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Mariglianella, Agrimonda: non c’è più tempo da perdere!

Mariglianella, 20 Maggio – All’assemblea cittadina svoltasi Sabato scorso alle ore 16.00 in Via XI Settembre, a Mariglianella,  il tossicologo e oncologo dell’IRCCS Fondazione G. Pascale, nonché Presidente campano di I.S.D.E. Medici per l’Ambiente, dott. Antonio Marfella, da anni impegnato nella battaglia contro l’avvelenamento delle terre campane e nella tutela della salute pubblica, ha evidenziato la tossicità e la conseguente pericolosità derivante dall’inalazione dei miasmi nell’aria nelle vicinanze di Agrimonda.

Nell’analizzare l’elenco delle sostanze e degli sforamenti degli stessi fornito dell’A.R.P.A.C. è emersa la presenza del DDT, bandito da più di 40 anni, e cosa ancor più grave non presente nella lista del materiale stoccato a terra fornito dalla ditta al momento dell’incendio (1995). Ciò lascia presupporre la presenza di ulteriori quantità di pesticidi e fitofarmaci per l’agricoltura, banditi dal mercato per la loro tossicità e minaccia per la salute umana, non dichiarate ma presenti e stoccati a terra dalla ditta al momento dell’incendio del 1995.

Si è deciso, inoltre, di operare in direzione della ricerca dell’eventuale nesso tra causa ed effetto, tra le sostanze rilevate dall’A.R.P.A.C. e le varie tipologie di neoplasie riscontrate tra la popolazione residente negli ultimi 25 anni mediante uno screening puntuale e specifico, caratterizzato per sostanze, età e residenza. A tal fine, sarebbe molto utile entrare in possesso dei cluster del registro dei tumori delle zone censuarie specifiche che le Istituzioni potrebbero tranquillamente chiedere ed ottenere a chi di competenza nell’interesse della salute pubblica.

La nota dolente constata e sotto gli occhi di tutti, purtroppo, consiste nella totale immobilità degli organi responsabili e competenti. A distanza di 10 giorni dal Tavolo Tecnico nulla ancora è stato posto in opera a tutela della salute di noi tutti. Delle centraline di rilevamento e del telo di copertura al fine di evitare ulteriore inquinamento delle falde acquifere neanche l’ombra.

Un unico e accorato appello: Bisogna mettere, immediatamente, in sicurezza il sito Agrimonda per poi attivare, parallelamente, tutte le procedure per la reale bonifica del sito Agrimonda.

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