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Scritto da Dott. Raffaele DE FALCO
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Martedì 21 Aprile 2009 00:00 |
La veicolazione dell'informazione, come l'attività di un comunicatore,non può e non deve essere inquadrata entro scenari limitati da confini pre-definiti. La globalizzazione dell'informazione abbatte dei tradizionalismi imperanti da decenni come quello che "se una notizia ha carattere locale deve essere veicolata entro determinati confini geografici". Il web e i nuovi media in genere ribaltano simili assunti, mostrando come il fruitore dell'informazione si basa su un solo standard di lettura: il suo interesse del momento.
Muovere informazione oggi significa proiettarsi in scenari correlati che portano dal semplice blog personale alla televisione digitale terrestre.
Sulla comunicazione via blog:
Query: Il Blog ha allargato gli scenari comunicativi permettendo a chiunque di diventare comunicatore di se stesso e/o di terze parti. Comunicazione popolare o nuovo standard di comunicazione?
Result: Comunicazione popolare. Nessun nuovo standard, anzi. E' il riaffermarsi delle piazze di un tempo, dove ognuno fa il proprio comizio e ci si riuniscono gli amici ad ascoltare. Poi l'internet è un luogo diverso dalla piazza, non ha barriere temporali e neppure spaziali, quindi il discorso può essere sentito da chiunque, nel tempo e nello spazio; gli amici-ascoltatori possono essere tanti, e ogni giorno diversi. E' un po' come ritrovarsi in casa, davanti al focolare con i migliori amici, ed avere però la porta aperta nel tempo e nello spazio. I confini vengono eliminati, il tempo acquisisce una nuova temporalità: il sempre. In se il blog non porta nulla di nuovo. E' il modo di usarlo che può stravolgere il concetto stesso di comunicazione però. Se lo si usa come un diario, è vecchissima comunicazione, comunicazione mitica. Se invece lo si usa per altri fini può diventare qualcosa di estremamente stimolante ed interessante. Gli esperimenti si susseguono, adesso dobbiamo verificarne la validità, la portata ed aspettare che qualcosa pensi che tutte queste voci vanno incanalate da qualche parte, raccolte, filtrate, elaborate con agenti intelligenti e riprodotte verso l'utente finale in modo ordinato e organico. Così forse nascerebbe il vero ipertesto di cui l'internet era l'imperatore. Vedremo, vedremo.
Query: Comunitàzione può essere considerata una piattaforma comunicativa web 2.0? Un'evoluzione del Blog le cui caratteristiche si avvicinano a quelle di una testata giornalistica rivolta ai comunicatori? Oppure?
Result:Comunitàzione è il progenitore del blog. Quando ancora nessuno in Italia parlava del blog, noi avevamo già creato comunitàzione, con il sistema del blog infondo, mai avevamo fuso dentro il nostro progetto il concetto della TV meglio, del palinsesto televisivo, cosa che ancora oggi manca ai blog più popolari. Noi introduciamo tutti gli articoli che vogliamo quando vogliamo, poi però prepariamo un palinsesto diviso in giorni, ore, settimane. Una vera programmazione televisiva. Questo ha catturato i nostri web-spettatori, fino al punto di farli innamorare. Comunitàzione in se è divisa in due settori principali: uno riguarda l'aggiornamento professionale, le news, le notizie, le curiosità. L'altra parte, che poi è quella che viene filtrata e passata su LA Grande Agenzia è quella della ricerca scientifica.
Sull'informazione e l'informazione deviata:
Query: La credibilità di Google News messa alla prova da un adolescente - La pratica di comunicati stampa infondati, deviati e/o volutamente scorretti è comune e relazionabile alla libertà di comunicare offerta dal web 2.0?
Result: No, solo una pratica sempre esistita. Ricordo con molto piacere ciò che combinò in Italia il gruppo Luther Blisset. Davano alla stampa notizie veramente false. Veramente nel senso di credibilità, sembravano davvero vere. Però erano false. La verifica della fonte è un problema. Lo è sempre stato. E ancora oggi solo l'uomo può stabilire la veridicità della fonte. Forse è ora che l'uomo impari meglio a sfruttare il proprio cervello analizzando meglio e in modo molto più sincero le notizie che legge. La credulonità, questo è il problema, non tanto il controllo delle informazioni, o in gabbiare l'internet con leggi severe: la credulonità. Le menzogne fanno parte dell'essere intelligente, pare infatti che ne le macchine, ne gli animali siano capaci di mentire. Solo l'uomo può farlo, quindi... bisogna saper distinguere, a livello privato, la verità dalla menzogna. L'uomo deve dotarsi di questi strumenti, non i mezzi di comunicazione. L'esigenza è di imparare a riconoscere quando credere e a chi credere. Google News non è certamente reputabile come una fonte attendibile. Anzi. Le fonti attendibili devono guadagnarsi la fiducia del lettore... ma Google News allo stesso tempo non ha colpa. Tornando al centro della domanda invece: non è un problema la libertà offerta dal web. E' un problema serio che l'uomo impari a riconoscere la verità anche dal non detto.
