Comunicati

Marigliano, Vicenda Puc. ‘Marigliano Attiva per un Puc sostenibile’: “Ricorso accolto…anche il Tar boccia il Puc!”

Marigliano, 28 Agosto – Altro che terrorismo, altro che visionari… c’è una Marigliano attiva che per fortuna ci mette faccia, tempo, risorse garantendo a questo paese la possibilità di continuare a credere che sia possibile cambiare la storia. Un Puc che era stato presentato dall’amministrazione di Marigliano come un modello di modernità e sostenibilità con assoluta presunzione senza confronto alcuno e totale noncuranza delle sollecitazioni dei cittadini. Una spesa pari 84.790,49 euro (dei nostri soldi!) che questa stessa amministrazione ha investito in consulenze d’oro che avrebbero dovuto garantire un progetto d’eccellenza.

Un atteggiamento di assoluta chiusura senza alcun contraddittorio. A fronte di questo e molto altro ancora, l’attività di informazione e di sensibilizzazione dal comitato “Marigliano Attiva” promosso dall’arch. Mena Iovine che in collaborazione con l’associazione “Rinascita Marigliano” ha dato vita a vere e proprie tappe di un tour che in ogni quartiere e comunità locale ha provato a compensare la mancata fase partecipativa e di informazione non garantita alla città. 375 le osservazioni pervenute, tanta la partecipazione ai vari incontri proposti ma fondamentale l’azione legale promossa da Fare Ambiente Campania Onlus e da alcuni privati cittadini ed esponenti del Comitato Marigliano Attiva.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania con sentenza n.4130/2017 del 28.0817 ha, difatti, accolto il suddetto ricorso annullando la delibera di Giunta Comunale del Comune di Marigliano n. 62 del 11.04.2017. A quanti hanno gridato all’ostruzionismo fine a se stesso, alle contestazioni fantasiose, ai falsi allarmismi e a quanti si sono voltati dall’altra parte, rispondiamo con la voce autorevole della giustizia che denuncia in maniera chiara la mostruosità di un progetto che avrebbe affossato ulteriormente questa comunità dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Grazie a quanti a ci hanno creduto, grazie a chi si è speso, grazie a chi continua a crederci!

R   E  P   U  B   B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda)

  1. 04130/2017 PROV.COLL. N. 02745/2017 REG.RIC.

ha pronunciato la presente

                                                                                                                                   SENTENZA

ex art. 60 c.p.a.;

sul ricorso numero di registro generale 2745 del 2017, proposto dall’Associazione Fare Ambiente Campania Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore, nonché da Umberto Napolitano, Ciro Iovine, Teresa Mele e Massimo Salzano, rappresentati e difesi dall’avvocato Carlo Sarro, con domicilio eletto presso lo studio del medesimo in Napoli, viale Antonio Gramsci, n.19;

                                                                                                           

                                                                                                                           contro

il Comune di Marigliano, la Città Metropolitana di Napoli, la Regione Campania, in persona dei rispettivi legali rappresentati pro tempore, non costituiti in giudizio;

l’Amministrazione dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliataria per legge, alla via A. Diaz, n. 11;

                                                                                                                per l’annullamento

  1. della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Marigliano n. 62 del 11.04.2017, pubblicata sull’Albo pretorio per 60 giorni consecutivi a partire dal 12.04.2017 e quindi fino al 11.06.2017, nella parte in cui delibera di “dare atto che le norme di salvaguardia obbligatoria sono tuttora vigenti”;
  2. nei limiti dell’interesse, di ogni altro atto presupposto, connesso e

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 luglio 2017 la dott.ssa Brunella Bruno e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 c.p.a.; Considerato:

che con il ricorso introduttivo del presente giudizio l’Associazione Fare Ambiente Campania Onlus ed i Sig.ri Umberto Napolitano, Ciro Iovine, Teresa Mele e Massimo Salzano – questi ultimi in qualità di cittadini residenti del Comune di Marigliano e proprietari di cespiti nel territorio comunale – hanno agito per l’annullamento della deliberazione in epigrafe indicata, limitatamente alla parte in cui si attesta la permanente vigenza ed applicazione delle norme di salvaguardia obbligatoria;

che la difesa di parte ricorrente ha dedotto avverso la deliberazione gravata vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, producendo anche documentazione al fine di comprovare la legittimazione dei ricorrenti;

che il Comune di Marigliano, la Città Metropolitana di Napoli e la Regione Campania non si sono costituiti in giudizio;

