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Marcianise, figlio 16enne di un camorrista arrestato per aver venduto droga

Borrelli (Verdi): “Ancora un esempio di questo tipo che rimarca la necessità di togliere la prole ai camorristi. Solo così sarà possibile salvare questi ragazzi da un destino già segnato”

 

 

Napoli, 27 Settembre – “La notizia dell’arresto del figlio di un esponente del clan Belforte di Marcianise, fermato dalla polizia a 16 anni per aver ceduto una dose di hashish a un giovane appena maggiorenne, ripropone il tema della prole dei soggetti organici alla criminalità organizzata. Da tempo sosteniamo la necessità di revocare la potestà genitoriale ai boss e gli affiliati dei clan così da sottrarre questi ragazzi ad un destino già segnato. I camorristi, così come i mafiosi e gli ndranghetisti, sfruttano la prole come manovalanza, avviandoli sulla strada della malavita fin dalla più tenera età”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Questi ragazzi faranno parte della nostre società ed è necessario trasmettergli i valori di onestà e civiltà che sono alla base del nostro ordinamento. Rimarchiamo che è necessario porre un freno a questa deriva, nell’interesse primario dei minori che, senza alcuna colpa, si trovano a crescere in contesti deviati che li influenzano negativamente fin dalla tenera età”.

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