Cultura

James Ford, una vita redenta? O puro istinto?

Napoli 4 Dicembre – A quasi una settimana dall’attacco terroristico del London Bridge, dove un omicida armato di coltello ha ucciso due ex studenti di dell’università di Cambridge e ferito altre 8 persone, incuriosisce e invaghisce il caso James Ford.

La riflessione che oggi vi offrirò, non è solo portata sul piano cinematografico della storia. Ma una riflessione sull’uomo e la sua natura.

Ricapitolando. James Ford, 15 anni fa, ha assassinato una giovane donna di 21 anni con problemi psichici. Su London Bridge, invece, mentre era in libertà vigilata e partecipava a un programma di recupero ( Learning Together, organizzato proprio dall’università di Cambridge ), non ha esitato a lanciarsi contro l’attentatore che aveva già ucciso.

Un assassino è allo stesso tempo un eroe? Il destino ha riservato a Ford un’opportunità per farsi perdonare del male che ha fatto? Sarà, ma in questa storia non è cosa buona e giusta fermarsi solo a lui, ma a tutta la società occidentale. Rimane pur sempre un assassino? O merita di essere riqualificato.

Una visione escatologica potrebbe spiegarci, che tutti gli uomini muovono verso una vita oltre la morte e che le azioni che fanno in vita saranno giudicate una volta trapassati. Questa allora rappresentava un’occasione di redenzione? Notato i punti interrogativi immagino. Forse per questi nel caso dei cristiani è rimpiazzato dalla fede. L’uomo nasce buono o nasce cattivo. Rousseau o Hobbes.

Secondo Rousseau James Ford sarebbe sempre stato buono, perché l’umanità nasce buona ma viene inquinata dalla società. La società che è soggetta a una realtà travaglia, di sofferenza e che dà il via a un cambiamento dettato, quindi, dall’esperienza. L’uomo come un essere vivente che, anche senza il progresso tecnologico. La società falcidierebbe l’animo umano, fino a renderlo cattivo.

Hobbes d’altro canto ci fornisce un’antinomia della precedente riflessione. Homo Homini Lupus. L’uomo come essere egoista, che si trova in compagnia di altri simili solo per mero interesse. Pronto ad abbandonare tutti al loro destino proprio per i soddisfare il suo egoismo. E nel nostro caso, questo va collegato alla rivalsa prettamente personale.

Una contraddizione, risponde Jude Law che interpreta Pio XIII in una seria evento. Se Ford fosse nato bravo, non avrebbe commesso un omicidio, ma la società lo avrebbe messo in quella condizione. Mentre se fosse nato cattivo ed egoista non avrebbe messo a rischio la propria vita in un attentato.

La  mia considerazione infine: spesso la verità va ricercata nel movimento e nell’abilità di capire l’affascinante incompletezza dell’essere.

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