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Nove spettacoli per la stagione teatrale 2008/09 |
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Scritto da Raffaele De Falco
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Martedì 02 Dicembre 2008 00:00 |
Avrà inizio il 14 dicembre prossimo venturo, con lo spettacolo di Antonio Casagrande, la stagione teatrale 2008/09 al Comunale di Scisciano. | L'Assessorato alla Cultura del Comune di Scisciano (NA) e l’Ente Teatro Autonomo di Scisciano (NA) in collaborazione con il Teatro Pubblico Campana presentano il Cartellone della Stagione Teatrale 2008/09 che avrà inizio alle 20.00 del prossimo 14 dicembre 2008 presso il Teatro Comunale di Scisciano (NA) sito in via San Giovanni dei Cavoli, adiacente alla Scuola Media Statale “A. Omodeo”. Gli spettacoli saranno così articolati: 1° Spettacolo domenica 14 dicembre 2008 ore 20.00 Antonio Casagrande, Giovanni Esposito e Tonino Taiuti in “LA SCAMPAGNATA DEI TRE DISPERATI” e “FRANCESCA DA RIMINI”, due atti unici da Antonio Petito, regia Antonio Casagrande; 2° Spettacolo venerdì 9 gennaio 2008 ore 20.00 la compagnia teatrale Teatro Giovane (Teatri del Territorio) in “GENNARO BELVEDERE TESTIMONE CIECO” di Gaetano Di Maio, regia Gruppo Teatro Giovane; 3° Spettacolo venerdì 16 gennaio 2008 ore 20.00 Francesco Paolantoni in “MISERIA E NOBILTÀ” di Eduardo Scarpetta, con Nando Paone, regia Armando Pugliese; 4° Spettacolo venerdì 13 febbraio 2008 ore 20.00 Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza in “CI STA UN INGLESE, UN FRANCESE ED UN NAPOLETANO” scritto e diretto da Eduardo Tartaglia; 5° Spettacolo venerdì 6 marzo 2008 ore 20.00 la compagnia teatrale La Tela (Teatri del Territorio) in “AGENZIA INVESTIGATIVA” di Samy Fayad, regia Raia Gercas; 6° Spettacolo venerdì 13 marzo 2008 ore 20.00 Paolo Caiazzo in “LIBERI TUTTI” di Paolo Caiazzo, canzoni di Federico Salvatore, regia Paolo Mariconda; 7° Spettacolo venerdì 20 marzo 2008 ore 20.00 la compagnia teatrale Gruppo ‘70 in “QUESTO MATRIMONIO NON S’HA DA FARE”, rielaborazione de “I Promessi Sposi” di A. Manzoni, regia Gruppo ‘70; 8° Spettacolo venerdì 3 aprile 2008 ore 20.00 la compagnia teatrale I Teatranti in “E CHI LO PUÒ DIRE” di D. Di Gennaro, regia Rosaria Romano; 9° Spettacolo venerdì 17 aprile 2008 ore 20.00 la compagnia teatrale Gruppo Amici Teatro in “LE DONNE IN PARLAMENTO” di Aristofane, regia Giuseppe La Rezza.
Il Sindaco di Scisciano, Dott. Patrizio Napolitano, sottolinea come quest'Amministrazione Comunale sia particolarmente attenta alle iniziative culturali. L'Assessore alla Cultura ed allo Sport, Raffaele Ambrosino, fa presente che, grazie agli sforzi personali del Presidente dell'Ente Teatro Autonomo di Scisciano, Pasquale Napolitano, di tutti i Consiglieri d'Amministrazione, oltre che di tutti gli amministratori comunali, si è riusciti a predisporre un cartellone teatrale di alto spessore qualitativo ad un prezzo, euro 85,00, molto popolare; l'Assessore rivolge altresì un caloroso ringraziamento anche ai componenti delle varie compagnie del territorio che, animate da tanta disinteressata e sana passione, sono il vero motore dell'attività teatrale di Scisciano; rammenta altresì che detta iniziativa è patrocinata dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli, rientra nella programmazione del Teatro Pubblico Campano, ed è pertanto contro il sistema della camorra. Tenuto conto ancora che il primo spettacolo è programmato per le 20.00 di domenica 14 dicembre 2008, l'Assessore invita tutti gli interessati a chiamare i numeri 3484150607 o 3348941270 oppure a contattare, via email, all’indirizzo
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, i responsabili del detto Ente di Scisciano al fine di acquistare gli abbonamenti. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Aprile 2009 08:48 |
Notizia del giorno
SCISCIANO. <<L'autorità giudiziaria ha dissequestrato il cimitero delle gomme in località San Martino di Scisciano, ma il comune non puo' fare nulla per bonificare l'area, in quanto è privata>>. Così laconicamente, il primo cittadino di Scisciano, Patrizio Napolitano, ha fotografato lo stato dell'arte di un autentica bomba ecologica che si trova nella frazione di San Martino. Una bomba che è lì dal lontano 1999. Il tristemente noto <<cimitero delle gomme>> è in realtà una piazzola originariamente gestita da un impresa di costruzioni ed adibita a deposito di pneumatici per diversi anni, con enormi conseguenze sull'assetto e la tutela dell'area circostante.
Gli indendi.
L'area è stata interessata da due grossi incendi (probabilmente dolosi) che hanno generato nubi di fumo molto estese, tanto da arrivare a lambire l'avellinese. Analisi dell'Arpac, inoltre hanno rilevato nell'area una concentrazione di zinco notevolmente superiore alla norma: un risultato che denota l'esigenza immediata di bonificare. Eppure, la bonifica non c'è mai stata.
Nel 2001 la società che gestisce l'area ha dichiarato fallimento e, di conseguenza, l'area è stata sottoposta a sequestro. L'anno successivo la Regione Campania incarica il comune di Scisciano di svolgere il piano della caratterizzazione, stabilendo che l'ente debba ricevere una somma pari a 62 mila euro. Il piano viene effettuato: in loco sono rinvenuti pneumatici ma anche altri rifiuti speciali come le batterie delle autovetture. Insomma, una autentica discarica a cielo aperto per troppo tempo dimenticata.
La polemica
La questione finisce anche in parlamento grazie all'interrogazione presentata dal Deputato Paolo Russo (Pdl). Ed è proprio il Popolo delle Libertà che, ora, chiede che la faccenda sia chiarita una volta per tutte. <<In campagna elettorale - asseriscono dal direttivo - si era detto che il problema del cimitero delle gomme sarebbe stato risolto in quaranta giorni: invece, sono passati due anni e i copertoni sono ancora lì. Qualora l'ente avesse voluto veramente risolvere il problema avrebbe trovato la giusta soluzione, rivolgendosi anche ad aziende private se necessario>>.
<<Come Comune abbiamo le mani legate - replica il sindaco di Scisciano - abbiamo anche emesso un'ordinanza per la rimozione degli pneumatici ma il Tar ha concesso la sospensiva ai gestori. Inoltre aggiunge Napolitano - abbiamo presentato un progetto di bonifica che è stato bloccato dal Ministero dell'Ambiente>>.<< L'area è ora stata inserita nel Pip, il piano per gli insediamenti produttivi - si legge nella nota del Partito delle libertà - e destinata agli artigiani. La soluzione, pero', è ancora lontana.
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