Cultura

Lo scotto del noviziato…

Napoli, 29 Luglio – Un seme è invisibile e inizia la sua vita proprio sotto terra, al buio, ignaro del tortuoso percorso che lo aspetta da quel momento a tutto il suo arco di vita. Ed è proprio nelle sue fasi iniziali che eroga una quantità di energia inimmaginabile per salire in superficie. Sarà energia sprecata? Niente affatto!

Il suo scopo, dettato dal misterioso codice genetico, lo porta a cercare, inevitabilmente, come per magia, la luce dell’astro che da milioni di anni non smette mai di irradiare l’energia fotonica:il Sole. Percorso indispensabile, chissà per quale motivo, sicuramente, obiettivo per il quale ne vale la pena pagare qualsiasi prezzo a perdere, ma solo ad un primo superficiale sguardo… Il bello deve ancora venire, perché nessun dotto, medico o sapiente, possa pretendere di conoscere lo scopo di un tale misterioso e instancabile segnale offerto dalla natura.

Il seme, (cari lettori) come ben sappiamo, non rimarrà un seme; si trasformerà inevitabilmente in un albero, prima carico di fiori e dopo di abbondanti frutti che ripagheranno ogni insofferente e spasmotica attesa. Tanta paziente attesa, dunque, sarà sovrastata dalla luce di quell’unica candela nella cui fiamma troviamo la frase: non temere io sono la speranza…

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