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III Edizione Rassegna Teatrale Città di Somma Vesuviana Premio Biagio Auricchio

Somma Vesuviana, 15 maggio 2012. Domani (mercoledì 16 maggio 2012) alle ore 18,30 presso l’auditorium multimediale “Biagio Auricchio” dell’Istituto Montessori in via Marigliano, 140 Somma Vesuviana (Na) si terrà la conferenza stampa di presentazione della III Edizione della Rassegna teatrale “Città di Somma Vesuviana” - Premio Biagio Auricchio. Al preside e fondatore dell’Istituto Montessori scomparso dieci anni fa è dedicato il premio del pubblico in memoria dell’impegno che investì nella creazione di un laboratorio di arte teatrale per gli alunni della sua scuola.
L’iniziativa, promossa dalla Vesuvia Pro Loco con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, Assessorato allo Spettacolo, ha per scopo l’avvicinamento dei giovani alle tradizioni del passato. S’intende, quindi, fare riferimento al teatro come strumento di diffusione dei valori culturali del territorio campano.
Quest’anno il 1° Circolo Didattico “R.Arfè”, Plesso Casamale, ospiterà per un mercoledì e tre venerdì sera quattro compagnie amatoriali provenienti dalla provincia di Napoli. Un appuntamento con il teatro sarà riservato agli studenti delle scuole della cittadina nella mattinata del 1° giugno durante la quale si esibirà una compagnia amatoriale di Somma Vesuviana costituita da soli ragazzi. Per venerdì 2 giugno è prevista la cerimonia di premiazione delle compagnie partecipanti.
Il ricavato della Rassegna sarà devoluto in favore della C.R.I. (Croce Rossa Italiana) sezione di Somma Vesuviana.
 
INTERVERRANNO:
  • Resp. Organizzazione Rassegna Teatrale “Città di Somma Vesuviana” - Premio Biagio Auricchio - Maria Acanfora 
  • Presidente della Vesuvia Pro Loco prof. Mario Aurelli
  • Resp. Organizzazione Eventi Primavera Sommese della Vesuvia Pro Loco dott. ssa Tiziana Puma
  • Sindaco di Somma Vesuviana dott. Raffaele Allocca
  • Assessore allo Spettacolo prof. Lello D’Avino
  • Preside Istituto Montessori prof. Alessandro Scognamiglio
  • Dirigente scolastico 1° Circolo Didattico “R.Arfè” Plesso Casamale di Somma Vesuviana prof. Francesco D’Ascoli
  • Commissario C.R.I. sezione di Somma Vesuviana Vincenzo Panico
MODERA Simona Cerbone, addetto stampa Vesuvia Pro Loco
 
PROGRAMMA DELLA RASSEGNA: 
  • Venerdì 18 maggio 2012 ore 20,30. Compagnia G.A.D. Radici di San Vitaliano in “LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA” di E. De Filippo, regia di G. D’Alessandro;
  • Mercoledì 23 maggio 2012 ore 20,30. Compagnia Gli Amici del Signor G di San Gennarello di Ottaviano in “MENAECHMI” di T. M. Plauto, regia di G. Parisi;
  • Venerdì 25 maggio 2012 ore 20,30. Compagnia Ci siamo anche Noi di Melito in “Vieni avanti, cretino” di L. Salce, regia di D. Arrichiello;
  • Venerdì 1° giugno 2012 ore 9,30 (fuori concorso, per le scuole). Compagnia I Ragazzi della Summa Villa di Somma Vesuviana in “E’ ASCIUTO PAZZO ‘O PARRUCCHIANO” di G. Di Maio, regia di M. Acanfora;
  • Venerdì 1° giugno 2012 ore 20,30. Compagnia Summa Villa di Somma Vesuviana in “’MPRIESTEME A MUGLIERETA” di G. e O. Di Maio, regia di M. Acanfora;
Sabato 2 giugno 2012 ore 20,30. Cerimonia di Premiazione delle compagnie partecipanti.

Farcisentire Festival, è iniziata la raccolta Demo.

...è iniziata la raccolta DEMO !
In occasione del X anno del festival, siete tutti invitati a   festeggiare con noi questo evento.
La location sarà come da tradizione il parcheggio della stazione della Circumvesuviana di Scisciano, che in occasione del decennale dello storico Festival Campano, ospiterà le esibizioni dei Diaframma il 27 Luglio e di James Senese il 28 Luglio.
Se volete anche voi rendere unica questa edizione, aderite alla raccolta demo, per condividere il palco con due nomi storici del panorama musicale indipendente Italiano.
Leggi il regolamento e scarica il modulo di adesione e ...FATTI SENTIRE!!!

Modulo adesione:clicca qui
Regolamento:clicca qui


A Villa Egea con Vesuvio Wedding ha trionfato la bellezza

Presenti anche Miss Vesuvio 2011 Michela Valmori, e Miss Vesuvio 2010 Carmen Auriemma.

Numerose coppie e non solo, ieri 21 aprile hanno raggiunto Villa Egea (via Vicinale Santa, Massa di Somma- NA) per immergersi in Vesuvio Wedding, l’evento realizzato con la partnership del concorso Miss Vesuvio, che ha colto l’occasione per inaugurare l’edizione 2012, con i Patron Nicola Pinto e Anna Maione. Nella suggestiva  location erano presenti varie realtà del settore, tra cui:, Home Sweet Home di Sedici Casa Volla, Atelier Giusi Barone, Centro Estetico El Sol de Cuba, Agenzia di Viaggi Mama’s India, I Service di Ivano Sannino, Royal Car di Luigi Auriemma, Sartoria Antonio Montanino, Atelier Giusi Barone, Palma Stylist, Foto Vesuvio.  Le sale,  curate  nei minimi dettagli dalla wedding planner Anna Sorrentino,  sono state arricchite dagli addobbi floreali del fiorista Enzo Ciriello.  Nei giardini di Villa Egea, è stato allestito un set fotografico, in cui molte coppie si sono prestate al gioco delle pose più carine. L’evento è stato impreziosito dalla presenza di Miss Vesuvio 2011, Michela Valmori, e Miss Vesuvio 2010, Carmen Auriemma che hanno indossato gli abiti da sposa di Giusi Barone. Nel pomeriggio, si sono avute le graditissime presenze di Gaetano Gaudiero, il poliedrico conduttore di Miss Vesuvio, e dello speaker Jerry Lazlo. Vesuvio Wedding, ripreso dalle telecamere di TELE A sarà trasmesso all’interno del programma “Sì domani mi sposo”

"Casato Ariola - La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie".

Il volume presenta la ricerca sulla famiglia Ariola, lasciando ampio spazio ai cenni storici e agli attuali rappresentanti della famiglia stessa.
 
