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La storia di Scisciano attraverso le sue Famiglie: Famiglia Iovane

Presentato il libro dedicato a una delle famiglie più antiche del paese, a cura dell’autore Vincenzo Valletta. Presenti all’iniziativa, il Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano e il Sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone.
 
Ricostruire la storia di Scisciano attraverso le sue famiglie: un albero genealogico lungo quattro secoli per tracciare le linee di una stirpe che ha scritto parte della storia del territorio compreso tra Scisciano e San Vitaliano.
“La famiglia identifica un momento fondamentale del territorio”. Sono le parole di Raffaele Ariola, moderatore della serata di presentazione del libro “La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie: famiglia Iovane”, scritto dal compaesano Vincenzo Valletta. L’evento, patrocinato dal’Assessorato alla Cultura e dalla Pro Loco, ha vantato la presenza del Sindaco Patrizio Napolitano, del Sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone nonché di Padre Michele Miele e del Preside Antonio Mucerino, autore della precedente raccolta sulla famiglia Mucerino. Il libro s’innesta infatti nell’ambito di un ampio progetto, che vedrà la pubblicazione di una collana finalizzata “alla diffusione delle microstorie del paese”, così come chiarito dal Preside Mucerino. “ La collana inizialmente non esisteva. La storia della famiglia Iovane è stata raccolta precedentemente alla mia, ma per molto tempo è stata relegata in un cassetto. Ho così – dichiara - sollecitato l’autore affinché il suo lavoro ricevesse un riconoscimento pubblico”. 
Il libro ripercorre la storia del casato Iovane partendo dal capostipite Paolo Iovene, nato nel 1616 e originario di Mercogliano. Una famiglia storicamente grande e rappresentativa del territorio, capace di definire l’assetto culturale del paese, “che – dichiara l’Assessore Alla Cultura Raffaele Ambrosino – dà lustro all’Amministrazione e al territorio stesso”. Il Responsabile alla Cultura chiarisce i motivi dell’importanza di tale iniziativa, riconducendoli alla conoscenza profonda del territorio come ricerca dell’identità culturale. “ Dobbiamo essere da esempio ai giovani, perché devono sapere che la cultura è e rimane un punto di riferimento”. 
Un concetto ribadito dal Sindaco di Patrizio Napolitano: “ Il libro permetterà ai giovani di conoscere le proprie origini attraverso le tante intersezioni familiari attraverso i secoli. È anche un modo per capire il modo in cui s’intrecciano le storie di Scisciano e San Vitaliano”.
Due Comuni che condividono un’omogeneità di tipo culturale, ma non solo. “ Siamo aggrappati alla nostra civiltà contadina – dichiara il Sindaco Antonio Falcone – ed è un gigante su cui dobbiamo camminare. Oggi siamo così legati da condividere anche una realtà gestionale-amministrativo”, riferendosi ai servizi integrati di Segreteria, Polizia Municipale e, a breve, di raccolta differenziata, grazie alla prossima apertura della famosa isola ecologica. “ Riacquistare la nostra identità attraverso la storia delle famiglie significa partire dalla persona stessa: metterla al centro nella sua integralità, per capire che siamo tutti un microcosmo che s’innesta in un macrocosmo”.
Il libro mostra infatti come, nel corso dei secoli, alcuni ceppi del casato Iovane si siano stanziati nei paesi limitrofi e tra questi San Vitaliano, dove il cognome si è tramutato in Iovine. Una lunga ricerca che è costata all’autore Vincenzo Valletta circa vent’anni di studi e consultazioni di archivi comunali e parrocchiali.  “ Una passione – dichiara Padre Vincenzo Miele, autore della Prefazione – che ha coltivato con grande umiltà e pazienza. È dovuto andare infatti alla ricerca di conoscenze specifiche, metodi tecnici, strumenti librari e anche mediatici”.
Il risultato è una straordinaria raccolta di fotografie, registrazioni di nascite e decessi e una sequenza cronologica delle generazioni che si sono susseguite nel tempo.
L’autore spiega infatti come la folta presenza degli Iovane nel cortile dove è nato e cresciuto, a San Martino, abbia acceso in lui il desiderio di conoscerne le origini: “ Ho iniziato a svolgere le mie ricerche, partendo dalle carte d’archivio del Comune di Scisciano, dai cui registri di nascita e morte mancavano però le registrazioni degli atti antecedenti all’Ottocento”. Da lì agli archivi delle Chiese di Scisciano, San Vitaliano e dell’Archivio Vescovile di Nola per scoprire un’immensa rete familiare, di cui alcuni ceppi stanziatisi negli Stati Uniti d’America in seguito alle migrazioni degli ultimi decenni dell’Ottocento. “Ho avuto la possibilità di ridisegnare anche il territorio del passato e le attività che vi si svolgevano. Durante questo percorso a ritroso, mi è sembrato di comunicare con tutta una serie di persone scomparse”.
Ma non si tratta dell’unico appuntamento previsto per quest’anno: come ribadito dal Preside Antonio Mucerino, verranno pubblicati altri libri nel corso del 2012, relativi alle storie delle famiglie Ariola, Catanese e Serpico.

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