Ambiente: finanziamenti per Comuni e imprese.
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600 milioni di euro in tre tranche annuali saranno disponibili dal prossimo 15 marzo.
E’ operativo dal 15 Marzo prossimo il Fondo Kyoto, istituito con la Legge Finanziaria del 2007 presso la Cassa Depositi e Prestiti. Il Fondo mette a disposizione 600 milioni di euro distribuiti su tre tranche annuali da 200 milioni di euro per investimenti in micro-trigenerazione diffusa, fonti rinnovabili di piccola taglia ed efficienza energetica. Si tratta di un Fondo rotativo rivolto sia alle PMI che agli Enti Locali, prevedendo prestiti ad un tasso agevolato dello 0,5%, restituibili – nel caso in cui il beneficiario sia un soggetto pubblico – entro un periodo compreso tra 3 e 15 anni (da 3 a 6 anni per tutti gli altri beneficiari).
Il Fondo fornisce risorse per il finanziamento di una quota parte dell’investimento, la quale – nel caso in cui il soggetto beneficiario sia un Soggetto Pubblico – è pari al 90% dei costi ammissibili. Il termine per la presentazione delle domande di co-finanziamento è stato fissato al 14 Luglio 2012. Ai beneficiari del Fondo Kyoto sono messi a disposizione i seguenti contatti: Numero Verde: 800 098 754 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00; Indirizzo di posta elettronica:
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Tutti i documenti utili per la domanda di ammissione al finanziamento agevolato sono disponibili e scaricabili al sito CLICCA QUI.
Gestione pubblica dell'acqua, un bene o un male!
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- Scritto da RAFFAELE DE FALCO
Il binomio Stato interventista–benessere della collettività ha rappresentato per molti anni una suggestione invincibile agli occhi della politica e della scienza politica. Solamente in anni a noi più vicini è prevalsa l’idea opposta: che cioè troppo Stato fosse nocivo, perché non più capace di produrre efficienza, e dunque andasse ridimensionato. Ecco allora le privatizzazioni e le partnerships pubblico-privato che nel caso dell’acqua è nata con la famosa Legge Galli nel 1993.
Sotto il profilo giuridico, la storia parte da lontano e più precisamente da quando, sotto il governo Giolitti, venne approvata la legge nazionale per la municipalizzazione degli acquedotti, nel 1903. Novantuno anni dopo, a fronte delle gravi inefficienze del modello di gestione pubblica, la legge Galli (n. 36 del 5 gennaio 1994) vera madre della legge Ronchi, ha ristrutturato il modello di gestione della risorsa idrica, tenendo fermo l’impianto pubblicistico, ma aprendo al privato.
La legge Galli dice espressamente che l’acqua è gestita dai Comuni e dalle Province le quali possono delegarla a un soggetto che sia partecipato nella propria maggioranza da un ente pubblico. Bhe nel lontano 1993 voto’ contro alla legge galli il PRC ed il MSI, anche se per motivi diversi. Mentre, PPI e PDS ed altri Partiti di Centro e Sinistra compresi i Verdi furono favorevoli.
Negli ultimi anni il centro sinistra ha cambiato opinione? Male! Hanno deciso di votare si ai referendum solo per non entrare in contraddizione con il loro elettorato e/o per sfruttare i referendum sull’acqua per mettere in difficoltà il governo in carica? Hanno, coma già fa Bersani, votato si ma ora dicono che è stato sventato l’obbligo a privatizzare e che gli enti locali possono, se lo vogliono, privatizzare? Bene!
Nessun santone televisivo o giornalista si è preso la briga di rileggere quel dibattito. Anche solo per dare conto di chi fu favorevole e chi contrario alla privatizzazione. Così, giusto per amore di verità e per informare, invito chi lo volesse fare a rileggersi alcuni degli interventi che ignorarono totalmente la questione della privatizzazione. L’intervento di Valerio Calzolaio a nome del PDS (oggi SEL) di cui pubblico subito un piccolo passo - “Così, alla pubblicità delle risorse, delle priorità e dei criteri di utilizzo, può corrispondere anche la privatizzazione di questa o quella gestione. Noi non abbiamo timori: le gestioni pubbliche possono e debbono riconquistarsi sul campo la riconferma di un ruolo. Occorre garantire al cittadino, un servizio efficiente e a basso prezzo, non sostenere ad ogni costo che il servizio lo deve dare lo Stato.”
Lo stenografico delle dichiarazioni di voto finali lo si può leggere integralmente qui, dalla pagina 18588 in poi: Stenografico Camera
Negli anni si è tentato di migliorare la qualità del servizio pubblico assoggettandolo alle logiche del settore privato, poi si è investito su modelli ibridi che coniugassero la qualità del privato con il garantismo del pubblico.