Sabato 14 aprile, al teatro comunale di Scisciano, l'assessorato alla cultura ha presentato: il casato Ariola.
L'interessante e certosino lavoro è stato realizzato da Ferdinando Ariola. All'atteso appuntamento culturale sono intervenuti: il sindaco di Scisciano,dottor Patrizio Napolitano; l'assessore alla cultura, il signor Raffaele Ambrosino; esponenti della cultura sciscianese come lo scrittore e poeta, professore Giovanni Ariola, il preside Antonio Mucerino, curatore del libro e il teologo Monsignor Don Luigi Mucerino.
Numeroso e attento il pubblico presente, ha assistito alle emozionanti descrizioni degli esperti che hanno illustrato il libro di Ferdinando Ariola, sottolineando il suo stile narrativo di grande efficacia espressiva. L'autore ha utilizzato le sue doti naturali nel condurre la sua indagine sul casato Ariola. In particolar modo la sua ferrea pazienza. Ha impiegato molti mesi ad esaminare documenti di archivio, consultando gli archivi parrocchiali di Scisciano e poi il più grande archivio diocesano di Nola.
Successivamente ha contattato moltissime persone delle famiglie Ariola, attualmente viventi, ed ha così ottenuto notizie sui rispettivi ascendenti e anche su vicende familiari non sempre note. Da questo certosino lavoro ne è venuto fuori un albero genealogico molto importante del casato degli Ariola. Si è scoperto, così, che le prime famiglie sono documentate già nella numerazione dei fuochi di Scisciano e San Martino del maggio 1508. L'abbondante lavoro raccolto è stato sistemato in 47 tabelle sia secondo l'ordine diacronico sia per semplice famiglia.
L'autore si è anche posto il problema etimologico del cognome e propende per l'ipotesi di un'origine spagnola dello stesso, affermando il fatto che gli Ariola comparvero qui a Scisciano ai tempi della dominazione spagnola nel sud - Italia. Anche l'affermazione che il cognome Ariola possa derivare dal toponimo Airola (BN), rimane un'ipotesi possibile in considerazione che statisticamente la formazione dei cognomi ha in buona percentuale proprio questa origine. Grazie al suo stile essenziale, l'autore evoca e fa emergere dal passato i membri del casato Ariola, rivelandone così, l'animo e il carattere.
Il libro è arricchito da numerose fotografie e sotto ogni fotografia insieme con la didascalia, il lettore trova un chiaro riferimento alla tabella contenente il gruppo familiare a cui la persona stessa appartiene.
L'autore con questo prestigioso lavoro ha raggiunto un duplice scopo: conoscere gli antenati della sua famiglia fino ai capostipiti, sottolineando anche i legami di parentela tra i diversi rami del suo casato. E nello stesso tempo, scrivendo una bella storia che sarà anche una fonte da cui attingere elementi educativi per le future generazioni.

Quinto anniversario del club “Scuderia Ferrari Club Costa del Vesuvio”

Domenica 15 aprile le rosse di Maranello sfileranno lungo le strade di Ercolano e Torre del Greco.
 
Sulla scia dei successi ottenuti in passato, sta per tornare in “pista” il quinto anniversario del club “Scuderia Ferrari Club Costa del Vesuvio”. Questa quinta edizione, che non mancherà di calamitare l’attenzione del grande pubblico, si svolgerà domenica 15 aprile; sarà una mattinata intensa, con le Ferrari nel ruolo di osservate speciali. Sia Torre del Greco che Ercolano vedranno sfilare alcuni tra i migliori esemplari del Cavallino che faranno bella mostra di sé tra le strade delle due località vesuviane le cui amministrazioni comunali hanno patrocinato l’evento. Le auto da sogno sosterranno a piazza S. Croce (Torre del Greco) e a Villa Signorini (Ercolano). Un’occasione per incontrare tutti gli appassionati della casa automobilistica italiana, orgoglio del nostro paese, e per i semplici curiosi e turisti di ammirare le meravigliose auto dal design unico e dal rombo di motore inconfondibile. “La passione per le mitiche rosse e la fattiva collaborazione con le amministrazioni dei comuni di Torre del Greco e Ercolano ci hanno permesso di dare un seguito ad un’ iniziativa che tante soddisfazioni ed emozioni ha regalato in passato”, commenta Corrado Sorbo, presidente del Club. L’evento, tra l’altro, offre l’occasione di far conoscere il territorio ai partecipanti, che arrivano come sempre da diverse zone della Campania. “In un clima contraddistinto da una forte crisi – dichiara il Sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello – questo evento donerà momenti piacevoli alla cittadinanza e sicuramente convoglierà in città parecchi visitatori”. Le auto sosteranno a piazza S. Croce dalle ore 10 alle ore 11 e faranno da cornice alla mostra di artigianato artistico che sarà allestita dagli artigiani dell’associazione culturale Hobbisti Millemani. L’arrivo delle vetture a villa Signorini (Ercolano) è previsto per le ore 12:30. “Questa manifestazione, per lo svolgimento della quale nulla è stato sottratto alle casse comunali –commenta l’Assessore con deleghe alle Attività Produttive e alla Protezione Civile di Torre del Greco, Domenico Maida – servirà da sprono per iniziative più importanti che possano incentivare l’economia torrese”.
 
Ecco l’itinerario che seguiranno le vetture:
Arrivo al Casello Autostradale di Torre del Greco (ore 9:00)
Via Cavallo , Via Circumvallazione ,Via Diego Colamarino
Sosta a Piazza Santa Croce( fino alle ore 11:00)
Partenza per Villa Signorini (ore 11:30 circa) 
Piazza Palomba , Via Litoranea , Viale Europa, zona Leopardi , rotonda in prossimità del Casello Autostradale di Torre del Greco, Via Cavallo, Via Enrico de Nicola, Via Benedetto Cozzolino , Via Panoramica, Corso Resina , Via Roma 
Arrivo a Villa Signorini (ore 12:30 circa)

Artigianarte: mostra di artigianato artistico a Portici

Nel centro di Portici, precisamente in piazzale Brunelleschi, ogni sabato (dal mese di aprile al mese di giugno 2012) si terrà la kermesse “Artigianarte”, una mostra provinciale dell’artigianato d’eccellenza. Gli stand saranno aperti dalle ore 9:30 alle ore 19:30. Gli stand saranno visitabili nei seguenti giorni: 21 aprile, 5 maggio, 12 maggio, 19 maggio, 26 maggio, 2 giugno, 16 giugno e 23 giugno.
“Artigianarte” nasce principalmente dalla volontà dell’Associazione culturale “Hobbisti Millemani” e del Comune di Portici di porre l’accento sul problema della “desertificazione” dei centri storici, ma in maniera non ovvia. Da qui deriva il tentativo di mostrare come l’arte e l’artigianato siano in grado di restituire una nuova dignità, culturale e commerciale, ai luoghi più caratteristici delle città. È un’occasione per offrire ad un pubblico sempre più esigente una panoramica ampia e variegata delle nostre produzioni di qualità. Gli espositori presenti sono una rappresentanza di tutti i settori dell’artigianato; saranno esposti:  coralli, cammei, ceramiche vietresi, porcellane di Capodimonte, composizioni floreali, ricami, prodotti tessili, bijoux, suppellettili in legno, e tanto altro ancora.
Accanto agli stand delle produzioni artigianali distribuiti lungo la strada, si potranno vedere dal vivo le lavorazioni di alcuni materiali tra i quali i metalli preziosi, il legno, il fimo ed assistere alla realizzazione di disegni, quadri ed altre creative decorazioni. Vari momenti artistici e di intrattenimento completeranno il programma della rassegna. Saranno organizzate una serie di iniziative per grandi e piccini, come teatrini e laboratori creativi. Gli stand saranno tutti addobbati in tema e sarà possibile imbattersi in esibizioni magiche e stand gastronomici. Per i più piccoli, lungo il percorso della festa, ci saranno fotografie scattate e stampate al momento con sfondi a tema. L’auspicio è che questa manifestazione possa portare anche ad una sorta di virtuosa consapevolezza del valore che alimenta l’identità delle nostre produzioni, già peraltro ben riconosciute e identificate al di là dei nostri confini. Con Artiginarte festeggiamo le città che ci stanno a cuore”, con queste parole i soci di Millemani giustificano il loro impegno per la realizzazione di questo evento.

