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La STREET ART conquista San Giuseppe Vesuviano: inaugurato il primo “URBAN MUSEUM”

San Giuseppe Vesuviano, 1 Novembre – Le periferie si trasformano in tele d’arte. Un progetto innovativo e soprattutto “alternativo” è quello ideato nei quartieri periferici di San Giuseppe Vesuviano.

A portare avanti l’iniziativa è stata l’associazione Laboratorio Pubblico, in collaborazione con Collettivo Vocenueva e con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, che hanno dato il via alla prima edizione del progetto nel 2014 e, nel corso del tempo, hanno visto crescere anno dopo anno l’opera.

Così, dopo tanto lavoro, l’altro giorno è stato inaugurato in città il primo “Urban Museum”, un vero e proprio museo di arte urbana nel rione Belvedere del Comune vesuviano. L’opera prevede tuttora un progetto di riqualificazione dell’area attraverso l’arte, lo sport e il gioco di squadra. Circa 2000 le persone che sono accorse quest’anno ad ammirare queste opere di grande impatto, che spiccano sulle pareti, prima grigie, dei palazzi che ben si sono prestati ai disegni, alcuni dei quali raggiungono i 10 metri d’altezza.

 

Raffaele Carillo, direttore artistico di Urban Parade, in un’intervista ci ha confessato lo scetticismo iniziale degli abitanti del rione, che poi man mano hanno iniziato a cambiare idea cominciando persino a collaborare con la squadra. Artisti dello Street Art importanti erano presenti all’inaugurazione, tra cui Teso, Yele, Koso e Ghost, i quali hanno accompagnato i cittadini in un tour fra le opere.

L’invito ad ammirare i disegni è rivolto a tutti, in particolare ai giovani che nutrono interesse per quest’arte. Sulle pareti sono state applicate delle targhe con un QR Code da ‘scannizzare’, grazie al quale si potrà visualizzare l’opera in questione e i momenti della sua realizzazione.

 

      

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Scelgo la semplicità in tutte le sue forme. Più che apparire preferisco ESSERE.  Scrivere per me è dare un respiro più ampio alla mia esistenza, mi permette di fare ordine nei pensieri, mi si aprono nuovi scenari e si innesca un processo creativo. Le due parole che amo pronunciare di più sono MORENA e GABRIEL.