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Mariglianella, svolta la Via Crucis promossa dalla Comunità Parrocchiale guidata da Don Ginetto De Simone

La partecipazione del Sindaco Felice Di Maiolo e dell’Amministrazione Comunale.

 

Mariglianella, 1 Aprile – La Processione della Via Crucis a Mariglianella promossa dalla Comunità Parrocchiale guidata da Don Ginetto De Simone, il Parroco dell’Insignita Chiesa San Giovanni Evangelista, ha avuto anche quest’anno una grande partecipazione. Tantissimi hanno risposto all’invito della Chiesa per Venerdì 30 Marzo 2018 alle ore 19,00 per la Via Crucis “Le tenebre e la luce”.

 

I fedeli hanno seguito il Cristo Morto lungo il percorso segnato dalla luce dei ceri, accesi su ambo il lati delle strade percorse, facendo tappe di riflessione su ognuna delle 14 Stazioni allestite da gruppi di famiglie. La Comunità ordinatamente in Processione è stata distribuita con questa successione: Croce, fiaccole, lettori, portatori Croce, bambini e catechiste, Associazioni dell’Azione Cattolica, della Madonna della Sanità e dei Fujenti della Madonna dell’Arco, le Suore Domenicane guidate dalla Madre Responsabile, Suor Ursula Roldan Tejada, il Parroco, Don Ginetto De Simone, i chierici, Gesù Morto, il Popolo con il Sindaco Felice Di  Maiolo, gli Assessori Comunali, Felice Porcaro e il dott. Arcangelo Russo, il Presidente del Consiglio Comunale, dott. Vincenzo Esposito e i Consiglieri Comunali, il Comandante della Polizia Municipale, Ten. Andrea Mandanici, il Responsabile del Servizio Amministrativo Dott. Francesco Principato ed il Responsabile del Servizio Tecnico, Ing. Arcangelo Addeo e quello della Comunicazione Istituzionale, il giornalista Antonio Castaldo.

 

Alla Dodicesima Stazione il Parroco Don Ginetto De Simone ha fatto questa potente riflessione: «Siamo partiti dalla Prima Caduta, dove ci siamo chiesti di fronte alla sofferenza inaudita di tanti innocenti che camminano la Storia dell’Umanità, ma Dio dov’è? E siamo arrivati a questa Croce che è piantata nel terreno della Storia, se volete, è pianta nel cuore di ogni uomo. Ogni volta che esercito e vivo, ma ogni istante per me è così, vivo il ministero sacerdotale incontrandovi, anche stamani, ascoltandovi, anche stamani, mi siete passati tutti davanti. Dov’è Dio? I vostri volti, le vostre storie, le vostre fatiche, le vostre famiglie, le vostre ansie, le vostre felicità, le vostre domande, le perplessità, la non speranza in certi momenti. Dov’è Dio? Ed io vi ascolto e voi tornate fiduciosi solo perché uno vi ha ascoltato, ma che non ha soluzioni. E me lo chiedo tante volte, dov’è Dio? Quando ci ritiriamo a casa, ci incontriamo, ci scontriamo, dentro quel segno che è la storia umana, che è la famiglia, quando tentiamo di comunicare l’esperienza fatta, dov’è Dio? Se nessuno ci ascolta, se nessuno ci prende in considerazione, se nessuno vuole sapere niente di te, dov’è Dio? Questo Dio è trapiantato nel cuore dell’uomo. Questa Croce qui. Avete sentito San Giovanni che “ad un certo momento il cielo si oscurò”. Che cosa accade? Accade che Dio muore, tutto qui. O meglio, accade che l’uomo uccide Dio.

Incredibile, abbiamo questa forza. Noi abbiamo questa potenza, noi siamo capaci di annullare la vita, perché Dio è la vita. Ma se lui non c’è, noi non esistiamo. Se Dio non c’è, se Dio non marca la storia della carne umana l’uomo non ha possibilità di vita, basta che ci guardiamo. Perché noi ce lo siamo allontanati Dio dalla nostra vita. Non ci serve Dio, non ci dà felicità, non ci fa divertire, così pensiamo, non ci dà soldi Dio. E allora è meglio pensare ad altro. Dov’è Dio, dov’è questa Croce, dove è piantata questa Croce. “Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me”. Allora il volto di questa storia che siete voi, che siamo noi, i volti vostri, volti che pongono domande e cercano risposte, le possiamo trovare davanti a questo Dio Crocifisso, nella sua liberalità, nella sua libertà. Io non capirò mai che cosa significa l’amore, anche quando uno mi dice “io ti voglio bene” o “Dio mi ama”: è così lontana dall’esperienza che partecipo io. Ecco perché figli miei, il Cristianesimo è di una bellezza inabissabile perché ti obbliga a sperimentare l’infinito, se non lo fai sei perduto. Dov’è Dio? Chieditelo! ».

 

Alla fine della Quattordicesima Stazione, sul sagrato della Chiesa, Don Ginetto ha ringraziato l’intera Comunità, il Sindaco Felice Di Maiolo, gli Assessori ed i Consiglieri Comunali, quanti hanno vigilato sull’intero svolgimento della Via Crucis, la Polizia Municipale coordinata dal Comandante Ten. Andrea Mandanici, i collaboranti volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Mariglianella e della delegazione di Marigliano, guidata da Nicola Cosentino, dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontariato e Protezione Civile.

 

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