Il cortometraggio di Alessandro Spada

Una “macchina americana” con una storia napoletana  dentro  un cortometraggio milanese. Il tutto scritto e diretto da Alessandro Spada. Casting ancora aperto per il protagonista:18enne con faccia da bravo ragazzo.
 
Il cinema degli anni settanta del Novecento ambientava spesso nelle “città violente”, Milano e Napoli, le storie  in celluloide del “poliziesco all’italiana”. Varcata la soglia del secondo decennio del terzo millennio una nuova generazione di creativi affronta vecchie e moderne  tematiche e le due città si incontreranno di nuovo per la produzione cinematografica di un cortometraggio, in pellicola 16mm, dal titolo “La macchina americana” scritto e diretto da Alessandro Spada. L’autore e regista sostiene anche i costi di produzione, insieme all’Associazione “FIATLVX” della quale è socio ed all’Agenzia di Product Placement “JMN&DY” di Gerardo Corti, tutti di Milano. Il corto sarà presentato in vari festival, nazionali ed internazionali.
Troupe milanese di una decina di professionisti e attori napoletani. A Napoli infatti, fra maggio e giugno, inizieranno le riprese che  riguarderanno scene ambientate in un paese immaginario della provincia partenopea con protagonista un ragazzo diciottenne “con faccia da bravo ragazzo” che, purtroppo, manca ancora all’appello dell’ufficio casting. Chi volesse proporsi potrà farlo inviando il curriculum all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
La produzione è totalmente indipendente e l’opera gode del patrocinio del “Marano Ragazzi Spot Festival”, che quest’anno svolgerà la sua 15esima edizione, durante la quale verrà proiettata la prima visione dell’opera di Alessandro Spada, se i tempi tecnici produttivi lo permetteranno. 
L’autore presenta così il suo progetto: “La storia ha un orientamento sociale, drammatico ma non ‘gomorresco’, riguardante un ragazzino impegnato a inseguire il suo sogno nonostante tutto e che, nolente, si ritroverà a delinquere. Per la ‘napoletanità’ eccezionale che mi interessa -prosegue Alessandro Spada- ho scelto fra gli interpreti principali, Ernesto Mahieux e Marina Confalone, entrambi vincitori del David di Donatello. Resta problematica la ricerca del protagonista, un diciottenne con faccia da bravo ragazzo. Il resto del cast è il frutto dei colloqui del 13 e del 15 marzo a Napoli, dove -conclude il regista-  ho conosciuto interessanti figure nel panorama delle produzioni locali e dove ho riscontrato tanta voglia di fare e disponibilità a collaborare, sia come attori o comparse e sia come componenti della squadra tecnica”.  
Chi scrive ha avuto il piacere di conoscere Alessandro Spada proprio nel corso dei provini del 15 marzo scoprendo una comune radice biografica situata in Mariglianella nella provincia di Napoli. E’ qui che i nonni materni di Alessandro Spada, per tutte le estati della sua infanzia, fra gli anni ’80 ospitavano il “nipotino milanese” il quale con le tante escursioni, in paese ed in campagna, soddisfaceva  la sua curiosità e intanto alimentava il suo bagaglio della crescita ed il suo patrimonio di immaginario messo ora al servizio della settima arte. Può darsi che qualche paesaggio di quei ricordi faccia da naturale scenario per il paese inventato dalla mente creativa di Alessandro Spada il quale effettuerà le riprese fra Milano e la Campania masempre di ambientazione napoletana.
Dunque, seguendo “Una macchina americana” scopriremo se le condizioni sociali del territorio di appartenenza possano o meno permettere la realizzazione di un sogno o di un più ordinario progetto di vita ad un ragazzo dell’ex Campania Felix.

Scisciano. "Il Casato Ariola" di Ferdinando Ariola

La Storia di Scisciano attraverso le sue famiglie.
 
Sabato 14 aprile ore 19.00, presso il Teatro Comunale di Scisciano, sarà presentato il Libro “Casato Ariola" di Ferdinando Ariola – La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie”. All’evento intervengono il Sindaco di Scisciano Patrizio Dr. Napolitano, Raffaele Ambrosino Assessore alla Cultura di Scisciano, il Preside Giovanni Ariola, Monsignor Antonio Mucerino e  il Preside Antonio Mucerino.
 
Moderatore della presentazione: Raffaele Ariola

Un Film su Bartolo Longo

Questa estate inizieranno le riprese del film “Don Bartolo Longo l’uomo della valle”con la regia di Antonella Grassia. La stesura della sceneggiatura venne seguita negli anni scorsi da Mons. Francesco Saverio Toppi Vescovo di Pompei. Ammirevole l’attività del promoter Raffaele Vitagliano.
 