che si è costituita in giudizio con atto di forma l’Amministrazione dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;

che alla camera di consiglio del 18 luglio 2017, fissata per la trattazione della domanda interinale avanzata da parte ricorrente, il Collegio ha valutato sussistenti i presupposti per la definizione della presente controversia con sentenza in forma semplificata, provvedendo agli avvisi ed adempimenti prescritti in conformità alle previsioni dell’art. 60  c.p.a.;

che il ricorso si palesa fondato;

che, con delibera n. 112 del 18.10.2016 la Giunta Comunale ha adottao il Piano Urbanistico Comunale ai sensi e per gli effetti della L.R. 16/2004 e del Regolamento Regionale n. 5/2011. Alla pubblicazione dello strumento urbanistico adottato ha fatto seguito la presentazione da parte degli interessati, tra i quali anche i Sig.ri Salzano, Mele, Napolitano e Iovine, delle relative osservazioni;

che con delibera n. 42 del 14.03.2017 – avente ad oggetto “valutazione e recepimento delle osservazioni al P.U.C. adottato” –

la Giunta comunale, ai fini che in questa sede rilevano, recependo le valutazioni espresse nella relativa relazione dal responsabile dell’ufficio competente, ha condiviso l’osservazione (prot. n. 1202 del 13.01.2017) sul dimensionamento del piano, rilevando l’omessa considerazione dei “dati analitici che si richiamano nelle osservazioni”; su tali basi si è valutato necessario: “un approfondimento in merito a seguito della raccolta delle informazioni necessarie. Risolto questo problema potranno essere affrontate nel dettaglio tutte le altre specificazioni”;

che la Giunta ha, dunque, deliberato di: «rinviare (…) gli elaborati del PUC adottato all’Ufficio di Piano per l’elaborazione delle relative modifiche ed integrazioni al Piano Urbanistico Comunale, ricorrendo, se del caso e nelle forme di legge di norme previste in  materia, al confronto con l’Ente territoriale sovraordinato e competente in materia di pianificazione urbanistica, “Città Metropolitana di Napoli”, per la definizione degli aspetti di compatibilità e conformità al PTC e alle sue linee guida»;

che la consistenza delle innovazioni da apportare al piano, tali da integrare non già mere modificazioni ovvero adattamenti bensì una radicale rielaborazione, emerge dalla deliberazione della Giunta comunale n. 49 del 21.03.2017, nella quale viene dato testualmente atto della necessità “di dover addivenire anche alla riadozione del PUC, per le modifiche ed integrazioni che si intendono apportare, mantenendo invariato il Preliminare di Piano e la VAS, salvo parziali e minime modifiche, se necessarie, con conseguente ripubblicazione e nuovo deposito del Piano”; in ragione proprio della rilevanza delle revisioni da apportare, inoltre, nel medesimo atto è stato deliberato quanto segue: “l’Amministrazione Comunale di Marigliano, ad unanime volontà, ritiene di avviare con la Città Metropolitana di Napoli un tavolo di copianificazione ai sensi del combinato disposto legislativo delle L.R. n. 13/08 e L.R. n. 16/04, finalizzato alla definizione degli aspetti afferenti il Fabbisogno abitativo e di congruità col PTC e sue linee guida”;

che, successivamente, con deliberazione n. 62 del 11.04.2017, la Giunta comunale – condividendo i rilievi espressi dalla Città Metropolitana di Napoli (la quale ha rimarcato la centralità di una condivisione preventiva quale connotato essenziale della copianificazione) ed intervenendo in autotutela sulla precedente deliberazione n. 49 del 2017 – ha ribadito in termini ancora più radicali e fermi la necessità di procedere all’adozione di un nuovo piano;

che, nella delibera da ultimo indicata, in particolare, si attesta: « (…) è assolutamente necessario chiarire che l’Amministrazione Comunale di Marigliano intende procedere in maniera incontrovertibile alla riadozione del PUC, con la conseguente ripubblicazione e nuovo deposito dello stesso, quale scelta e presupposto per implementare le modifiche essenziali ed obbligatorie in tema di dimensionamento  e proporzionamento del PUC stesso, alla luce dell’accoglimento dell’osservazione, pervenuta dalla Maggioranza Politica dell’attuale Consiglio Comunale, traguardata a revisionare profondamente il fabbisogno abitativo e le scelte di carattere sostanziale del Piano»; ciò con l’ulteriore specificazione che “la riadozione di cui al punto precedente comporterà l’aggiornamento del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica, nonché la riattivazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), di cui 1 Titolo II, della Parte Seconda, del D.LGS. n. 152/2006”;

