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LO NOTIZIA CHOC

Napoli, 21 Settembre – La stazione dell’Alta Velocità, gioiello architettonico di Zaha Hadid, di Afragola, a quanto pare, è stata realizzata su ben 53 siti di rifiuti tossici e pericolosi, intombati dalla camorra nel corso degli ultimi venti anni e scoperti mediante l’impiego delle tecniche di “change detection” . Questi i dati tecnici forniti dell IRSA!

LA STORIA: I lavori in un primo momento furono bloccati subito dopo gli scavi. Successivamente furono affidati a un’impresa che rinunciò all’appalto, e quindi ancora a un’altra impresa, che però vi rinunciò nel 2008 per esaurimento dei fondi propri e oggi ancora in contenzioso con Rfi. All’inizio del 2014 fu pubblicato un bando che prevedeva, dall’aggiudicazione dei lavori, il termine di questi ultimi entro 18 mesi. L’assegnazione provvisoria dei lavori avvenne nel novembre dello stesso anno e a febbraio 2015 i lavori ripresero. La stazione è stata inaugurata il 6 giugno 2017.

GLI INTERROGATIVI: A chi appartenevano i terreni su cui è stata realizzata la nuova stazione? Quanto sono costati i su indicati suoli? Chi era il Committente? Quali le imprese esecutrici? Perché i lavori furono bloccati subito dopo gli scavi? Perché ben 2 imprese di costruzioni rinunciarono ad eseguire i lavori? Inoltre, queste ultime, davvero rinunciarono o furono indotte a farlo? Chi ha eseguito le indagini/prove geologiche e i carotaggi? Chi ha eseguito le operazioni di scavo delle fondamenta della stazione? Chi era il Direttore dei Lavori? Chi erano i Responsabili di Cantiere? Chi ha controllato le varie fasi tecniche e burocratiche del finanziamento dell’intera opera? Dove erano e dove sono le Istituzioni? E la classe politica, dai primi cittadini locali sino ai Ministri.?

COSA ACCADRÀ ADESSO? Ci lasceranno morire ad “alta velocità” ammirando la meravigliosa e suggestiva architettura ferroviaria?

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