Dopo il silente cammino intrapreso nel 1998 si fa sempre più vicina la meta del primo ciak del film, diretto da Antonella Grassia, sulla vita di “Don Bartolo Longo l’uomo della valle”. Bartolo Longo (Latiano 1841- Pompei 1926) laureato in giurisprudenza a Napoli, prima anticlericale e satanista poi convertitosi con grande devozione al Santo Rosario fondò il Santuario della Madonna di Pompei e tante opere di carità per l’infanzia. Cofondatrice fu la Contessa Marianna Farnararo, vedova De Fusco (Monopoli 1836-Pompei 1924), divenuta il 1° aprile del 1855 sua moglie. Il 26 ottobre del 1980 con Papa Giovanni Paolo II si ebbe la beatificazione di Bartolo Longo.
Le riprese cinematografiche, previste per la prossima estate, si baseranno su una sceneggiatura seguita  nel corso della sua prima scrittura, da Mons. Francesco Saverio Toppi (Brusciano 1925-Nola 2007), Delegato Pontificio del Santuario di Pompei ed Arcivescovo Prelato dal 13 ottobre 1990 con Ordinazione Episcopale e presa in carica del 7 dicembre, ritiratosi per limiti di età nell’anno 2001.
Così Raffaele Vitagliano, nella prefazione alla prima edizione, anno 2004, di “Cara Pompei. Memorie di infanzia nell’Istituto Bartolo Longo” di Elio Di Giuseppe, ricorda, all’epoca convalescente, l’esperienza delle riunioni preparatorie dell’opera cinematografica: “Incontrare quel Vescovo, sofferente, ma serafico, mi emozionò, percepivo che la sua spiritualità mi arricchiva nell’anima guarendone anche il corpo. Mi ripresi. Incominciavo a comprendere che l’occasione del film su Bartolo Longo sarebbe stata una verifica importante, non solo per la conoscenza del Beato, ma anche per i suoi insegnamenti”.
Ecco che speditamente gli ultimi provini si sono tenuti per l’intera giornata di domenica, 26 febbraio scorso,  all’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Pascoli” a Polvica, una delle tredici frazioni che compongono Tramonti.
E da quelle sono accorsi in tanti, grandi e piccini, giovani ed anziani, gruppi di amici e famiglie per poter essere inseriti come  figuranti e comparse. Mentre dalle province della Campania e dalle regioni del Centro Italia sono giunti le attrici e gli attori, accolti dal promoter Raffaele Vitagliano, per sottoporsi ai provini condotti dalla giovane regista Antonella Grassia, figlia d’arte del prematuramente scomparso Ninì Grassia (Aversa 1944-Castel Volturno 2010), il primo ad essere chiamato per questa impresa cinematografica impegnatosi subito per la sceneggiatura e per la direzione dell’opera. Ora il testimone è stato preso in consegna dalla figlia Antonella.
All’organizzazione del casting hanno collaborato il “Forum dei Giovani di Tramonti”, la stessa Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Antonio Giordano con l’Assessore alle Politiche Giovanile,  Vincenzo Savino, tutti consci della opportunità promozionale che questo evento offrirà a questa amena cittadina della Costa d’Amalfi.
Entro la metà di aprile saranno concluse le rimanenti scelte degli attori, dei figuranti e delle comparse da parte del team, come è stato annunciato da Raffaele Vitagliano, ex allievo dell’Istituto “Bartolo Longo” e presidente dell’Associazione “Lux in Midia”. Lo stesso era presente con la regista Antonella Grassia alla conferenza stampa di presentazione a Pompei, il 22 marzo scorso, al cospetto del Delegato Pontificio, Arcivescovo Prelato di Pompei, S. E. Mons. Carlo Liberati. Fra gli altri convenuti, nella sala multimediale “Marianna De Fusco”, vi erano Mons. Ciro Cozzolino altro ex allievo dell’istituto e parte del cast, Massimiliano Buzzanca che sosterrà il ruolo di Bartolo Longo ed Alessandra Raucci assegnataria della parte della contessa De Fusco. Hanno confermato in quella sede il proprio impegno a favore del film su Bartolo Longo, il Sindaco di Tramonti, Antonio Giordano, per la disponibilità dei luoghi per la ripresa cinematografica ed il Presidente di “Pompei Cinema Festival”, Raffaele De Luca, per la promozione dell’opera.
Dulcis in fundo alla conferenza stampa, l’autore delle musiche per la colonna sonora, il maestro Stelvio Cipriani ha eseguito un brano dedicato alla madonna di Pompei. 
Il giornalista e sociologo Antonio Castaldo, che ha seguito i provini di Tramonti, ha rilevato che “l’attenzione al sacro ed ai contesti religiosi si sta facendo più intenso e raffinato negli ultimi tempi. Sia il mondo accademico e della ricerca demo-etno-antropologica con studi e ricerche, sia quello dei mass media, dal versante documentaristico a quello della fiction, frequentemente si occupano di questo peculiare aspetto del mondo della vita umana che nella sua varietà esperienziale non risulta per niente essere affievolito o scomparso sotto l’incalzante modernizzazione della società così come preconizzato da alcuni studiosi nei decenni scorsi”.
In attesa delle riprese cinematografiche di giugno, Raffaele Vitagliano ha lanciato l’evento “Film Bartolo Longo-L’uomo della valle”, per il prossimo 7 maggio a Pompei, accompagnandolo con questa sua riflessione: “Molti, pur recandosi con devozione al Santuario della Madonna di Pompei, poco conoscono l’artefice della sua costruzione e delle opere sociali annesse. Ecco perché noi ex alunni dell’Istituto Bartolo Longo ci siamo fatti promotori di un film che narri la storia di un uomo che visse con tenacia i grandi ideali di fede e carità superando ostacoli frapposti soprattutto da chi invece avrebbe dovuto sostenere il suo operato. Ma si sa, spesso le difficoltà maggiori sono legate all’opposizione di chi null’altro sa fare che tentare di impedire che altri facciano”.
Ad opera ultimata, la presentazione del film è prevista per l’occasione della festa della Madonna del Rosario, a Pompei il 7 ottobre di questo stesso anno. Questo è un anno importante per la regista  di “Don Bartolo”, Antonella Grassia, la quale sempre nel prossimo ottobre assisterà, a cura dell’Accademia Nazionale dello Spettacolo, anche alla presentazione del lavoro, da lei scritto e diretto, “Le Ragazze del Centro Commerciale”.

PUNTI DI VISTA. Fatti e misfatti della Campania

PUNTI DI VISTA
Fatti e misfatti della Campania
 
Alle 8 su radio Club 91 da aprile
Fm 90.800    www.club91.it
 
Tre è il numero perfetto. Tre sono i punti di vista sui fatti della città. Tre  il giorno di aprile del varo della nuova trasmissione della mattinata di Radio Club 91.
Tre i giornalisti che commenteranno i  fatti e i misfatti di Napoli e della Campania. Tutte le mattine Radio Club 91 ricomincia dai tre opinionisti Roberto Esse, Lorenzo Crea e Paolo Trapani che si intratterranno sulle principali tematiche dell’attualità.
Politica, cronaca, colore, sport saranno passati al setaccio per dividere i buoni dai cattivi, il vero dal falso.
Primo appuntamento alle otto del mattino per iniziare la giornata informati.

Antonio Capolongo e la sua nuova opera: Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria

"A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni…”

Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della sua azienda, una delle tante in crisi della martoriata provincia di Napoli. È in questo modo, crudo, che apprende che dovrà rimanere a casa, ma all’epoca non sa che lo dovrà fare esattamente per centoquattordici giorni. È da questo punto che si snodano due strade… due viaggi fatti nel segno della lotta pura, uno per rivendicare i propri diritti, l’altro per sconfiggere le proprie paure. Durante quest’ultimo incontrerà tanti personaggi che albergano nella sua memoria, essi lo accompagneranno fin dove le due strade si intersecano.
Nei due cammini, al suo fianco, vi è una presenza costante, la sua amatissima Sofia, una donna determinata, capace di conquistare “fortezze inespugnabili”. Marcello e Sofia serbano un sogno nei loro cuori, vorrebbero sposarsi, vorrebbero una vita normale e… in nome di essa non si arrendono.

Antonio Capolongo è nato a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli, nel 1968. Dopo la laurea in  Economia e Commercio ed il lavoro in ambito aziendale scopre, nell’anno 2007, la passione per la scrittura. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo, Un incontro d’AmorE. È anche autore di poesie, presenti in diverse antologie poetiche. Nelle sue opere indaga l’animo umano. Le tematiche sociali trovano degna collocazione nel suo ultimo libro, Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria.
I libri che accolgono le sue poesie:

-  La fanciullezza vedo sorridere e danzare (Myricae. Collana di poesia contemporanea ispirata ai temi della poetica pascoliana), Editrice Zona – Arezzo;
- Castelli, magico mondo…, edito dal sito Budur info – Ariccia;
- Antologia Premio Laurentum 2010 – Roma;
- Il Mare, casa editrice Il Ginepro – Cagliari;
- Antologia Mario Dell’Arco 2011, Accademia G.G. Belli – Roma;
-  Le Poesie di IoRacconto 2010, AssoPiù Editore – Firenze;
- Come un granello di sabbia,  PensieriParole – Padova; 
-  I quasi adatti – Istituzione Biblioteche del Comune di Parma, edito da ilmiolibro it Gruppo Editoriale L'Espresso Spa – Roma;
- Oltre la parola – edito dal sito gliautori it – Torino;
- La giusta collera, Edizioni CFR – Piateda (SO);
- Poi, il silenzio (collana Poetry), Edizioni Montag – Tolentino (MC);
- Metropoli, Associazione “Infiniti sogni” – Grugliasco (TO);
- Pensier che innanzi a me sì spesso torni…, Il Basilisco – Genova;
- Ai propilei del cuore, Edizioni CFR - Piateda (SO);
- Per amore, Il Basilisco – Genova.