che, tuttavia, la deliberazione impugnata, pur disponendo la necessaria adozione di un nuovo P.U.C., ha attestato una perdurante vigenza del piano precedente nelle more dell’adozione di quello successivo, espressamente indicando,  quale indefettibile corollario, l’applicazione anche delle misure di salvaguardia sino alla scadenza del termine annuale (15 novembre 2017) di cui alla l.r. n. 16 del 2004 s.m.i.;

che meritano accoglimento tutte le deduzioni di parte ricorrente dirette a contestare la violazione delle previsioni di  cui alla sopra indicata legge regionale n. 16 del 2004 s.m.i.;

che, infatti, nel procedimento delineato dal legislatore l’efficacia delle misure di salvaguardia è temporalmente limitata e parametrata ad un arco temporale di dodici mesi entro in quale l’amministrazione dovrebbe procedere approvazione dello strumento adottato;

che, come correttamente evidenziato dalla difesa di parte ricorrente, la ratio delle misure di salvaguardia – e la correlata limitazione delle iniziative edificatorie dei singoli che ne derivano – è notoriamente quella di evitare, in funzione essenzialmente cautelativa – che, nelle more del procedimento di approvazione dello strumento urbanistico, le istanze presentate sulla base di una pianificazione ritenuta non più attuale, finiscano per alterare la situazione di  fatto e, di conseguenza, per pregiudicare gli obiettivi generali cui è invece finalizzata la programmazione urbanistica generale;

che la compressione dello jus aedificandi insita nell’applicazione delle misure di salvaguardia in tanto può giustificarsi in quanto sussista un atto pianificatorio, sia pure solo adottato e suscettibile di modifiche ed adattamenti, delineato e valutato meritevole di essere perseguito nella sua attuazione;

che diversamente opinano, non solo ne deriverebbe una elusione del termine normativamente prescritto di applicazione delle misure in argomento, astrattamente suscettibile di reiterati differimenti in correlazione con la concatenazione di successive delibere di adozione, ma verrebbe ad essere stravolto quell’equilibrio tra i contrapposti interessi definito dallo stesso legislatore, conformemente anche a canoni di ragionevolezza e proporzionalità, attraverso la predeterminazione del suddetto termine; del pari, anche nella prospettiva degli interessi pubblichi implicati, non vanno sottaciuti i pregiudizi connessi ad una protrazione dello stato di incertezza nella definizione della disciplina urbanistica ed edilizia comunale;

che ciò risulta particolarmente evidente nella fattispecie in esame nella quale l’amministrazione ha inequivocabilmente affermato l’assoluta inidoneità del piano adottato, espressamente attestando la necessità di procedere ad una nuova adozione, con rinnovo finanche delle fase preliminari;

che, dunque, per le ragioni da ultimo esposte emerge anche una evidente contraddittorietà della deliberazione nella misura in cui si attesta la sostanziale inutilità ed inattendibilità del piano adottato (“è assolutamente necessario chiarire che l’Amministrazione Comunale di Marigliano intende procedere in maniera incontrovertibile alla riadozione del PUC”, si legge nelle sopra riportate deliberazioni) stanti i gravi errori di sovradimensionamento del fabbisogno abitativo riscontrati, senza procedere, tuttavia, anche al formale annullamento dello stesso bensì disponendo, arbitrariamente ed irragionevolmente, la perdurante vigenza del medesimo sino all’adozione del nuovo strumento urbanistico generale all’unico scopo di mantenere ferma l’applicazione delle misure di salvaguardia;

che, alla stregua delle considerazioni che precedono, il ricorso merita accoglimento, con conseguente annullamento della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Marigliano n. 62 del 11.04.2017, nella parte entro i limiti  che hanno costituito oggetto della domanda azionata con la proposizione del presente giudizio;

che le peculiarità della vicenda e la parziale novità delle questioni trattate giustificano la compensazione delle spese di lite tra le parti.

                                                                                         

                                                                                                              P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe indicato lo accoglie e per l’effetto annulla la deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Marigliano n. 62 del 11.04.2017, nei termini e nei limiti di cui in motivazione.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 18 luglio 2017 con l’intervento dei magistrati: Gabriele Nunziata, Presidente FF

Carlo Dell’Olio, Consigliere

Brunella Bruno, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE                                                            IL PRESIDENTE

Brunella Bruno                                                         Gabriele Nunziata

                                           IL SEGRETARIO

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

image_pdfimage_print