Attualità

IV edizione premio “Mario Fiore” – Le donne nelle forze armate: tra i premiati 2018 l’eccellenza della parità campana Francesca Beneduce

Napoli, 05 Ottobre- Si è svolta ieri a Napoli, nella Sala Conferenze del Circolo Ufficiali del “Palazzo Salerno”, la quarta Edizione del Premio “Mario Fiore”, dedicato quest’anno a “Le donne nelle Forze Armate”, patrocinato dal Parlamento Europeo, Comando forse operative sud “Esercito”, Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di Praia a Mare, E.A.V., Diocesi di Napoli, Co.re.com Campania, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi della Campania Luigi Vanivitelli, Ordine dei giornalisti della Campania, Canale 21, Associazione Nuje simm e Napule, D&D Ceramiche.

L’importante riconoscimento attribuito dalla Sezione napoletana dell’Associazione dei Genieri e Trasmettitori dell’Esercito presieduta da Adriano Esposito, nella sua funzione di raccordo tra mondo militare e civile, a varie personalità che si sono particolarmente distinte per l’attività svolta in Italia, ha visto tra i premiati Francesca Beneduce, già nota per il proprio impegno sociale e giornalistico per una corretta diffusione delle Pari Opportunità. Eccellenza campana del mondo paritario, ha ricoperto il prestigioso ruolo di Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Campania, chiamata poi dal Consiglio Regionale a ricoprire il ruolo strategico di componente OIV (Organismo indipendente di valutazione), fondamentale il suo apporto contro le discriminazioni anche nei luoghi di lavoro. Attualmente è impegnata a sostegno del progetto “Donne e Giustizia” per la costituzione della prima della Task Force regionale contro la violenza di genere, sperimentazione prima in tutta Italia, in cui è stata protagonista in qualità di criminologa, docente e come riferimento campano della FederForma (Federazione italiana dei formatori e delle Aziende di Formazione) nonché dell’Università Anglo Cattolica San Polo Apostolo. Innumerevoli gli attestati di stima pervenuti alla dott.ssa Beneduce sia da rappresentanti istituzionali che dagli innumerevoli amici, che è stata premiata dall’Ing. Luca Brancaccio, dallo stesso presidente ANGENT Adriano Esposito e dal Generale Antonio del Monaco, componente della commissione Difesa della Camera dei deputati, che dichiara “E’ stato un onore per me consegnare il “premio Nazionale Mario Fiore 2018” alla bravissima dr.ssa Francesca Beneduce, ideatrice del progetto “Le donne nelle Forze Armate – prospettive di genere”. Un lungo impegno quella della Beneduce, che l’ha vista impegnata anche a sostegno delle “Donne nelle forze armate” così come ricordato dall’On. Del Monaco che nel 2014 l’affiancò in questo singolare progetto che partì da un piccolo Comune nella provincia vesuviana dove, la Beneduce, nella duplice veste di Presidente regionale e comunale, gli diede vita. Ella stessa molto emozionata per il prestigioso riconoscimento sottolinea – “Quando lavoro alla realizzazione di un’idea a sostegno delle donne o comunque a sostegno di soggetti cosiddetti fragili, non penso mai che possa arrivare un riconoscimento, penso solo all’utilità reale che questo possa avere per i destinatari- continua Beneduce-. Il riconoscimento di oggi, è figlio di un percorso lungo e non sempre agevole, innegabile che mi emozioni e mi renda orgogliosa anche a nome delle tante persone che mi sostegno nei miei progetti. Un premio che condivido con tutte e tutti loro, condividendolo in primis con il Gen. Del Monaco che più di chiunque altro conosce le difficoltà delle Donne nelle Forze Armate e che prima come appartenente all’Esercito ha servito il nostro Paese e che oggi continua il suo impegno a servizio degli italiani dagli scranni in Parlamento. Condivido questo riconoscimento con l’Ing. Luca Brancaccio, con il quale proseguirà un impegno civile sempre attento ai bisogni della collettività. Parlare di “Le donne nelle forze armate prospettive di genere, oggi come allora mi emoziona e inorgoglisce. Naturalmente ringrazio la commissione tutta unitamente all’Associazione ANGENT Napoli Mario Fiore per questo prestigioso riconoscimento”.

Francesca Beneduce

Questa la motivazione del premio Mario Fiore 2018 per il sociale e l’attività di giornalismo:

“Una laurea in scienze politiche, una passione civile coltivata negli anni, una comprovata esperienza nel settore dei Piani Sociali di Zona ed una ferrea volontà di affermare le Pari Opportunità di genere. Eletta nel 2013 Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Campania, in qualità di esperta di politiche paritarie e di genere. Nell’ambito delle attività promosse figura la sensibilizzazione verso l’istituzione ed il rafforzamento degli Organismi di parità locali ed una strenua applicazione della L.56/2014 cd. Delrio (quota di genere nelle giunte). Organizza l’istituzione di gruppi di lavoro per il migliore monitoraggio di problematiche quali: il Lavoro e Imprese al femminile, Femmenicidio e Stalking, benessere organizzativo e contrasto del mobbing. Si interessa di Beni Comuni, Urbanistica e Toponomastica femminile, Integrazione e mediazione culturale, Medicina di genere e politiche sociali, Enti Locali, Rapporti con le Associazioni. Ha collaborato alla realizzazione di importanti strumenti normativi legislativi a carattere nazionale contro il contrasto di discriminazione dovute al genere. Si è distinta per il Progetto di proposta di legge quadro contro ogni forma di discriminazione contro le donne e le bambine della Regione Campania, depositato ai lavori della Giunta e del Consiglio della Regione Campania. Promotrice di tavoli di confronto e sviluppo con le altre Regioni italiane in materie paritarie e di performance individuale e di gruppo”.

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“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo.

Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.

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