San Vitaliano, attacco all'amministrazione Falcone
L’Assessore all’Urbanistica risponde agli autori dei manifesti affissi per le vie cittadine pochi giorni fa: « Un attacco personale reso vile dall’anonimato ».
A una settimana dalla comparsa dei manifesti satirici per le vie cittadine, l’Assessore all’Urbanistica Giovanni Malesci risponde all’attacco degli autori anonimi. La vignetta, raffigurante un esorcista che scaccia il diavolo dal Comune di San Vitaliano affermando “Male…esci”, rappresenta in realtà il secondo attacco al suo assessorato, a firma dello stesso anonimo C.L.T ( Comitato Legalità e Trasparenza). Immediati i segni di solidarietà all’ assessore Malesci : venerdì scorso le strade del paese sono state tappezzate con manifesti recanti le firme dei sostenitori. « Vogliamo dire no all’anonimato, no alla vigliaccheria – dichiarano i promotori dell’iniziativa - loro non firmano le critiche, noi firmiamo la nostra solidarietà ».
L’Assessore Malesci ha invece annunciato che procederà con una querela contro ignoti. « Se sapessi chi sono gli autori non li denuncerei – dichiara – ma li inviterei a venire allo scoperto e a parlare pubblicamente. Procederò con la querela perché non so che significato attribuire al messaggio». Intanto, abbiamo cercato di saperne di più ed è l’Assessore stesso a fornirci le possibili spiegazioni relative allo strano manifesto.
Si tratta del secondo manifesto dell’anonimo Comitato Legalità e Trasparenza. Attacco a mezzo satira o ad personam? « Il messaggio che fa passare è un po’ violento. La satira è per natura caricaturale, questo è un attacco diretto che mira a liberarsi di una persona. Non contiene alcun contenuto politico o di merito sull’operato del mio assessorato».
Perché non ha rilasciato subito dichiarazioni ufficiali?
« Perché non sapevo che taglio dare alla risposta. Se è satira, non si replica. Se sottintende un attacco politico, in quanto anonimo, non ha una dignità tale da presupporre una replica. Se in maniera simpatica si è voluto intendere che sono il male di San Vitaliano, allora mi sono interrogato sul significato, al di là del gioco del cognome. Considerando tutta l’attività politica che ho svolto a partire dal 2006, posso dire come chiunque, che si poteva fare di meglio, ma che si è dato il proprio meglio. Essere il Male vuol dire opporsi ad un bene: se essere il male significa opporsi alla tutela di beni e interessi privati, allora me ne vanto. Ma se “male” significa che mi oppongo al bene comune, condiviso, allora è un’opinione fuori da ogni criterio che sono disposto a discutere in ogni dove».
Quali potrebbero essere le motivazioni?
« Noi paghiamo una sventura con l’Amministrazione Falcone. In questi cinque anni sono esplosi tanti bubboni vecchi e nuovi, sulla cui responsabilità non ho mai posto l’accento. Ho sempre detto, però, che andavano affrontati con rigore. Anche diversi percorsi giudiziari portati avanti, contro la Cerin che gestisce la raccolta dei tributi, i ricorsi contro il PUC, i ricorsi dei grandi costruttori contro il diniego di concessione edilizia, quello contro la CISVI per la scadente realizzazione del cimitero, sono stati vinti tutti. Essi sono la misura della nostra caparbietà: i problemi, da chiunque generati, vanno risolti alla radice e secondo legge. Ciò però, necessita di tempo, di tempi anche lunghi. Il partecipare per quanto di mia competenza a questo approccio e l’aver fornito altre risposte negative, relativamente ai miei assessorati, avranno creato una o più saldature tra interessi privati locali, sia mariglianesi che sanvitalianesi.
Se io sono il male perché mi oppongo allo sviluppo del paese, vorrei chiedere agli autori del manifesto che idea di sviluppo per San Vitaliano hanno. Se hanno l’idea che lo sviluppo del paese passi solo per le attività edilizia e speculative, allora sono fiero di essere il male. A San Vitaliano si sta costruendo tanto, troppo a causa delle possibilità che la legge nota come Piano Casa da incurante del territorio e dell’esistenza di un preordinato strumento urbanistico.
Sui PUA invece, trattandosi di approcci urbanistici nuovi, si è incappati in errate interpretazioni circa il buon uso di strumenti come la perequazione urbanistica ed il comparto edificatorio che eliminano il diritto di proprietà ed introducono il potere/diritto di edificabilità. Abbiamo avuto delle difficoltà applicative che stiamo superando attraverso un colloquio serrato, organizzato e tenuto dal nostro Ufficio Tecnico».
Come intende reagire in vista della prossima campagna elettorale?
« Reagirò come un leone fino alla campagna elettorale, rispondendo colpo su colpo. Ciò che mi duole è l’anonimato: il mio ed altrui operato assessorile ha un perché, sono disposto a metterlo in piazza per discuterne. Io non temo il confronto con nessuno e invito gli autori del manifesto a venire allo scoperto e fare un convegno pubblico, dare un nome e un volto alle loro critiche. Ammetto la satira, che non è mai però un attacco personale gratuito ed ha sempre un contenuto politico, che io personalmente non riesco a leggere. Ho apprezzato la solidarietà da parte di amici e persone che hanno idee politiche diverse dalle mie. Tanta la solidarietà sia pubblica che privata, che mi è stata accordata.
Ho apprezzato il Sindaco, allorquando sottolinea che “l’attacco è indirizzato a tutta l’Amministrazione Falcone e che non esistono ad oggi scelte dei singoli assessori ma una collezione di scelte collegiali”.
Ovvio che ho notato e noto anche silenzi assordanti ma non ci bado. Avanti tutta! Dialogando con quanti, sostenitori e critici, vorranno mettere la faccia a sostegno delle proprie posizioni».