Editore: Arduino Sacco Editore
Data di pubblicazione: 2012
Pagine: 204
ISBN: 978-88-6354-600-2

Scisciano.La Risposta Onlus e il Progetto “Il mondo in classe”

Il progetto prevede la realizzazione di laboratori  linguistico – culturali per presentare ai bambini delle scuole Elementari e Medie la cultura, gli usi, i costumi, la lingua, il territorio ecc.. dei Volontari internazionali partecipanti e nello stesso momento far conoscere agli stessi Volontari gli usi, i costumi la lingua e le tradizioni locali, il patrimonio storico-culturale ed archeologico della nostra regione ed in particolare dei nostri territori.
Il progetto avrà una durata di 3 mesi, da Febbraio ad Aprile 2012.
I Volontari contribuiranno  alla realizzazione di attività di alfabetizza zione  linguistica e scambi interculturali anche attraverso la produzione o l’uso di materiali provenienti dai loro territori come giochi, storie, foto, video o poster, giocattoli, e tutto ciò che pensano possa essere utile per le attività, materiali che serviranno a facilitare gli scambi interculturali.
I Volontari avranno, inoltre, l’opportunità  di avere incontri e scambi con le famiglie del nostro territorio per meglio conoscere usi costumi e cucina tipica locale.
Le attività si svolgono la mattina dalle 09 alle 12 – Attività interculturali con gli alunni delle scuole elementari e medie in diversi comuni della regione.
Le attività mattutine si svolgono presso Istituti Scolastici dei Comuni interessati al Progetto.
Il pomeriggio dalle 16.00 alle 18.30 dal lunedì al venerdì.
Le seguenti attività si svolgono presso la Sede operativa dell’Associazione “ La Risposta”, sita in Via Ferrovia , 11 – Scisciano – tel/fax 081 8441809 -  328.453.59.43
  • Conosciamo L’Estonia con Anette
  • Conosciamo il Messico con Eduardo
  • Conosciamo gli Stati Uniti con Marge
  • Corso di lingua Inglese 
  • Corso di Lingua Spagnola
  • Divertiamoci con i giochi del mondo
  • Canti Balli dal Mondo
  • Proiezioni di video sugli usi , costumi e territorio.
Obbiettivi
Alfabetizzazione linguistica degli alunni delle scuole del Territorio, approfondimento della lingua Italiana per i Volontari internazionali e scambi interculturali, il tutto in un’ottica di superamento delle barriere razziali per sviluppare il volontariato anche internazionale, e favorire l’integrazione con persone di diversa nazionalità.
Partecipa anche tu alle iniziative del SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO (SVE).
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Scisciano, al teatro in scena " O' Scarfalietto"

Al Teatro Comunale di Scisciano tre serate con la commedia "O' Scarfalietto" regia di Enzo Nava, prima serata per venerdì 16 marzo per poi continuare la rappresentazione nella serata di Sabato 17 marzo, infine ultima serata Domenica 18 marzo.

‘O scarfalietto" di Eduardo Scarpetta (Il Circolo Polivalente darà in omaggio agli abbonati la serata del 16 marzo 2012) Regia di Enzo Nava.
‘O scarfalietto è una delle commedie più belle di Eduardo Scarpetta, scritta nel 1881 è ispirata all’opera francese “La Boulé” di Meilhac e Halévy. Il personaggio centrale, don Felice Sciosciammocca, maschera tra le maschere che risponde al disegno dell’autore di avvalorare le esigenze della sua variopinta fantasia con il controllo del quotidiano, esprime in sé i caratteri fondamentali della commedia napoletana, i quali ricorrono senza alcun dubbio nell’arte di Eduardo De Filippo. 

Un nuovo film per Federico Di Cicilia.

Iniziano a maggio in Irpinia le riprese di “A mio padre piaceva Rivera” il nuovo film di Federico Di Cicilia.

E’ partito l’undici novembre dello scorso anno il progetto di crowdfundig per sostenere la produzione indipendente Jamfilm che a maggio prossimo inaugurerà il set cinematografico per il nuovo film diretto da Federico Di Cicilia intitolato “A mio padre piaceva Rivera”. Location in Irpinia con la stragrande maggioranza di attori e comparse dello stesso luogo, in fondo “Anche un film è un prodotto tipico” come dice lo spot sul sito www.amiopadrepiacevarivera.it. Cliccare per credere!
E questo lavoro è un atto d’amore per questa bellissima terra da parte del trentanovenne regista Di Cicilia che vi è nato e ci vive. La sua formazione nell’arte cinematografica l’ha praticata seguendo Giuseppe De Santis, Florestano Vancini, Ugo Pirro, Franco Di Giacomo, Giuseppe Ferrara, Gianfranco Pannone e Leo Benvenuti. E’ stato assistente alla regia con Martone per “Teatro di guerra” e con Ettore Scola per “La Cena”. Nel trascorso decennio ha privilegiato la produzione documentaristica (La grande occasione, c’era una volta la valigia di cartone, Stefania senza cognome, la vita è fatta così!) percorrendo con “Il Talebano”  anche la docufiction.
L’opera prima del 2001 si intitolava “Un altr’anno e poi cresco” con la debuttante Paola Cortellesi mentre con il suo secondo lungometraggio, “A mio padre piaceva Rivera” presenta un assai interessante cast. Fra i protagonisti ci sarà Nello Mascia, attore e regista napoletano, un pezzo della nostra storia teatrale e cinematografica.  Il giovanissimo Nicola Capobianco, che nei panni di Peppino già cattura una visione partigiana nel nuovo promo pubblicato sul sito sopra indicato, sarà un altro dei protagonisti. Gerardo, il padre di Peppino, sarà interpretato da Massimiliano Gallo. Poi ci saranno Gabriele Mainetti e tanti altri bravi attori ed attrici partecipanti.
Il progetto è iniziato l’11 novembre 2011 con immediate simpatie e libere sottoscrizioni e spera in un ulteriore diffuso sostegno economico, da azionariato popolare, con l’assicurata “eterna riconoscenza della troupe e del regista e sarete ringraziati nei titoli” , avendo chiuso la prima fase lo scorso  gennaio.
Fermo restante il traguardo artistico, e stata riformulata la meta finanziaria da raggiungere: occorrono 100.000 euro in parte già raccolti, ma resta un ulteriore sforzo da compiere. Comunque si inizierà a girare a maggio.
Nell’ultima, per il momento, tappa dei provini, tenuta a metà gennaio presso la sede della Cooperativa ACLI Point di Avellino, cui ho avuto il piacere di accedere, ho conosciuto il regista Di Cicilia il quale ha precisato subito che “Non si tratta di un film su Rivera!”. E leggendo attentamente il suo soggetto si capisce perché: “Peppino è un bambino che diventa adolescente giocando a pallone. Tra un provino e l’altro si ritrova in una grande squadra. Il sogno di tutti i bambini. Non tutti però hanno un padre che li tratta come un cavallo da corsa. Le frustrazioni di Gerardo, padre di Peppino, disilluso camionista, che vede nel figlio la sua occasione di riscatto, porterà scompiglio all’interno della famiglia. Peppino trova conforto tra le braccia di Jenny, fidanzatina dai tempi dell’infanzia. Ma la partenza della madre e la morte del suo amico allenatore,costringeranno Peppino ad affrontare la vita in maniera diversa”.
La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani, dallo stesso di Cicilia insieme ad  Alessandro Anselmi. Per quanto riguarda la colonna sonora, il tema portante del film sarà quello espresso con le canzoni di due gruppi emergenti irpini: i Molotov ed i Penny Press. La produzione è targata Jamfilm un’altra novità che dall’Irpinia si affaccia sull’imprenditoria cinematografica indipendente italiana.
Intanto, ritornando sul sito www.amiopadrepiacevarivera.it, ho scoperto, leggendo fra gli ultimi post nel diario del regista che la neve di questi  giorni è pur vero che ha fermato l’Italia ma ha messo in moto le riprese cinematografiche perché “la neve sarà difficile riprodurla a giugno”.
E’ previsto un nuovo appuntamento per i provini mentre continua l’attesa delle donazioni accompagnate dalle considerazioni del resistente regista Di Cicilia: “La crisi del cinema italiano che riflette la crisi economica del Paese lascia poco spazio agli autori emergenti o non ancora affermati. E’ nostra intenzione provarci comunque e forse lanciare un nuovo modo di produrre film in Italia”.
Ognuno di noi può dare il suo piccolo o grande contributo affinché tutto possa realizzarsi.

