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L’artista Mirko Colombari inaugura l’estate con il singolo “Cocco Bello”

Reggio Emilia, 8 Giugno – “Cocco bello” è il nuovo singolo dell’artista Mirko Colombari. Un brano che dal titolo appare appropriato alle giornate estive, al mare ed alla vita da spiaggia, ma che, dietro al ritmo leggero, nasconde una profonda riflessione sull’essere umano.

Mirko ha mantenuto fede alla sua intenzione: ha inciso il singolo “Cocco bello” (https://open.spotify.com/track/7IsdaW6UdJO1ENxfgDeORM?si=lqgRoYbjTWG_g0T8WBpulw) con l’etichetta discografica “Sorridi Music” (www.sorridimusic.it) del cantante e discografico Jo Conti in collaborazione con Magilla Spettacoli,  con la quale ha già pubblicato 3 singoli di cui è autore, arrangiatore e compositore.

CONOSCIAMO L’ARTISTA. Mirko Colombari, nel 2004 pubblica un EP; il 2008 è l’anno dell’album di Rock Italiano “C219”, suonato insieme a musicisti della montagna reggiana. L’album viene presentato da vari giornali, tra cui il Resto del Carlino, e da Radio Nova. Nel 2013 pubblica, insieme ad una formazione di professionisti, un album filo cantautorale, ma con sound english folk rock anni 60/70. L’album riceve molti pareri favorevoli dalla critica, conquistando riviste e radio. Colombari arriva in finale al premio Pierangelo Bertoli e al premio Augusto Daolio, viene utilizzato come inno del motoclub ufficiale Ducati Desmoboys. Nel 2017 arriva l’esordio radiofonico con “Amsterdam”, un brano autobiografico dalle atmosfere pop. Il brano arriva primo in classifica nel circuito Airplay beginners. L’artista entra nella formazione di calcio “Nazionale Azzurri” e partecipa come giudice e ospite alla 31° edizione di “Sanremo Rock”. Nel 2018 sono usciti “SS 63” e “Paese del sole” (quest’ultimo singolo diventerà la sigla del festival di cortometraggi “La Spezia Music Awards”).

Intervista al cantante Mirko Colombari

Di cosa parla la canzone “Cocco Bello”? Com’è nata?

“È una canzone che parte da domande che io come tanti altri si pongono quali “Cosa vale la pena di sacrificare? Bisogna perseverare per godersela quando arriverà il risultato? Vale la pena di impegnarsi tanto per essere i più fighi del cimitero? Parte da questioni introspettive pesanti e si risolve con un Cocco bello. E’ una canzone estiva, ma per un’estate intensa; triste ma reggaeton, leggera ma con sound impegnato. Per com’è nata di preciso, come sempre, non lo so. Succede. Poi l’ho messa lì in un cassetto perché non avevo risposte alle domande che ponevo. Quando, poi, il mio produttore artistico Marco Bertoni l’ha ascoltata e gli è piaciuta proprio per questa sua incompletezza, l’ho incisa”.

ATTENZIONE AL DETTAGLIO ED ALLA QUOTIDIANITÀ: quanto l’immagine della vita influenza sull’immaginario artistico?

“Credo molto. Io parto sempre da un mio sentire, quindi sono imprescindibilmente influenzato. L’artista è un po’ un filtro, un po’ un vulcano, un po’ insegnante , psicologo, amico. L’artista è un po’ tutto”.

Un altro lunedì e penso alla carriera o meglio a quella che credevo“. Una strofa nevralgica che rimanda, inevitabilmente, al percorso di crescita professionale dell’uomo. Quanto le aspettative influenzano la nostra realtà ?

“Le aspettative arrivano dalle forze impiegate per costruire, chi non impiega energia non si aspetta mai niente. Noi comunque viviamo creandoci delle aspettative. Il futuro esiste perché crediamo che ci succederà qualcosa di positivo, tipo un Cocco bello con gli amici in spiaggia”.

EVASIONE: Nel testo dai pensieri che affliggono le giornate di cui “rimane una targa nel monastero“, si passa all’estate ed al richiamo “cocco bello” del venditore sulle spiagge. L’estate ed una vacanza, nella canzone, possono essere interpretate come un modo per allontanarci dalle nostre afflizioni?

“Si. Ognuno la vede come vuole, ponendosi domande. Cocco bello non è una risposta, infatti alla fine dico “perché vale la pena di vivere ciò che vale la pena di essere vissuto”. Insomma, un’altra non risposta, poiché tutto è relativo; ognuno ha un proprio perché, ognuno si risponde come crede”.

Ritmo ed interpretazione “teatrale”. Un tratto distintivo nel testo che dà movimento all’andatura. In che genere potremmo inquadrare il singolo?

“Domanda difficile. Sono un’artista indipendente. Di conseguenza il mio sound è indie. Questo è cantautorato con arrangiamento folk rock e base reggaeton”.

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