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Migranti, Naufragio in Libia. Tragedia senza fine: morti anche tre bimbi

Napoli, 30 Giugno – Mentre l’Europa litiga, prima l’annuncio dell’intesa poi il caos, continua la tragedia dei disperati in fuga dall’Africa. L’ennesima carretta del mare si inabissa seminando in mare oltre 100 migranti, molti di questi neanche in grado di mantenersi a galla. Il bilancio è raccapricciante: almeno un centinaio di dispersi, dai oramai per annegati.

Tra loro almeno tre piccoli neonati. Sono stati recuperati sulla spiaggia ad est di Tripoli, I visi gonfi che sembravano guardare in alto, in cerca di qualcosa. Circolano senza sosta le foto shock dell’ultimo dramma del Mediterraneo.

Un altro tragico bilancio che si va ad aggiungere a quei nuovi numeri proposti dall’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione (Oim), che solo dall’inizio dell’anno ha contato già 1000 morti nel Mediterraneo, oltre 650 solo sulla rotta tra il Nordafrica e l’Italia. Il barcone era vecchio c’erano 120-125 persone a bordo. Ha ceduto la prua, forse per un carico eccessivo, dal motore si è sviluppato un incendio. Subito in un attimo è piombato il terrore, i tre bambini e tanti altri sono finiti in acqua.

Il naufragio è avvenuto alle quattro di notte, due ore prima dell’alba, sei-sette miglia al largo ad est di Tripoli. Ieri la Guardia costiera libica è riuscita a salvare 16 migranti ma altri 100 sono dati per dispersi. I tre corpi dei bambini sono stati riportati a riva, ma secondo testimoni ve ne erano anche altri sull’imbarcazione. “Quanti siano di preciso i morti o i dispersi totali, per ora non lo sappiamo”, ha detto alla Cnn la portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Immigrazione, Christine Petré.

Secondo gli ultimi dati resi noti a Ginevra dall’Oim, dall’inizio dell’anno al 27 giugno scorso, 972 uomini, donne e bambini hanno perso la vita mentre tentavano di raggiungere l’Europa via mare.

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