Villa Egea e la Compagnia del Sorriso uniti per l’Africa.

Sabato 18 e domenica 19 febbraio dalle ore 20.00 presso il teatro comunale “Carmela Maddaloni”  in viale delle Magnolie, Massa di Somma (NA), la “Compagnia del Sorriso” con la partnership di Villa Egea presentano: “My fair man - il Pigmalione Napolitano” la commedia musicale di Mauro Palumbo con la regia di Pasquale Giugliano. Il ricavato della vendita dei biglietti, sarà devoluto in beneficenza a sostegno del progetto “Studiare in Africa”.
Sin dal primo spettacolo, la Compagnia del Sorriso, sostiene tale iniziativa, grazie alla quale oggi molti giovani riescono ad avere uno spazio educativo e di lavoro che permette loro  il miglioramento dello standard di vita ed il superamento delle condizioni di pura sopravvivenza.
“Siamo stati coinvolti dalla passione e l’impegno profusi dalla  Compagnia del Sorriso, e nel nostro piccolo abbiamo voluto contribuire a questo ambizioso e solidale progetto, auspicando che siano in tanti a fare lo stesso” è quanto dichiarato da Anna Sorrentino, event planner di Villa Egea.
Per info e prevendita 081.5742323 oppure 366 1871992

Un Sorriso per Sonrisa 3: i protagonisti ringraziano

Cari cittadini di Scisciano,
questa lettera vuole abbracciarvi e ringraziarvi tutti per aver aderito in modo così caloroso e commovente allo spettacolo di beneficenza “Un Sorriso per Sonrisa 3” del 7 gennaio 2012, appuntamento annuale di raccolta fondi per l’orfanotrofio Sonrisa di Kathmandu in Nepal.
Il Teatro Comunale era particolarmente gremito di persone, dagli habitués che ci seguono fin dal primo anno in questo viaggio straordinario alle nuove presenze  che, per la prima volta, si sono unite a noi per sostenere i nuovi progetti.
La ragguardevole cifra raccolta di 2.215,00 € sarà investita per sostenere due progetti importanti:   
  • la costruzione di un pozzo che finalmente darà ai bambini dell’orfanotrofio la possibilità di avere acqua  senza più ricorrere a serbatoi  temporanei  riempiti con l’apporto di acqua acquistata da fornitori esterni. Grazie a questo progetto, i bambini non saranno più costretti a lavarsi all’esterno anche in inverno, utilizzando secchi di acqua sporca;
  • il sostegno degli studi musicali attraverso i quali i bambini riusciranno ancora una volta a dare voce alle loro emozioni nascoste.
La partecipazione straordinaria dell’Orchestra Sanitansamble ha reso  quest’anno lo spettacolo ancora più intenso e significativo, portando due realtà distanti geograficamente a sentirsi unite dalla stessa forza e volontà di riscatto.       Un particolare ringraziamento va all’Orchestra di Fiati Città di Marigliano, diretta dal Maestro Molaro, che ha coinvolto allegramente la platea nel secondo tempo dello spettacolo.
Grazie di cuore anche a tutti i bambini di Scisciano che hanno collaborato: Massimo, Ludovica, Alessia 1, Silvio, Rosalba, Martina, Alessia 2, Amedeo, Aurora, Antonio e Germana ed infine a tutti coloro che si sono prodigati per la buona riuscita dello spettacolo.
Desideriamo condividere il successo di quest’anno con il Comune ed in particolare con il Sindaco Patrizio Napolitano e l’Assessore Raffaele Ambrosino che hanno dato un sostegno straordinario all’evento.
Diamo a tutti appuntamento al prossimo evento, certi di rincontrarvi tutti numerosi ed entusiasti come quest’anno.            
 
Scisciano, 16 gennaio 2012         
                                                           Luigi Mucerino e Francesca Pacchiano                                                                                                    

A Villa Egea : “O’fucarazzo e Sant’Antuono”.

Martedì 17 gennaio dalle ore 20.00, a Villa Egea, (via Vicinale Santa, Massa di Somma -NA)  “O’fucarazzo e Sant’Antuono”, in occasione della tradizionale festa che ancora oggi viene celebrata a Napoli e provincia con l’accensione dei falò che simboleggiano la rinascita e la purificazione dell’anima. 
Danze, canti popolari,  nacchere e triccheballacche  faranno da cornice al gran falò che sarà allestito nell’immenso giardino che circonda Villa Egea, raffinata dimora immersa nel Parco Nazionale del Vesuvio. 
Per l’occasione lo chef  Giuseppe Maione  preparerà prodotti tipici locali  che rievocano il sapore contadino della festa, come la minestra maritata, gli spaghetti con soffritto, fegatino nella “rezza” alla brace e tante altre prelibatezze, compreso dolci carnevaleschi della tradizione napoletana. 
“Abbiamo pensato di riproporre una festa dal sapore antico e allo stesso tempo attuale, che porta con sé l’augurio di tante belle novità per tutti, proprio come suggerisce il detto antico: “Sant’Antuon caccio ‘o viecchio e dacci ‘o nuov”, questo quanto affermato dallo staff di Villa Egea.
A concludere la serata, spettacolari fuochi pirotecnici.

