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La sposa di Passaro illumina la città di Salerno

Salerno, 12 Novembre-  La città di Salerno si illumina con le sue luci d’artista, ma ciò che brilla in corso Vittorio Emanuele è l’atelier da sposa di Pinella Passaro.

Entrando, si viene avvolti da un’atmosfera romantica, calda; i fiori bianchi, la luce soffusa delle candele, fanno da cornice a questo atelier, trasformato in un giardino bucolico, dove le modelle, o meglio le ninfee, portano con estrema grazia i vestiti firmata dalla stilista.

Pizzi, trasparenze, scollatura ecco come immagina la futura sposa Pinella Passaro. Abiti leggeri, delicati che quasi, beh , ti fanno venire voglia di indossarli. “ Oggi, la ragazza che si avvicina al grande passo, è solitamente una donna ultra trentenne. Una donna sicura, affermata sul lavoro, che si vuole sentire giovane” continua la stilista “per questo è importante la leggerezza, in tutte le sue espressioni.”

 

A cosa si è ispirata per creare i suoi abiti?

“ L’ispirazione nasce da una donna bucolica. Semplice, romantica,  fresca e ciò rispecchia anche il make up. Un nude look, dove le labbra sono enfatizzate da un tocco di luce al centro,  rendendole luminose. I capelli sono raccolti da dalle trecce spettinante con una coroncina di edera, regalando un’immagine di una semplicità sofisticata.”

Cosa rende una sposa diversa dall’altre?

Il particolare, ciò che solo il made in Italy sa fare. Un ricamo, una scollatura riesce a rendere unico un vestito da sposa, tuttavia il particolare più prezioso è l’eleganza, ma questa è una dote innata. Importante l’uso del velo, che fa da cornice sull’abito”

E’ a favore per un vestito da sposa colorato?

“ Certo, perché no. L’importante che non sia trash, il colorato è bello quando i particolari sono ben definiti e quando resta comunque leggero, aereo.”

Durante l’open day dell’atelier Passaro, la città di Salerno si anima per l’incontro con uno dei personaggi televisivi più amati dal pubblico italiano, Giovanni Ciacci.

L’esperto d’immagine e, grande amico della stilista Pinella Passaro, ha colto l’occasione per firmare e regalare ben 150 copie del suo ultimo libro Barba e Baffi. Storie, leggende, miti e istruzioni per l’uso.

“Oggi, sono qui a Salerno per omaggiare i futuri mariti, le future spose e non solo, che potranno tornare a casa con il mio nuovo libro. – ci racconta Ciacci- Basta guardare in giro e vedere che tutti gli uomini portano la barba. In questo mio ultimo lavoro, spiego la storia della barba, la sua evoluzione, la sua storia all’interno del cinema e della televisione.”

Attualmente, se un ragazzo vuole farsi crescere la barba a chi si deve ispirare?

“ Personalmente, mi piace quella di Fabio Fazio, soprattutto perché sfina i lineamenti. Un’altra barba che mi piace è quella di Lapo Elkann, di lui mi piace il suo stile, riesce a distinguersi, ha il coraggio di sperimentare ed è questo il vero segreto.  In compenso non mi piace quella di Costantino della Gherardesca, sembra un antenato.”

Invece se parliamo di baffi?

“ Sicuramente i baffi di Pierre Casiraghi, d’altronde già suo nonno li portava con estrema grazia.”

Una giornata all’insegna dell’eleganza, del buon gusto. L’ospitalità della padrona di casa, del suo staff  e la bellezza dei vestiti da sposa, hanno reso ancora più piacevole la giornata alla moltitudine di persone che hanno visitato l’atelier di Pinella Passaro. Prossimo appuntamento, sarà il 26 novembre a Padula, un nuovo open day dove il romanticismo farà da padrone.

 

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