Attualità

IRAP: È STATA ABOLITA?

Napoli, 2 Novembre – L’imposta regionale sulle attività produttive, conosciuta ai più con l’acronimo IRAP, è un’imposta a carico delle imprese istituita in Italia dal Governo Prodi, dall’allora Ministro delle finanze, Vincenzo Visco con il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. Successivamente, con la Finanziaria 2008, l’IRAP è diventata un’imposta della Regione e quindi una tassa a tutti gli effetti proporzionale al fatturato a prescindere dall’utile di esercizio.
Ogni regione, ha la possibilità di applicare un’aliquota IRAP più alta o più bassa di un punto percentuale, rispetto all’aliquota base irap del 3,9% fissata anche in base ai diversi tipi di impresa. Una imposta odiosa e insensata! L’aspetto più contestato dell’Irap sta nel fatto che si applica anche sul costo del lavoro: l’impresa non può detrarlo dalla base imponibile e quindi paga l’imposta anche su questo. Ciò penalizza le aziende con molti dipendenti.
Altro punto spinoso: l’Irap colpisce anche le perdite. Ad esempio se il contribuente svolge un’attività commerciale con un attivo di 200.000 euro ma è anche un produttore agricolo che registra perdite per 30.000 euro, la base imponibile finale sarà comunque di 200.000 euro e non di 170.000. Infine non è deducibile dall’Irpef e dall’Ires (l’imposta sul reddito delle società) o lo è, in alcuni casi, nel limite del 10%. Cioè il contribuente paga le imposte sui redditi su una base imponibile che comprende l’Irap. Un’imposta sull’imposta! Si è parlato per mesi e mesi della sua abolizione, ci hanno massacrato la testa attraverso i media, una tassa assurda e ingiusta…e poi..?
#NonCapiscoNullaDiNulla

 

image_pdfimage_print

“Architetto e docente di Tecnologia, vive a Mariglianella, presidente dell’associazione “A.L.T. (Ambiente–Legalità- Territorio) La Fenice”, attivista da anni, impegnato in battaglie sociali, ambientali e politiche a tutela dei cittadini”.