Comunicati

ISDE Medici per l’Ambiente Nola-Acerra, Proposta di studio-pilota medico-scientifico di Bio-monitoraggio umano secondo il modello del Progetto di Ricerca “ECOFOODFERTILITY” per una valutazione rapida del rischio biologico precoce

Al Sindaco di Acerra

Raffaele Lettieri

  1. p.c. Al Presidente del Consiglio

e Al Presidente della  Commissione Ambiente

Comune di Acerra

 

 

 

 

Acerra, 8 Luglio – Le condizioni metereologiche con alte temperature che si stanno determinando da lungo tempo in Campania, insieme al riacutizzarsi del fenomeno roghi tossici, produce una forte preoccupazione per la salute pubblica. Al fine di misurare con un sistema integrato, diretto e più precoce il rischio biologico della popolazione residente, il progetto di ricerca EcoFoodFertility rappresenta oggi un modello innovativo di valutazione di impatto ambientale sulla salute umana e  per la prevenzione primaria nelle aree a rischio, a differenza dei modelli epidemiologici classici che, invece, analizzano il rischio a posteriori sulla base degli esiti tardivi dell’effetto (incidenza, mortalità, numero di ricoveri per patologie per es. tumorali attraverso i registri). Il progetto, per il suo portato innovativo, oltre ad aver contribuito alla costruzione del progetto di biomonitoraggio regionale SPES dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, è recentemente stato finanziato dal  ministero della Salute (Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria) su tre aree a rischio ambientali d’Italia (Brescia-.Caffaro, Val di Sacco nel Frosinate e Acerra) e lo stesso si sta allargando anche in altre aree (Taranto, Sassuolo, Piombino) non solo d’Italia con il coinvolgimento di autorevoli ricercatori del CNR, Istituto Superiore di Sanità e diverse Università, avviandosi anche alla definizione di un protocollo sul versante femminile. In estrema sintesi, il progetto parte dai sistemi organo-funzionali sentinella come quello endocrino-metabolico ed, in particolare, quello riproduttivo maschile, dove il seme umano rappresenta un fluido ideale e precoce di rilevazione di danno potenzialmente predittivo per patologie cronico-degenerative e anche trasmissibile per via paterna con scenari di riduzione di aspettativa di vita sana per le generazioni future in base a recentissime evidenze scientifiche.

Avendo avuto disponibilità gratuita in termini di risorse umane ad effettuare reclutamento in tempi rapidi da parte del Coordinatore del progetto Dott. Luigi Montano e del suo gruppo e considerando  i soli costi delle analisi che saranno valutati in termini di priorità secondo il protocollo scientifico nelle sedi opportune, si chiede in tempi immediati, vista la particolarità del momento, disponibilità da parte della S.V. a finanziare un intervento capace di portare risultati utili a definire meglio e precocemente il rischio potenziale di salute della popolazione, al fine di adottare tutte le misure preventive e di contenimento dell’eventuale danno alla salute.

In attesa di rapido riscontro alla presente si allega una breve sintesi dello stato di avanzamento del progetto EcoFoodFertility.

 

 

Il Presidente ISDE sez.Acerra-Nola

Dott. Gennaro Esposito

 

 

 

 

Sintesi principi, collaborazioni attuali,  stato di avanzamento e prime pubblicazioni

Un Nuovo Modello di ricerca per la Valutazione dell’Impatto Ambientale e per la Prevenzione Primaria nelle Aree a Rischio

 

www.ecofoodfertility.it

  Il Progetto di ricerca EcoFoodFertility, Valutazione dell’Impatto Ambientale e Alimentare sulla funzione riproduttiva maschile, rappresenta uno  studio scientifico multicentrico e multidisciplinare che tenta di affrontare in maniera sistematica l’impatto delle condizioni ambientali sulla salute umana, considerando sia gli aspetti alimentari che quelli legati in generale allo stile di vita. Il fine non è solo quello di dare evidenze scientifiche più corrette, al rapporto ambiente-salute, visto che al momento gli studi epidemiologici, “ipotizzano” che la presenza di alti livelli di inquinanti ambientali (metalli pesanti, PCB, diossine, Nanoparticelle, IPA, pesticidi) possa avere effetti nocivi sulla salute umana contribuendo all’insorgenza di cancro, malattie cardiovascolari, anomalie congenite, malattie immunologiche e disordini endocrino-metabolico, ma anche quello di fornire nuovi e più affidabili indici di rischio della salute (biomarkers), predittivi per possibili future patologie legate a stili di vita scorretti e/o a cause “ambientali”, verificare l’efficacia di taluni regimi dietetici e di innovativi approcci nutrizionali potenzialmente protettivi e disintossicsanti (BONIFICA NATURALE DELL’UOMO) indicare nuovi indirizzi di politiche sanitarie pubbliche di prevenzione del rischio e salvaguardia della salute soprattutto per popolazioni che vivono in aree ad alto impatto ambientale. Infine, Integrare i dati ambientali con quelli sanitari per fornire una mappa di rischio ambientale in Europa.

