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Le funzioni dell’albero in ambito urbano: aspetti salutistici, sociali, economici ed ecologici

Pompei 21 Febbraio – Nel precedente articolo si è fornito le indicazioni sullle fondamentali azioni ambientali ricoperte dagli alberi in ambito urbano. Oggi parleremo di altri aspetti, quali quelli Salutistici, Sociali, Economici ed Ecologici. Affrontiamo queste interessanti tematiche, avvalendoci delle preziose riflessioni dell’agronomo Giancarlo Cozzolino:

“È un dato di fatto che la possibilità di poter godere di un panorama verde, anche se non direttamente usufruibile, pone in modo positivo la mente umana; avere una finestra che affaccia su un parco, certamente è sinonimo di nascita di pensieri positivi nell’osservatore. Il rilassamento si accentua se si ha la possibilità di immergersi realmente in quel verde.

Da studi effettuati si è evinto che appena dopo quindici minuti, la passeggiata in un parco riversa i suoi effetti positivi sullo stress, agendo positivamente sulla pressione, sul battito cardiaco etc.… Il contatto con la natura rigenera quindi la persona e riduce la tensione del tran tran quotidiano.

A questi vantaggi per così dire, salutistici- psicologici, se ne affiancano altri che certamente vanno ad influire positivamente sulla salute di chi ha la possibilità di godere della vicinanza di un parco pubblico; la lontananza dai rumori, l’immergersi nei suoni della natura, frescura, aria più pulita… a tal proposito riporto una frase del filosofo Lucio Anneo Seneca: “Quando entri in un bosco popolato da antichi alberi, più alti dell’ordinario, e che precludono la vista del cielo con i loro spessi rami intrecciati, le maestose ombre dei tronchi, la quiete del posto, non ti colpiscono con la presenza di una divinità?”

Dal punto di vista Sociale il verde urbano offre spunti fondamentali al fine di rapportarsi all’altro e a se stessi… quale miglior sito per poter effettuare attività sportiva , curare i propri rapporti sociali interfacciandosi con gli altri fruitori, dare la possibilità ad un genitore di rincorrere un pallone sui prati con i propri figli, per una signora anziana potersi destreggiare nel lavoro a maglia mentre scambia riflessioni con l’amica… leggere un libro in totale relax su una stuoia e al sole… tutto questo ovviamente accade in modo amplificato in un Parco urbano, ma anche una semplice panchina posizionata all’ombra di un tiglio prospiciente ad una strada trafficata può essere motivo di aggregazione e di socializzazione.

La creazione di opportunità di svago, incontro, attività culturali e sportive, rappresentano un ruolo non indifferente offerto dal verde urbano, soprattutto nella nostra era follemente digitalizzata, dove tali apparecchiature molto spesso dividono più che unire.

Un parco o un’aiuola inoltre, può ricoprire un ruolo educativo, in quanto l’osservazione e lo studio della natura possono aiutare a creare un atteggiamento più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Guardando ora l’aspetto economico, possiamo affermare che da questo punto di vista, la presenza di verde intorno ad un’abitazione apporta vantaggi sia diretti che indiretti; studi effettuati in numerosi Paesi e da rinomate istituzioni, come ad esempio l’U.S. Forest Service, riportano incrementi di valore degli immobili con alberi al seguito mediamente intorno al 15 %.

Tali incrementi non si limitano al valore dell’abitazione interessata, ma si ripercuotono positivamente anche sugli immobili adiacenti. Tale esternalizzazione è da ricondurre non solo al miglioramento dell’aspetto estetico, ma anche alla rinnovata percezione positiva che il verde riesce ad imprimere nella mente di chi osserva. In pratica l’ambiente appare in tal modo salubre e quindi ben accolto.

Tra i vantaggi economici indiretti, sono certamente da annoverare la riduzione dei costi delle bollette energetiche, sia per il riscaldamento invernale che per il condizionamento estivo, in quanto gli alberi, gli arbusti, i rampicanti, se utilizzati in modo opportuno, possono contribuire a variare l’isola climatica in prossimità delle mura domestiche. Facendo riferimento al raffreddamento estivo di un’abitazione, si immagini che, la presenza di un albero con chioma espansa, capace di ombreggiare il tetto e le mura esposte a sud sud-est, determina una riduzione della temperatura interna che si attesta su valori di 4-5 ° C. A tale scopo è auspicabile avere la presenza in giardino di alberi a foglia caduca, spoglianti in inverno, in modo da permettere al sole di scaldare ed illuminare l’abitazione nella stagione fredda.

D’altro canto, la presenza di alberi sempreverdi abbinati ad arbusti, se posizionati ad una certa distanza, non impediscono la penetrazione dei raggi solari ma, allo stesso tempo, in inverno riescono a deviare i venti gelidi assumendo la funzione di frangiventi vivi, in tal modo si riesce a contenere la spesa energetica per il riscaldamento.

A tutti questi vantaggi ovviamente bisogna aggiungere quelli già enunciati nel precedente articolo, quali la produzione di ossigeno, la capacità di ripulire l’aria dalle polveri sottili, la fono-assorbenza etc.

Ultimo aspetto, ma non certamente per importanza, è la funzione ecologica, ossia la capacità del verde urbano di saper dare ospitalità a numerose specie animali che, tra i rami e le fronde cittadine, riescono a trovare rifugio e sussistenza. Esempio eccellenti sono gli uccelli che, attirati in città dalla maggiore disponibilità alimentare e dalle più miti temperature invernali riescono a instaurare processi di equilibri ecologici, rendendo l’ecosistema urbano più equilibrato e sostenibile. La “ricchezza di specie” è fondamentale per il raggiungimento di un equilibrio di un ecosistema. Concludendo, esistono procedimenti che, prendendo in considerazione i principali aspetti di un albero, riescono ad assegnare allo stesso un valore economico, riescono quindi a monetizzare … il valore di un albero ed i vantaggi che da esso ne derivano; per chi volesse approfondire l’argomento riporto a titolo di esempio il metodo. A.V.A.T., acronimo di “Capital Asset Value for Amenity Trees”, messo a punto appena un decennio fa da C. Neilan; tale metodo riesce a fornire un valido criterio per assegnare un valore economico ad alberi sia pubblici che privati…

Se tutto quanto riportato nei miei due interventi ancora non dovesse bastare ad inculcare gratitudine verso questi amici incondizionati, il venire a conoscenza del valore economico potenziale degli alberi posseduti, dovrebbe indurre Il pubblico e ancor più il privato a trattare questi bistrattati “cittadini vegetali” con il dovuto rispetto, potreste avere 30 mila € in giardino… e non lo sapete”.

 

 

 

 

 

 

 

 



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