La storia di Scisciano attraverso le sue Famiglie: Famiglia Iovane

Presentato il libro dedicato a una delle famiglie più antiche del paese, a cura dell’autore Vincenzo Valletta. Presenti all’iniziativa, il Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano e il Sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone.
 
Ricostruire la storia di Scisciano attraverso le sue famiglie: un albero genealogico lungo quattro secoli per tracciare le linee di una stirpe che ha scritto parte della storia del territorio compreso tra Scisciano e San Vitaliano.
“La famiglia identifica un momento fondamentale del territorio”. Sono le parole di Raffaele Ariola, moderatore della serata di presentazione del libro “La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie: famiglia Iovane”, scritto dal compaesano Vincenzo Valletta. L’evento, patrocinato dal’Assessorato alla Cultura e dalla Pro Loco, ha vantato la presenza del Sindaco Patrizio Napolitano, del Sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone nonché di Padre Michele Miele e del Preside Antonio Mucerino, autore della precedente raccolta sulla famiglia Mucerino. Il libro s’innesta infatti nell’ambito di un ampio progetto, che vedrà la pubblicazione di una collana finalizzata “alla diffusione delle microstorie del paese”, così come chiarito dal Preside Mucerino. “ La collana inizialmente non esisteva. La storia della famiglia Iovane è stata raccolta precedentemente alla mia, ma per molto tempo è stata relegata in un cassetto. Ho così – dichiara - sollecitato l’autore affinché il suo lavoro ricevesse un riconoscimento pubblico”. 
Il libro ripercorre la storia del casato Iovane partendo dal capostipite Paolo Iovene, nato nel 1616 e originario di Mercogliano. Una famiglia storicamente grande e rappresentativa del territorio, capace di definire l’assetto culturale del paese, “che – dichiara l’Assessore Alla Cultura Raffaele Ambrosino – dà lustro all’Amministrazione e al territorio stesso”. Il Responsabile alla Cultura chiarisce i motivi dell’importanza di tale iniziativa, riconducendoli alla conoscenza profonda del territorio come ricerca dell’identità culturale. “ Dobbiamo essere da esempio ai giovani, perché devono sapere che la cultura è e rimane un punto di riferimento”. 
Un concetto ribadito dal Sindaco di Patrizio Napolitano: “ Il libro permetterà ai giovani di conoscere le proprie origini attraverso le tante intersezioni familiari attraverso i secoli. È anche un modo per capire il modo in cui s’intrecciano le storie di Scisciano e San Vitaliano”.
Due Comuni che condividono un’omogeneità di tipo culturale, ma non solo. “ Siamo aggrappati alla nostra civiltà contadina – dichiara il Sindaco Antonio Falcone – ed è un gigante su cui dobbiamo camminare. Oggi siamo così legati da condividere anche una realtà gestionale-amministrativo”, riferendosi ai servizi integrati di Segreteria, Polizia Municipale e, a breve, di raccolta differenziata, grazie alla prossima apertura della famosa isola ecologica. “ Riacquistare la nostra identità attraverso la storia delle famiglie significa partire dalla persona stessa: metterla al centro nella sua integralità, per capire che siamo tutti un microcosmo che s’innesta in un macrocosmo”.
Il libro mostra infatti come, nel corso dei secoli, alcuni ceppi del casato Iovane si siano stanziati nei paesi limitrofi e tra questi San Vitaliano, dove il cognome si è tramutato in Iovine. Una lunga ricerca che è costata all’autore Vincenzo Valletta circa vent’anni di studi e consultazioni di archivi comunali e parrocchiali.  “ Una passione – dichiara Padre Vincenzo Miele, autore della Prefazione – che ha coltivato con grande umiltà e pazienza. È dovuto andare infatti alla ricerca di conoscenze specifiche, metodi tecnici, strumenti librari e anche mediatici”.
Il risultato è una straordinaria raccolta di fotografie, registrazioni di nascite e decessi e una sequenza cronologica delle generazioni che si sono susseguite nel tempo.
L’autore spiega infatti come la folta presenza degli Iovane nel cortile dove è nato e cresciuto, a San Martino, abbia acceso in lui il desiderio di conoscerne le origini: “ Ho iniziato a svolgere le mie ricerche, partendo dalle carte d’archivio del Comune di Scisciano, dai cui registri di nascita e morte mancavano però le registrazioni degli atti antecedenti all’Ottocento”. Da lì agli archivi delle Chiese di Scisciano, San Vitaliano e dell’Archivio Vescovile di Nola per scoprire un’immensa rete familiare, di cui alcuni ceppi stanziatisi negli Stati Uniti d’America in seguito alle migrazioni degli ultimi decenni dell’Ottocento. “Ho avuto la possibilità di ridisegnare anche il territorio del passato e le attività che vi si svolgevano. Durante questo percorso a ritroso, mi è sembrato di comunicare con tutta una serie di persone scomparse”.
Ma non si tratta dell’unico appuntamento previsto per quest’anno: come ribadito dal Preside Antonio Mucerino, verranno pubblicati altri libri nel corso del 2012, relativi alle storie delle famiglie Ariola, Catanese e Serpico.

La Risposta: arriva la Befana in piazza xx settembre

"La befana viene di notte... con le scarpe  tutte rotte...": arriva la vecchietta in piazza xx settembre il 6 gennaio 2012
 
Scisciano. Non mancherà neanche quest'anno la Befana in piazza xx settembre che è già pronta ad aprire le porte al tradizionale appuntamento con la vecchietta tra musica e divertimento per tutti.
La festa avrà inizio alle ore 9.45 in Piazza xx settembre. Sul “lato Palazzo Comunale”  arriverà la Befana per i piu' piccoli è distribuira giocattoli a tutti i bambini presenti.
La manifestazione pensata per l’Epifania chiude le feste natalizie con un evento dedicato proprio ai più piccoli: è un’altra manifestazione ideata dall'Associazione La Risposta Onlus, che unisce i momenti di festa ai valori della solidarietà questa volta con un progetto rivolto all’infanzia. 

La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie: Iovane

Scisciano. Sarà presentato domani, giovedì 5 gennaio alle ore 18.00 presso il Teatro del Comune di Scisciano, il libro "La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie: Iovane" di Vincenzo Valletta, l'interesse dell'autore del libro deriva proprio dalla compianta madre sig. Carmela "Casata Iovane di Scisciano", la sua ricerca già avviata negli anni 90 volge al termine. La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie e frutto di un progetto promosso dall'Assessorato alla Cultura presieduto da Raffaele Ambrosino per conto dell'Amministrazione Comunale di Scisciano, progetto curato dal Prof Antonio Mucerino presente all'evento, responsabile della collana che si occupa dello studio della storia delle famiglie di Scisciano e la compilazione delle relative monografie storiche. La ricerca dei cognomi di famiglia, del loro significato, del luogo di provenienza sono passi essenziali per la compilazione della storia della stirpe, ed è appunto a queste ricerche che il responsabile della collana dedica la massima cura.
L'introduzione dell'autore del libro sarà affidata a Michele Miele Padre Domenicano, archivista a San Domenico Maggiore di Napoli, già docente universitario, autore di libri e ricerca sulla storia dell'Italia meridionale.
A Presenziare l'incontro ci sarà il Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano, l'Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino, il Sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone, il Presidente della Pro Loco Scisciano Pasquale Arianna, a moderare la presentazione sarà Raffaele Ariola.
La curiosità e la passione nel conoscere la propria città non è prerogativa di tutti ma per chi ce l'ha e per chi può, la presentazione di domani, è un ulteriore occasione per soddisfare questo interesse.