Come modello di studio e rilevatore dello stato di salute generale si considera l’apparato riproduttivo maschile, sistema organo-funzionale molto sensibile alle modificazioni endogene ed esogene e al primo livello di esposizione ambientale, con particolare riferimento al liquido seminale, vero e proprio sensore della qualità ambientale (SENTINELLA AMBIENTALE), dove è possibile verificare e quantificare la presenza di contaminanti ambientali e contestualmente misurarne gli effetti diretti sugli spermatozoi sensibilissimi alle noxae ambientali e dunque, bioindicatori elettivi del danno ambientale sulla salute umana, oltre ad essere un affidabile indicatore della Salute generale (SENTINELLA DELLA SALUTE) vista la stretta relazione fra infertilità e patologie croniche sia dell’apparato riproduttivo che di altri organi e apparati (circolatorio, respiratorio) e addirittura della mortalità per tutte le cause. Il Progetto, nella versione Europea è già stato candidato ad ottobre 2014 al programma Europeo per la Ricerca e l’Innovazione  HORIZON 2020 sul pPHC4 “Health promotion and disease prevention: improved inter-sector co-operation for environment and health based interventions”. Il partenariato  comprendeva: CNR Napoli, CNR Avellino, CNR Pisa, CNR Faenza, ASL Salerno,, Università di Napoli, Università di Praga e Brno, Università di Atene, Consorzio Ospealiero-Universitario Terrassa-Barcellona, Università di Heidelberg, Univesrità di Budapest, Medicina Futura Group (Acerra), West System (Pisa), CatLab (Barcellona), ISDE Irlanda.

A questi partner, sulla proposta progettuale, si sono aggiunti altri enti di ricerca italiani come l’ Istituto Superiore di Sanità (gruppo di tossicologia riproduttiva), l’ENEA (tossicologia di Casaccia) e recentemente l’Ospedale Universitario di Siviglia (Urologia del Prof. Castineiras) disponibili a strutturare una rete per l’avvio della prima fase di ricerca nelle proprie disponibilità finanziarie e per la partecipazione ad una nuova call europea di Horizon 2020 per il 2017-18. Il Progetto Europeo originario comprende lo studio su un campione di circa 1200 maschi di 12 aree d’Europa, in Italia, Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, Germania. Per l’Italia, in regione Campania, l’area Nord di Napoli e basso casertano, (tristemente nota come “Terra dei Fuochi”) come area ad alto impatto ambientale e l’area del Cilento, Alto Medio-Sele come area a basso impatto, per la Spagna, l’area industriale di Terrassa in Catalogna (alto impatto) e un’area agricola dei Pirenei (basso impatto), per la Repubblica Ceca, l’area industriale Silesiana (alto impatto) ed una corrispondente area rurale (basso impatto) e per la Grecia, l’area urbana di Atene (alto impatto) ed un’area rurale del Pelopponeso (basso impatto), per la Germania, l’area industriale di Heilbronn ed un’area rurale a basso impatto bavarese, l’area industriale di Budapest ed un’area rurale della campagna ungherese.