Sul media stream e sulla televisione digitale terrestre:
Query: RSS, Feed in generale e media stream. Come si colloca il progetto SilaTv negli attuali scenari di comunicazione e di fruibilità dei contenuti?
Result: Il progetto della tv democratica di SilaTV è interessante per tantissimi aspetti. E' ancora in fase sperimentale e non conclusa in quanto tale, ma è un progetto affascinante. I contenuti vengono raccolti da agenti intelligenti programmati dal mio staff di sviluppo e poi altri agenti intelligenti li selezionano, li filtrano, li incastrano e li elaborano definitivamente per mandarli in onda sui diversi format di una televisione locale, appunto SilaTv. E' un progetto interessante. E' un po' quello di cui parlavo prima a proposito dei blog: i diversi diari vanno raccolti, organizzati e integrati in un'unica voce. Poi trasmessi ai diversi targets, nelle diverse ore, durante le diverse programmazioni.Credo che anche il web si debba organizzare in questo modo: home page che cambiano a seconda delle ore, e che raccolgano i dati provenienti dai blog "affidabili". Certo, poi torna il problema dell'affidabilità delle notizie di cui si parlava prima, ma in questo caso, tutti i blog non devono e non possono essere presi solo da agenti intelligenti o da feed-rss. Noi con la TV ad esempio, sottoponiamo tutto, prima della messa in onda, ad una redazione ben composta che verifica le news e le fonti delle news. E' un bel progetto, credo che sia il futuro delle televisioni ed in particolare il core business della televisione digitale terrestre. La moltiplicazione dei canali dovuta proprio alla televisione digitale terrestre costringe le tv a inventare nuovi contenuti. Il web offre nuove prospettive però. Se si sa raccogliere le notizie che circolano sul web, una tv può avere contenuti di qualità a basso costo. A noi è nata l'esigenza di stringere partneship con i fornitori di questi contenuti, ma in fondo con un po' di intelligenza umana, e un po' di intelligenza artificiale i costi per una tv diminuiscono ed aumenta la qualità.
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Ultimo aggiornamento Martedì 24 Agosto 2010 14:29 |
Notizia del giorno
SCISCIANO. <<L'autorità giudiziaria ha dissequestrato il cimitero delle gomme in località San Martino di Scisciano, ma il comune non puo' fare nulla per bonificare l'area, in quanto è privata>>. Così laconicamente, il primo cittadino di Scisciano, Patrizio Napolitano, ha fotografato lo stato dell'arte di un autentica bomba ecologica che si trova nella frazione di San Martino. Una bomba che è lì dal lontano 1999. Il tristemente noto <<cimitero delle gomme>> è in realtà una piazzola originariamente gestita da un impresa di costruzioni ed adibita a deposito di pneumatici per diversi anni, con enormi conseguenze sull'assetto e la tutela dell'area circostante.
Gli indendi.
L'area è stata interessata da due grossi incendi (probabilmente dolosi) che hanno generato nubi di fumo molto estese, tanto da arrivare a lambire l'avellinese. Analisi dell'Arpac, inoltre hanno rilevato nell'area una concentrazione di zinco notevolmente superiore alla norma: un risultato che denota l'esigenza immediata di bonificare. Eppure, la bonifica non c'è mai stata.
Nel 2001 la società che gestisce l'area ha dichiarato fallimento e, di conseguenza, l'area è stata sottoposta a sequestro. L'anno successivo la Regione Campania incarica il comune di Scisciano di svolgere il piano della caratterizzazione, stabilendo che l'ente debba ricevere una somma pari a 62 mila euro. Il piano viene effettuato: in loco sono rinvenuti pneumatici ma anche altri rifiuti speciali come le batterie delle autovetture. Insomma, una autentica discarica a cielo aperto per troppo tempo dimenticata.
La polemica
La questione finisce anche in parlamento grazie all'interrogazione presentata dal Deputato Paolo Russo (Pdl). Ed è proprio il Popolo delle Libertà che, ora, chiede che la faccenda sia chiarita una volta per tutte. <<In campagna elettorale - asseriscono dal direttivo - si era detto che il problema del cimitero delle gomme sarebbe stato risolto in quaranta giorni: invece, sono passati due anni e i copertoni sono ancora lì. Qualora l'ente avesse voluto veramente risolvere il problema avrebbe trovato la giusta soluzione, rivolgendosi anche ad aziende private se necessario>>.
<<Come Comune abbiamo le mani legate - replica il sindaco di Scisciano - abbiamo anche emesso un'ordinanza per la rimozione degli pneumatici ma il Tar ha concesso la sospensiva ai gestori. Inoltre aggiunge Napolitano - abbiamo presentato un progetto di bonifica che è stato bloccato dal Ministero dell'Ambiente>>.<< L'area è ora stata inserita nel Pip, il piano per gli insediamenti produttivi - si legge nella nota del Partito delle libertà - e destinata agli artigiani. La soluzione, pero', è ancora lontana.
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