La rincorsa al ridimensionamento degli apparati pubblici non è affatto terminata. Gli esempi sono tanti. Quando, con la globalizzazione, gli Stati hanno delegato le organizzazioni sopranazionali della gestione di settori importanti (il commercio, la finanza, la sicurezza, l’ambiente), in molti hanno celebrato il tramonto dello Stato-nazione, auspicando una nuova contrazione nella crescita degli apparati governativi. Il Premier inglese Cameron oggi ipotizza una Big Society in grado di scalzare l’amministrazione, assecondando la crescita del terzo settore (la società civile) e facendo dei cittadini gli amministratori di sé stessi.
È anche per questo motivo che le strumentalizzazioni sull’acqua, appaiono, se non immotivate, quantomeno illogiche. Chi si oppone alla privatizzazione della gestione dei servizi idrici ignorano, o fingono di ignorare, i fatti. La gestione pubblica delle risorse idriche in Italia è altamente disfunzionale, preda di apparati pubblici incapaci di garantire l’allocazione efficiente delle risorse. Spostare l’oggetto del quesito dalla gestione del bene al bene stesso rappresenta un’operazione demagogica e fuorviante, che non prova a risolvere ma, al contrario, nasconde il problema. Come anche lo nasconde la proposta di governo di creare una nuova autorità garante. Sia chiaro: non che le authorities rappresentino un modello d’amministrazione sbagliato in sé. Tutt’altro. Né, del resto, si sostiene che le risorse idriche non possano beneficiare di una regolazione indipendente (com’è accaduto per l’energia e il gas). La proposta governativa è però inopportuna, perché delegittima implicitamente il pubblico, spostando il baricentro decisionale dal pubblico al privato.
Questo il clima. Non mi stupisco, allora, che l’acqua gestione pubblica bene comune producesse un risultato che, come lo Stato esorbitante di Leroy-Beaulieu, non può che far male a tutti.
Strascisciano. La prima edizione firmata da Alessandra Insogna e Abdelhadi Ben Khadir.
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Più che positiva l'organizzazione della Pro-Loco Scisciano.
SCISCIANO. Nel mio articolo di presentazione della prima edizione della “StraScisciano” ho sottolineato il bello che questo rappresentava: “una nuova gara è segno di vitalità organizzativa e, di conseguenza, del nostro movimento (FIDAL)”. Quando poi tutto riesce al meglio (e questo ora posso dirlo con cognizione di causa, visto quanto realizzato dall’organizzazione), allora il piacere di un nuovo evento è ancor più tale. La Pro Loco di Scisciano, con la sua prima volta, con la sua prima edizione della “Strascisciano”, ha saputo miscelare i giusti ingredienti organizzativi, offrendo agli atleti e alla realtà cittadina, una gara all’altezza, con buona risposta numerica e qualità dei partecipanti. Pasquale Arianna (Presidente Pro Loco, coordinatore dell’intera macchina organizzativa) e con lui l’Assessorato allo Sport del comune al quale è delegato Raffaele Ambrosino il tutto con il benestare dell'intera amministrazione e del Sindaco di Scisciano Dr. Napolitano Patrizio, possono andare più che fieri di quanto di bello proposto, in una calda e afosa mattinata di settembre. La firma tecnica dell’International Security Service e la presenza di tante associazioni hanno aiutato, e non poco, al concretizzarsi dell’ottimo risultato ottenuto.
La passeggiata
Sono state una ventina le persone che hanno aderito alla ‘Passeggiata’, lunga 2,5 Km, attraverso il verde, la storia che caratterizza il territorio di Scisciano. Il Gruppo si è ritrovato davanti al Comune di Scisciano per poi proseguire verso le borgate del territorio “Pasquale Arianna Presidente della ProLoco’ – dichiara - voglio ringraziare per la presenza i partecipanti alla passeggiata e alla gara. La giornata è stata una bella scommessa per chi ama la natura; ci ha permesso di ‘incontrare’ il territorio nella maniera più naturale possibile ed ammirare numerosi punti panoramici di estrema bellezza . L’evento è stato per noi motivo di orgoglio perché ha dimostrato che con piccoli sforzi è possibile aggregare adulti e adolescenti per animare il nostro paese, anche se la partecipazione non è stata numerosa ”. “La partenza da Scisciano della passeggiata tra le antiche borgate – commenta l’Assessore Raffaele Ambrosino - ha avuto il significato molto eloquente di serrare legami ancora più forti con le contrade e soprattutto di far conoscere ai sciscianesi nuove emozioni. La partecipazione alla passeggiata non ha visto molta affluenza, questo ci comporta a partire dal prossimo anno, di attuare misure per un coinvolgimento maggiore di tutti i cittadini e di tutte le Associazioni presenti sul territorio e di concretizzare una politica dello sport più partecipata e condivisibile”.