Il Progetto è Patrocinato dalla Società Italiana di Urologia, dalla Società Italiana di Andrologia e dalla Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione (vedasi sito web). Al momento è in corso una richiesta di finanziamento sui Bandi della Ricerca Finalizzata del Ministero della Salute su una linea del progetto in riferimento all’associazione qualità seminale e tumori testicolari in partenariato con l’IRCSS “Ca Grander” di Milano, l’IRCSS “Pascale”  di Napoli, la Seconda Università di Napoli, l’Istituto Superiore di Sanità, il CNR di Avellino, Pisa e l’Andrologia dell’ASL Salerno.  In questi mesi si è costruita una rete Nazionale per calare il progetto su diverse aree ambientali critiche  in 8 regioni d’Italia (Terra dei Fuochi, Gela, Taranto, Piombino, Bussi Sul Tirino-Popoli, Val di Sacco, Sassuolo, Brescia) che si è formalizzata a Bari il 2 dicembre 2016 e che al momento tiene in rete oltre all’unità coordinatrice, Andrologia dell’ASL di Salerno, il CNR (Napoli, Avellino, Pisa), l’Istituto Superiore di Sanità (gruppo di tossicologia riproduttiva), l’Università di Pisa, Milano, Brescia, Modena-Reggio Emilia, l’ASL Salerno, L’ASL di Gela, l’Urologia di Martinafranca (TA), l’Urologia dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, oltre al centro di PMA “CREA” di Taranto, il centro PMA “HERA” di Catania.

Il Ministero della Salute (Direzione generale della Prevenzione e Ricerca) ha finanziato sul piano Nazionale  il 29 dicembre 2016 una parte del progetto EcoFoodFertility su tre aree pilota d’Italia (Brescia-Caffaro, Val di Sacco, Terra dei fuochi) a seguito di un bando sulla salute riproduttiva vinto dall’Andrologia dell’ ASL di Salerno capofila del progetto insieme ad ISS, Univ. di Brescia, Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, IZSM di Portici, ISA-CNR di Avellino, Univ. di Milano, IFC-CNR di Pisa, ENEA.

 In Campania grazie all’Istituto ZooProfilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, assegnatario di importanti risorse comunitarie e coordinatore di un grande progetto di monitoraggio di tutte le matrici ambientali, “Campania Trasparente” il progetto è stato preso a modello per il biomonitoraggio e modello di prevenzione primaria che si sta avviando in Campania (SPES, Studio di Esposizione nella Popolazione Suscettibile) che nella sua seconda fase comprenderà tutte le valutazioni del protocollo EcoFoodFertility.

Al momento il Progetto pilota è partito in Campania grazie a risorse interne e contributi economici sopraggiunti con il crowdfunding   con il reclutamento di soggetti dall’Area della “Terra dei Fuochi” (alto impatto) e dall’Area dell’Alto e Medio Sele (basso impatto) e con  prime valutazioni analitiche e risultati pubblicati di recente.

Nei primi mesi del 2017, il progetto partirà comunque grazie agli accordi della Rete Nazionale EcoFoodFertility già a Gela, Brescia, Taranto, Sassuolo ed all’estero in Spagna e Ungheria.

 Il 2 dicembre è stata costituita a Bari la Rete Nazionale EcoFoodFertility e il 6 Dicembre al Parlamento Europeo a Bruxelles si è tenuta una tavola rotonda sulle aree a rischio ambientali d’europa con presentazione dei dati di EcoFoodFertility per proporre il modello seminale come principale marker di salute ambientale e avviare nuovi programmi di prevenzione primaria e sorveglianza sanitaria per le popolazioni nelle aree a rischio d’europa.

I primi dati preliminari di uno studio retrospettivo della parte campana del progetto sono stati presentati al congresso nazionale di Andrologia di Napoli del 5-8 giugno 2015 ricevendo il premio come migliore short comunication nell’ambito del tema Infertilità.

Altri dati preliminari sono stati presentati al Congresso Europeo di Teratologia di  Amsterdam dal 30 al 2 settembre 2015 e al XXXI Congresso Nazionale di Medicina della Riproduzione di Abano Terme dal 26 al 27 febbraio 2016, la cui comunicazione in quest’ultimo è stata selezionata e risultata fra i vincitori.  Il 26 maggio 2016 le società riunite andrologiche e ginecologiche (SIAMS, SIFES, Cecos) hanno aperto il proprio Congresso Nazionale di Medicina e Biologia della Riproduzione con il progetto EcoFoodFertility e di recente il Congresso di Bari di Modern Trend in Andrologia del 2 dicembre ha aperto proprio sui risultati della prima fase di campionamento del progetto. 

I risultati dello studio pilota prospettico di biomonitoraggio sui primi 110 maschi reclutati sono stati presentati come Golden Comunication il 29 maggio al Congresso Nazionale di Andrologia di Stresa risultando fra le due migliori selezionate. Tale studio è stato pubblicato in settembre su Reproductive Toxicology con il seguente titolo: . Human semen as an early, sensitive biomarker of highly polluted living environment in healthy men: a pilot biomonitoring study on trace elements in blood and semen and their relationship with sperm quality and RedOx status. Link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27592743

Al recente Congresso Nazionale di Urologia di Venezia (12-15 ott 2016), il lavoro pubblicato ha vinto il premio come migliore nell’ambito della sessione Infertilità.

