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LA MANUTENZIONE, QUELLA SCONOSCIUTA…

Napoli, 9 Novembre – La manutenzione è un argomento trasversale, che incrocia è interessa varie aree e discipline. Non è possibile scorporarla da tutto il resto, pena la perdita della sua reale essenza ed importanza. Si dovrebbe comprendere che può essere un centro di profitto e non di costo. Evitare investimenti in manutenzione spesso non è un risparmio, bensì un aggravio di spese, conseguente alla mancata gestione preventiva di ammaloramenti, guasti, avarie e malfunzionamenti che causano o prolungano l’indisponibilità dei beni di riferimento.

Nel nostro Paese non c’è una corretta cultura della manutenzione e di conseguenza non si investono le risorse necessarie per assicurarla. È un problema innanzitutto culturale! Qualcuno infatti pensa di essere furbo ad agire in questa maniera, soprattutto risparmiando, e i politici hanno più piacere quindi di allocare le risorse finanziarie per opere nuove: non si può fare un’inaugurazione per un lavoro di manutenzione seppur straordinaria. E così ci troviamo in un Paese dove crollano le case e i ponti, dove le strade sono quello che sono, dove alcune strutture devono essere chiuse per prevenire guai peggiori, dove gli acquedotti arrivano a perdere oltre il 10% dell’acqua che portano.

E pensare che l’ingegneria su queste tematiche ha fatto passi da gigante ed oggi la manutenzione può essere effettuata in maniera organica. Le aree che l’ingegneria di manutenzione deve coprire sono numerose e complesse, e comprendono: La diagnostica e l’analisi dei guasti Attività fondamentali per risalire dagli effetti alle cause, per misurare le caratteristiche e le prestazioni significative delle unità in modo da metterne sotto controllo lo stato fisico ed identificare le vie per migliorarne l’affidabilità. L’analisi RAMS Ovvero, la misura della Reliability (affidabilità), Availability (disponibilità) Maintenability (manutentibilità) e Safety (Sicurezza) che consentono di valutare i requisiti richiesti, il grado di rischio e il livello di servizio conseguito nel tempo, sia intrinseco che operativo.

Le specifiche di manutenzione Documenti tecnici che riportano in dettaglio tutte le caratteristiche e le modalità degli interventi da eseguire, incluso le procedure di sicurezza, i tempi di lavoro, i ricambi e quant’altro sia necessario per migliorare la produttività e consolidare l’esperienza manutentiva, anche come prezioso feed-back da fornire alle progettazioni successive. La manutenzione preventiva Questa attività, che si effettua prima del guasto – avendo il fine di prevenire le avarie – è fondamentale e costituisce la parte più professionale della manutenzione. La Total Productive Maintenance (TPM) La principale difficoltà da superare operando nella manutenzione è quella di riuscire a coniugare gli obiettivi di breve periodo con quelli di medio periodo.

Quando non si riesce a coniugare efficacemente i programmi a breve con quelli a cadenza più lunga, spesso dipende dal fatto che i “fondamentali” della manutenzione vengono subìti anziché dominati. Esattamente quello che molto spesso avviene in Italia. L’ingegneria della manutenzione permetterebbe a queste attività di poter essere organizzate e rese sistemiche, in modo tale che vengano eseguite con perizia e nel momento giusto per essere più efficaci ed efficienti anche nell’ottica della prevenzione, mediante la manutenzione migliorativa, la gestione del ciclo di vita, la previsione delle attività manutentive e dei relativi costi per tutta la vita delle unità, l’information communication technology, le normative e certificazioni, i metodi di intervento, la programmazione ed il controllo…. Il mondo universitario, soprattutto, DEVE FARE DI PIÙ, istituendo corsi specifici, master, specializzazioni. Il tutto in cooperazione con il mondo della produzione che dovrebbe guardare con positività alla crescita di giovani con la necessaria sensibilità sull’argomento.

#NonCapiscoNullaDiNulla

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“Architetto e docente di Tecnologia, vive a Mariglianella, presidente dell’associazione “A.L.T. (Ambiente–Legalità- Territorio) La Fenice”, attivista da anni, impegnato in battaglie sociali, ambientali e politiche a tutela dei cittadini”.