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L’Occidente e la persecuzione dell’Africa

Napoli 13 Aprile –  Incombe la guerra sui civili di Tripoli all’indomani di una partita a sacchi tra varie potenze del globo.

Ultime notizie confermano ciò che da giorni ormai si presumeva, ossia che nella pratica decidono di entrare in campo anche le potenze occidentali ( e anche quelle che seppur dell’est rientrano nella categoria del colonialismo).

Infatti gli l’Arabia Saudita che con altre nazioni dell’Asia minore, tranne il Qatar, ha deciso di sovvenzionare economicamente l’esercito di Haftar. Il signore della Cirenaica ( com’è stato soprannominato Haftar) che è partito da Bengasi è nei pressi di El Aziza alle porte di Tripoli ( 25 km da essa ).

Nella settimana passata una delegazione di Haftar è andata a Roma ( in maniera discrezionale la notizia è uscita fuori solo 2 giorni dopo ), pare che in questo gruppo di persone ci sia stato anche il figlio del generale. Sono stati accolti dal premier Conte il quale ha cercato di mediare una pace “minacciando “ l’intervento da parte delle Nazioni Unite in caso di mancato rispetto.

Ufficialmente l’Italia appoggia il reggente governo della Libia che adesso è in difficoltà seria. Tripoli è una città allo sbando impossibile da gestire causa bombardamenti e sparatorie. Se a questo si aggiunge il problema che la Libia ha anche compiti di recuperare navi in mare di migranti ( ora che le ONG sono messe fuori gioco ). La Francia invece ha mostrato interesse ( se non sovvenzionato direttamente ) Haftar nella sua campagna di conquista.

Non il ultimo, pare che Haftar abbia chiesto sovvenzioni economiche anche alla Russia. Insomma la situazione potrebbe sfuggire di mano da un punto all’altro.

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