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Iran: condannata a 138 frustate e 33 anni di carcere Nasrin Sotoudeh, l’avvocata paladina dei diritti umani

Napoli, 14 Marzo – I giudici Iraniani con una sentenza severissima hanno decretato un’ulteriore condanna per Nasrin Sotoudeh ( sta già scontando 5 anni per un reato diverso ) che dovrà subire 138 frustate e scontare 33 anni.

Considerata l’età (55) della donna iraniana la pena assume un valore simbolico, dato che uscirà dal carcere ultra ottantenne. Molto simile a un ergastolo, questa decisione ha indignato una larga fetta della popolazione persiana e le donne di tutto il mondo.

Il motivo della condanna è l’insistenza e la forma con cui ha Nasrin ha condotto la sua protesta contro la leggi che obbligano le donne a indossare il velo in pubblico. Più volte si era tolta in velo in maniera manifesta di palese protesta.

Per una donna che è anche avvocatessa che ha difesa i diritti umani, decisione coraggiosa per il luogo in cui si è battuta la condanna è un vero insulto a quello che doveva essere la globalizzazione e l’accettazione delle diversità. Dove l’etica e l’educazione al diritto sono scienza sconosciuta. Tra le righe della sua sentenza “ incitamento alla corruzione e alla prostituzione” ,” commissione di atto peccaminoso “ .

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