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LA COERENZA SOTTO IL TAV!

Napoli, 25 Luglio – TAV…avevo detto in tempi non sospetti che era cambiato tutto per non cambiare niente! La mistificazione e i tripli salti mortali pur di provare a nascondere la verità: Si finge di confondere la funzione dell’esecutivo con quella del Parlamento al solo scopo di chiedere alle camere di esprimersi e decidere sulla #TAV per evitare una sonora, pesante e pericolosa sconfitta che potrebbe innescare una implosione definitiva e devastante.
Con la TAV cade anche l’ultimo dei baluardi identitari, l’ultima delle promesse. Il Movimento è nudo! Oggi non potete venirmi a dire che “Fermarlo costa troppo”! State prendendo in giro milioni di italiani o quanto meno li avete soggiocati: O ignoravate i costi del NO TAV e quindi siete degli incompetenti o avete sfruttato il NO TAV, così come la pseudo riconversione dell’Ilva, gli F35, le auto blu, la scorta, ecc…solo e soltanto per assicurarvi le vostre fin troppo comode poltrone a cui vi siete subito abituati e affezionati! L’analisi costi-benefici condotta dal Governo aveva emesso un giudizio di “stroncatura senz’appello” dell’opera. Malgrado ciò, quel metodo viene platealmente disatteso in nome di presunti aumenti di fondi Ue e di una presunta urgenza di decidere subito. Nascondersi dietro al premier Conte, capo di un Governo a maggioranza M5S è meschino, immaturo e da vecchia e navigata politica…è “come perdere la partita senza neppure giocarla”.
Il pannicello caldo, l’escamotage trovato per provare a mantenere una coerenza perduta da tempo, è la battaglia parlamentare. I 5 Stelle sanno bene che è una battaglia finta, falsa, o meglio è solo una farsa perché tutto il Parlamento è per il sì. È un modo per lavarsi l’anima con le mani sporche, per poter dire, ingannando gli storici, ai militanti che loro ci hanno provato fino in fondo. Ma non una voce si alza contro Conte. Il premier non doveva mediare, trovare un compromesso, una soluzione, un guizzo? E invece ha ceduto di schianto, per la gioia della Lega. Non poteva fare altro, naturalmente, a causa di vincoli e convenienze economiche che erano note da tempo…e blablablabla… Ma il fatto che nessuno nel Movimento ora lo accusi, dopo averlo tirato per la giacca per mesi, è il segno tangibile che l’esito era scontato, che i vertici a 5 Stelle conoscevano fin troppo bene il finale, che sapevano di dover cedere ma hanno continuato a mentire a milioni di italiani fiduciosi e puntualmente e completamente disillusi!
In tutto ciò, la moneta di scambio, classici compromessi da vecchia politica, potrebbe essere la riforma delle autonomie, sulla quale la Lega aveva minacciato sfracelli e che potrebbe finire invece in un compromesso che accontenterebbe il Movimento. Con la regia, ancora una volta, di Conte, che così dimostrerebbe la sua «equidistanza». Non solo. La «finta» battaglia parlamentare servirà per inscenare una vera guerriglia mediatica. Accusando, come si è cominciato già a fare, la Lega di votare con il Pd… A questo punto la domanda è d’obbligo: AVETE FALLITO O AVETE MENTITO PER ANNI? A dire il vero ne avrei anche un’altra: CHI ERA NO TAV, PER COERENZA, SI DIMETTE, LASCIA ED ESCE DAL M5S?

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