La Siria chiama, Striano risponde: gli alunni dell’Istituto Comprensivo A. D’Avino partecipano alla giornata per la pace

Striano, 4 Maggio – È stata una giornata particolarmente importante quella di oggi per l’Istituto Comprensivo A. d’Avino di Striano diretto dal Prof. Nicola Di Muzio. La scuola ha partecipato alla manifestazione Tutti in piazza per la Siria, un evento che fa parte di un’iniziativa di più ampio respiro chiamata Scuole in piazza per la pace in Siria, alla quale hanno aderito numerose scuole italiane.

La data del 4 maggio era quella dell’appuntamento concordato tra tutte le scuole, che alle ore 11.00 di oggi si sarebbero ritrovate nelle piazze dei rispettivi comuni, unite in un movimento collettivo virtuale. L’idea era nata da un gruppo di Dirigenti scolastici e operatori della scuola per scuotere l’opinione pubblica dall’indifferenza verso la sofferenza del popolo siriano, vittima da oltre sette anni di quello che ormai si può definire un terribile genocidio.

E gli studenti italiani si sono ritrovati sul serio nelle piazze al suono di slogan, con bandiere della pace e cartelloni colorati. Un’idea semplice, basata su una marcia e un raduno, un modo per lanciare un messaggio di fratellanza.

Tutte le scuole hanno aderito in forma  libera e spontanea, in autonomia o in rete. Bambini e adolescenti hanno riempito strade, piazze, luoghi pubblici, nell’intento di dare a se stessi un’opportunità per riflettere, ma anche per richiamare l’attenzione delle comunità sulla drammatica situazione del popolo siriano, mortificato, martoriato, decimato da anni di guerra.

Non poteva mancare l’Istituto Comprensivo di Striano, che, come l’Istituto di Istruzione Superiore Striano-Terzigno, appartenente allo stesso territorio, ha aderito all’iniziativa.

L’I.C. A. D’Avino lo ha fatto grazie al suo team di insegnanti fortemente motivati a diffondere un messaggio di solidarietà, certi che non sia mai sprecato il tempo, quando si parla di pace, e che gli orrori della guerra possano essere spiegati anche ai giovanissimi, nel modo giusto, per educarli alla pace e al rispetto degli altri e della dignità. È già fin troppo il tempo trascorso senza che per i bambini siriani la scuola possa essere un luogo sicuro dove ritrovarsi, imparare, crescere insieme ed era dunque doveroso che alla proposta di regalare un po’ di tempo a favore dei piccoli siriani seguissero azioni concrete. E la scuola di Striano non ha esitato.

Quella dei bambini di Striano è stata un’onda di energia positiva, sprigionata dai cuori e dai pensieri di ciascuno, per richiamare l’attenzione su un problema, per non far calare l’attenzione su un dramma al quale si pensa troppo distrattamente.

In realtà la pioggia ha costretto l’Istituto Comprensivo A. D’Avino a rinunciare a uscire per le strade, ma i bambini dei vari plessi hanno lanciato ugualmente il loro messaggio in nome dell’ideale Tutti in piazza per la Siria. Ed è stata un’esperienza densa di emozioni perché, pur rimanendo a scuola, e gli alunni hanno provato la sensazione di fare qualcosa di bello, di speciale. Inoltre i bambini sono stati molto apprezzati per il loro gesto, anche grazie alla visibilità data all’evento, di cui erano state messe al corrente le autorità locali, le forze dell’ordine e la gente comune, tutti preventivamente informati e, ciascuno a seconda dei ruoli, coinvolti.

Anche la gente del paese ha saputo e ha capito, soprattutto i residenti che abitano lungo i percorsi che erano stati stabiliti, che dai plessi conducono a Piazza D’Anna. A loro era stato chiesto di apporre alle ringhiere dei balconi e alle finestre delle lenzuola bianche, come simboli che dimostrassero partecipazione e solidarietà per la Siria.

A dare risonanza a tutto questo ci hanno pensato i media, grazie al rilievo dato all’iniziativa dai siti internet degli istituti partecipanti e dalla stampa, che ha contribuito a diffondere la notizia. Si è trattato di un appuntamento semplice, senza retorica, che ha raggiunto lo scopo previsto. Il Tutti in piazza per la Siria, i cartelloni, la voce dei bambini hanno certamente fatto breccia nel muro dell’indifferenza.

Le foto dell’evento sono pubblicate sulla pagina fb della scuola.