La gara
Il via ufficiale, giustamente dato dal Sindaco di Scisciano, e via nel cuore del paese per un primo giro di poco meno di 2.500 metri. Passaggio e prima attribuzione del traguardo volante, posto proprio in piazza, a Giuseppe Angelillo (Nikaios Gragnano). Subito dopo il traguardo il notevole rallentamento di Angelillo ha lasciato campo libero ed estrema serenità di azione ad Abdelhadi ben Khadir. Il magrebino ha inserito il regolatore di velocità e km dopo km (tutti sul piede dei 3’10” a km) ha firmato il primo albo d’oro della nuova gara, fermando il crono sui 31’55”. Alle spalle del vincitore c’è stata gara intensa e agonisticamente senza calcoli. Alla fine il 2° posto è andato a Romualdo Barbato (Marathon Club Frattese, 32’47”), con, ad un solo secondo Gennaro Varrella (International Security Service). Atleti dell’Isaura hanno completato il novero dei primi 5 al traguardo: Antonello Barretta e Alfonso Ruocco.
La gara donne non lasciava spazi a troppa fantasia, ai fini della vittoria. Lo stato di forma ritrovato di Alessandra Insogna faceva presagire una gara decisamente sotto il segno dell’atleta degli “Amici del Podismo Maddaloni”, e così è stato. Al traguardo media di 3’54”6 per Alessandra, con una seconda parte molto tranquilla. Torna in gara Cathy Barbati e l’atleta del Team Baiano Runners conferma di saperci fare e di essere atleta di ottimo livello Master: 40’02” e secondo posto per lei. A completare il podio Alba Vitale, Montemiletto Team Runners. Quarta e quinta al traguardo Rosa Ippolito (Atletica “I Pini” Crispano) e Palomba Angela, Aggregazione Hinna.
Una nuova gara è sempre una festa per tutti noi che amiamo il piacere della corsa su strada. Quando poi la festa riesce, la gioia di una partecipazione diventa ancor più grande.
StraScisciano. Ottima la prima.
Scisciano: I giovani fanno sentire la loro voce per il campo sportivo
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03 febbraio 2011 - Scisciano - I giovani di Scisciano tifosi della squadra locale Juvenes Scisciano, appoggiati da diversi cittadini, hanno fatto sentire la loro voce manifestando sulle scale del Comune per far ripartire i tanto agognati lavori per il campo sportivo, interrotti inspiegabilmente. Giornata, a suo modo, storica per il paese in quanto mai prima d’ora i ragazzi si erano mossi compatti per alzare la voce e far valere i propri diritti, soprattutto a far valere il diritto allo sport con la realizzazione di una struttura realmente efficiente. Notare che stiamo parlando di un problema annoso risalente da anni e tuttora irrisolto.
Partendo dalla Ex stazione Circumvesuviana al grido di “Vogliamo il campo!!! Vogliamo il campo!!!” i giovani sono entrati nel palazzo comunale per far valere pacificamente le proprie ragioni, qui a riceverli hanno trovato il Sindaco Patrizio Dr. Napolitano, l'Assessore ai Lavori Pubblici Esposito Corcione. Dopo qualche attimo di incomprensione reciproca tra le parti si è instaurata una conversazione chiarificatrice alla quale hanno assistito numerose persone tra giovani e non. Il primo cittadino raccogliendo appieno le sollecitazioni si è fatto garante della situazione promettendo che l’opera verrà realizzata nel più breve lasso di tempo possibile. A detta del Sindaco Napolitano, quindi, la struttura sarà ultimata non più tardi del mese di luglio 2011, prima del prossimo inizio campionato. L'Assessore ai LL.PP. spiega che ha inviato un avviso di sollecito dei lavori alla Ditta appaltatrice, ribadendo che l'opera costituisce obbiettivo primario per questa amministrazione avendo investito molto in termini di immagine ed economici.
Ad aggravare e fermare i lavori complice anche il maltempo, tanto da far cedere il muro perimetrale lato ovest del campo sportivo. L'Amministrazione si è fatto carico di una nuova variante per il ripristino e la messa in sicurezza del muro di recenzione prelevando il denaro dal ribasso dell'appalto circa ventimila euro. Naturalmente i tempi tecnici e l'annosa burocrazia ci impone - dice l'Ass. Esposito Corcione - il fermo dei lavori fino a nuova autorizzazione sovracomunale. I giovani, però, non avendo minimamente intenzione di abbassare la guardia, fanno sapere che fino a quando non ci sarà un atto visibile ad attestare la ripresa dei lavori continueranno ad oltranza la loro pacifica e legittima protesta. Una partita tutt’altro che chiusa dunque. L’auspicio è che trionfi la civiltà e Scisciano possa rinascere partendo dalla realizzazione effettiva e concreta di strutture sociali portanti a partire appunto dal campo sportivo.