Al momento il reclutamento nelle due aree conta circa 300 soggetti, di cui sui primi 110 è stata terminata la prima fase di biomonitoraggio sui metalli nel seme e sangue (pubblicati). Si sta procedendo ulteriormente con le ulteriori valutazione tossicologiche e su altri biomarcatori e sono già in corso presentazione ai prossimi congressi nazionali ed europei nel corso del 2017 con pubblicazioni su riviste internazionali.

 

 

Lavori presentati, pubblicati ed in fase di pubblicazione

1) EcoFoodFertility – Environmental and food impact assessment on male reproductive function. L.Montano, L. Iannuzzi, J. Rubes, C. Avolio, C. Pistos, A. Gatti, S. Raimondo, T.Notari,  Andrology  2(Suppl.2):69, 2014 http://dx.doi.org/10.1111/andr.267

2) Valutazione dell’impatto ambientale sull’integrità del DNA nemaspermico mediante misurazione della proteina p53: dati preliminari (Progetto EcoFoodFertility).L. Montano, S. Raimondo, T. Notari, P. Bergamo, M. Rossi, D.Luongo, MG. Volpe, L. Iannuzzi Arch.Ital.Urol. Androl. 87 (Suppl.1):2, 2015

3) Evaluation of Environmental Impact on Sperm DNA integrity by Sperm Chromatin Dispersion Test ad p53 Elisa: Preliminary data. (EcoFoodFertility Project). L. Montano, T. Notari, S. Raimondo, P. Bergamo, M. Rossi, D. Luongo, MG Volpe, L. Iannuzzi. Reproductive Toxicology. Vol. 56: 20, 2015

4) Human semen as an early, sensitive biomarker of environmental exposure: Preliminary results of the ECOFOODFERTILITY Project. Luigi Montano, Paolo Bergamo, Maria Grazia Volpe, Stefano Lorenzetti, Alberto Mantovani, Tiziana Notari, Michele Di Stasio, Stefano Cerullo, Pellegrino Cerino, Leopoldo Iannuzzi. Reproductive Toxicology Sept. volume 64, 43-44 https://doi.org/10.1016/j.reprotox.2016.06.095

5) Human semen as an early, sensitive biomarker of highly polluted living environment in healthy men: a pilot biomonitoring study on trace elements in blood and semen and their relationship with sperm quality and RedOx status.P. Bergamo, MG. Volpe, S. Lorenzetti, A.Mantovani,T.Notari, E.Cocca, S.Cerullo, M. Di Stasio, P. Cerino, L.Montano* (Reproductive Toxicology sept. 2016)

6) Environmental pollutants: genetic damage and epigenetic changes in male germ cells” C. Vecoli, L.Montano, MG. Andreassi. Environ Sci Pollut Res Int. 2016 Dec;23(23):23339-23348. Epub 2016 Sep 26

7) Human semen as an early and reliable tool of environmental impact assessment on human health. EcoFoodFertility project. (http://publichealth.global-summit.com/scientific-program#tab1) 2° World Congress of Public Health and Nutrition,. 22-24 march  2017 Rome

8) Effects of highly polluted environment on sperm telomere length: a pilot study. Cecilia Vecoli, Luigi Montano,Andrea Borghini,Tiziana Notari, Antonino Guglielmino, Antonella Mercuri,  Stefano Turchi,  Maria Grazia Andreassi (sottomesso9

7) ”Inusual Aberration of Y Chromosome in a Young Man with non-obstructive azoospermia and short stature. Cancemi D., Montano L., Iannuzzi L., Morelli F., Spampanato C., Ventruto ML., Lonardo MC., Lonardo V., Urciuoli M., Ventruto V. (in fase di sottomissione)

8) Environmental impact assessment on human fertility in males living in polluted areas of Campania region by cytokinesis-block micronucleus assay and SCE test. Genualdo V., Perucatti A., Iannuzzi A., Iorio C., Ianuario S., D. Incarnato, C. Rossettia, L. Montano, L. Iannuzzi (in fase di sottomissione)

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa