinski 6,5: Tra gli azzurri è di sicuro il più propositivo; cerca spesso il tiro da fuori, anche se troppo spesso ne esce una cannonata centrale che, seppur forte, non dà particolari problemi al portiere rossonero. Ci si aspetta molto di più da un calciatore di questo spessore, molto calato in quanto a rendimento nell’arco di quest’anno; si nota comunque un miglioramento rispetto alle partite passate.

Insigne 5: Sempre nel vivo del gioco, equilibratore della fase offensiva, sgusciante saetta, capace di far girare la testa ai difensori avversari e riscoperto goleador, questa la descrizione del Lorenzo Insigne di inizio stagione, che sembra un bel ricordo lontano. Un’ involuzione quella del fantasista napoletano che è evidenziata dalla partita di ieri. Avulso dal gioco, mai pericoloso, mai propositivo, indossa la fascia da capitano e sembra tutto fuorché un trascinatore. Speriamo si riprenda presto.

Mertens 5,5: Anche lui in una fase calante della stagione, nonostante sia più coinvolto di Insigne, non si rende mai pericoloso, sarebbe servita una sua invenzione a sbloccare il risultato e invece rimane fermo nelle marcature.

Milik 5,5: Poco servito e male assistito il polacco che, nonostante ciò, fa poco per rendersi pericoloso. Un solo squillo degno di nota, un tiro dal centro dell’area, che sbatte sui guantoni di Donnarumma. Troppo poco per quello che ad oggi è il miglior realizzatore stagionale del Napoli.

Ancelotti 5,5: Troppo lento nei cambi a partita in corso. Si fa espellere allo scadere per un “cavolino” lanciato in campo, dopo che l’arbitro aveva punito Fabiàn Ruiz con un secondo giallo per fallo di mano inesistente.

San Siro 5: Ok ammettiamolo stavolta il pubblico di San Siro, a monte delle campagne di sensibilizzazione contro il razzismo lanciate dalle due squadre di Milano, si è mostrato più disciplinato; eppure prima dell’inizio dell’incontro si è sentito, indistintamente, il solito coro che descrive i napoletani come sporchi e colerosi, “la vergogna dell’Italia intera”. Un grande controsenso, ci battiamo per sconfiggere il razzismo e poi ci ritroviamo a vomitare stereotipi intrisi di odio.

Matteo Ariola