Bonifica negata per il cimitero delle gomme
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SCISCIANO. <<L'autorità giudiziaria ha dissequestrato il cimitero delle gomme in località San Martino di Scisciano, ma il comune non puo' fare nulla per bonificare l'area, in quanto è privata>>. Così laconicamente, il primo cittadino di Scisciano, Patrizio Napolitano, ha fotografato lo stato dell'arte di un autentica bomba ecologica che si trova nella frazione di San Martino. Una bomba che è lì dal lontano 1999. Il tristemente noto <<cimitero delle gomme>> è in realtà una piazzola originariamente gestita da un impresa di costruzioni ed adibita a deposito di pneumatici per diversi anni, con enormi conseguenze sull'assetto e la tutela dell'area circostante.
Gli indendi.
L'area è stata interessata da due grossi incendi (probabilmente dolosi) che hanno generato nubi di fumo molto estese, tanto da arrivare a lambire l'avellinese. Analisi dell'Arpac, inoltre hanno rilevato nell'area una concentrazione di zinco notevolmente superiore alla norma: un risultato che denota l'esigenza immediata di bonificare. Eppure, la bonifica non c'è mai stata.
Nel 2001 la società che gestisce l'area ha dichiarato fallimento e, di conseguenza, l'area è stata sottoposta a sequestro. L'anno successivo la Regione Campania incarica il comune di Scisciano di svolgere il piano della caratterizzazione, stabilendo che l'ente debba ricevere una somma pari a 62 mila euro. Il piano viene effettuato: in loco sono rinvenuti pneumatici ma anche altri rifiuti speciali come le batterie delle autovetture. Insomma, una autentica discarica a cielo aperto per troppo tempo dimenticata.
La polemica
La questione finisce anche in parlamento grazie all'interrogazione presentata dal Deputato Paolo Russo (Pdl). Ed è proprio il Popolo delle Libertà che, ora, chiede che la faccenda sia chiarita una volta per tutte. <<In campagna elettorale - asseriscono dal direttivo - si era detto che il problema del cimitero delle gomme sarebbe stato risolto in quaranta giorni: invece, sono passati due anni e i copertoni sono ancora lì. Qualora l'ente avesse voluto veramente risolvere il problema avrebbe trovato la giusta soluzione, rivolgendosi anche ad aziende private se necessario>>.
<<Come Comune abbiamo le mani legate - replica il sindaco di Scisciano - abbiamo anche emesso un'ordinanza per la rimozione degli pneumatici ma il Tar ha concesso la sospensiva ai gestori. Inoltre aggiunge Napolitano - abbiamo presentato un progetto di bonifica che è stato bloccato dal Ministero dell'Ambiente>>.<< L'area è ora stata inserita nel Pip, il piano per gli insediamenti produttivi - si legge nella nota del Partito delle libertà - e destinata agli artigiani. La soluzione, pero', è ancora lontana.
Servizi: nasce l’albo pretorio on line – Scisciano
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Delibere, ordinanze ma anche la retribuzione dei dirigenti comunali, tutto a portata di click. Questo è il senso dell’operazione trasparenza, progetto elaborato dall’agenzia di sviluppo dell’Area Nolana, che prevede la realizzazione di vari strumenti per semplificare l’accesso agli atti amministrativi da parte dei cittadini. Uno di questi strumenti è l’albo pretorio on line, realizzato dai tecnici dell’angenzia per conto degli enti locali aderenti. Il primo Comune a rispondere favorevolmente all’iniziativa è stato Scisciano, guidato dal sindaco Patrizio Napolitano. Da pochi giorni, infatti attraverso il sito http://www.comune.scisciano.na.it è possibile giungere al nuovo albo pretorio on line. Sul portale saranno inseriti, ai sensi della normativa vigente, tutti i documenti elaborati dall’amministrazione comunale, come le delibere di giunta e consiglio. Inoltre i cittadini, i cittadini potranno consultare i curriculum vitae dei dirigenti comunali ed avere informazioni dettagliate circa loro indennità. Saranno resi pubblici, inoltre, gli appalti, i consorzi e le consulenze: tutto con relativi importi. <<L’amministrazione comunale ha accettato immediatamente la proposta dell’agenzia – ha commentato il primo cittadino di Scisciano, Patrizio Napolitano – perché riteniamo che sia una grande opportunità per i cittadini; inoltre – prosegue il sindaco- siamo convinti che il futuro sia l’aggregazione dei comuni per quanto riguarda la fornitura di servizi>>. Una strada, quella dell’aggregazione, che il comune di Scisciano ha già intrapreso realizzando l’isola ecologica insieme al comune di San Vitaliano.
Fonte: Mariangela Barretta il Mattino 31.12.2010