Scisciano, parte la prima edizione della " Liberafesta "

L’iniziativa politica costituirà un’occasione di dialogo affiancato a momenti di svago. Ospite d’onore, il Vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano.

Scisciano celebra il risveglio delle coscienze con un triplo appuntamento in grande stile. Il 9, 10 e 11 Settembre, la caratteristica Piazza di Santa Maria della Cuna, a San Martino, ospiterà la Prima Edizione della “LiberaFesta”, una tre giorni di musica e dibattiti politici “dal basso”. Un progetto, faticosamente sofferto, concepito dalla necessità di testimoniare l’impegno e la dedizione di una militanza politica forte, essenzialmente tesa a individuare le cause di una crisi economica, culturale e sociale campana , ma non solo, e affrontarle sulla base di un dialogo aperto e fondato sul confronto fra le parti. Sarà proprio il Partito della Rifondazione Comunista di Scisciano e San Vitaliano– Federazione della Sinistra, a stabilire un dialogo politico, come strumento di consapevolezza civica e nazionale, attraverso un’iniziativa che si articolerà in tre diversi appuntamenti, rispettivamente circoscritti nell’ambito di performance musicali, dibattiti politici e cucina paesana.

Proprio i dibattiti costituiranno il punto forte della manifestazione, e vanteranno figure di spicco della scena politica locale e regionale.
Si partirà, il 9 Settembre, col discorso d’apertura del Portavoce Nazionale dei Giovani Comunisti, Anna Belligero, al quale seguirà la presentazione del libro “La Peste” di Tommaso Sodano. Il vice sindaco di Napoli testimonierà personalmente la faticosa stesura di una maxi-denuncia, che riferisce apertamente le connivenze tra camorra e politica nella gestione dei rifiuti in Campania, nell’ambito di quello che può definirsi un vero e proprio “terremoto ecologico, che ha sconvolto la Regione da quindici anni a questa parte”.

Ad incorniciare lo scottante tema delle “truffe legalizzate”, il libro “La casta della Monnezza” di Bruno De Stefano, documentatissima inchiesta su 40 uomini politici campani, e “Campania Felix” di Nunzia Lombardi. La conferenza lascerà spazio, in chiusura della prima serata, all’esibizione del gruppo di musica popolare “I Tammorari Sparsi”, per poi proseguire sabato 10 Settembre, con il dibattito dal titolo “ Uscire a Sinistra dalla Crisi”. La questione sarà affrontata dal Segretario Provinciale PRC, Antonio D’Alessandro, dal Segretario PRC di Scisciano, Sabato Dioguardi, nonché dal Responsabile CGIL Area Nolana; si proseguirà con le dissertazioni di Antonio Perillo, Coordinatore Provinciale dei Giovani Comunisti e Mimmo Loffredo, operaio Fiat e co-autore del libro “Pomigliano non si piega”, per terminare con le riflessioni del Direttore Nazionale del Partito di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena.

Ad allietare il secondo appuntamento, il concerto musicale dei Foja, quartetto napoletano composto da Dario Sansone (voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra), Giovanni Schiattarella (batteria) e Giuliano Falcone (basso).
Il terzo e ultimo appuntamento, previsto per l’11 Settembre, sottoporrà i presenti al dibattito “Un Futuro per l’Area Nolana”, e vanterà gli interventi del Consigliere Provinciale FdS, Giorgio Carcatella, del Responsabile Nazionale SEL, Ciccio Ferrara, oltre all’esponente del Movimento Oxigeno, Saverio Lo Sapio e l’esponente di “Libera” Area Nolana, Antonio D’Amore. A moderare l’incontro, Giuseppe Caccavale, Segretario PRC di San Vitaliano, il quale affiderà la conclusione del dibattito a Franco Nappo, Segretario Regionale del Partito di Rifondazione Comunista.

La manifestazione si concluderà con la rappresentazione dei “Racconti di Libertà”, a cura di Pasquale Napolitano e Luana Martucci, nonché dell’esibizione musicale della Tribute Band “Rapido Taranto-Ancona”, che opererà la rivisitazione dei testi di Rino Gaetano.
L’inizio degli appuntamenti è previsto per le ore 18.00.
(Fonte Foto: Rete Internet)
 

Scisciano, si è concluso il dibattito politico della tre giorni di "Liberafesta"

Il dibattito politico conferma il tramonto del bipolarismo,  mette in evidenzia la responsabilità assoluta  degli affaristi nella politica e nelle istituzioni.

SCISCIANO 11 settembre 2011. Lo sfacelo di oggi è la continuazione dello sfacelo di ieri aggravato dalla mediocrità di un ceto politico senza cultura. La degenerazione dei partiti, dell’imbarbarimento della politica, della mediocrità della rappresentanza, della propensione agli affari, del familismo amorale, dell’indifferenza al bene comune, dell’assoluta insensibilità alla tragedia del paese che negli anni si è aggravata e ha reso i predatori più arroganti e più resistenti alla lotta per scovarli, cacciarli dalla politica e metterli in galera.

I casi Papa, Milanese, Penati, Romano sono solo la punta dell’iceberg di una situazione di putrefazione morale, politica, economica e sociale che riesce ancora a impedire al Titanic Paese di colare a picco grazie alle centinaia di miliardi di denaro sporco e criminale che funziona da ammortizzatore economico e sociale. Ma fino a quando?

Il fallimento della politica è stato ancora più grave e consistente perché il ceto politico della cosiddetta seconda Repubblica non ha voluto fare tesoro di quanto era emerso nella prima. Pertanto la corruzione del paese è stata ignorata sia dai governi di centro destra che di centro sinistra e si è volutamente trascurato il rapporto direttamente proporzionale tra corruzione e bassissima competitività del sistema Italia. Tra corruzione e criminalità organizzata. Tra corruzione e azzeramento del merito. 
All’incrocio di queste due direttive si colloca il dibattito politico tenutosi nei giorni 09.10.11 settembre a San Martino di Scisciano  organizzato dal Partito della Rifondazione Comunisti di Scisciano – San Vitaliano - Marigliano per discutere dei temi affrontati nel “Manifesto LiberaFesta”. A coordinare  l’ultimo incontro Giuseppe Caccavale, segretario del Partito della Rifondazione Comunisti di San Vitaliano che ha contribuito a far decollare questo dibattito fuori dei ristretti circoli degli specialisti. 
Fra gli interventi, oltre a quello di Giorgio Carcatella consigliere provinciale FdS, quelli di Saverio Lo Sapio del Movimento culturale politico Oxigeno,  il segretario regionale  del PRC Franco Nappo, il Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano, il coordinatore PD locale Alfonso Napolitano e l’esponente di “Libera” Area Nolana, Antonio D’Amore. 
Un gruppo assai eterogeneo per impostazioni teoriche e “riferimenti politici” capace tuttavia di dar vita ad un dibattito che per troppo tempo nella sinistra  è stato annichilito dal conformismo delle sirene della “terza via” blairiana. Vedremo se queste “aperture culturali” avranno ricadute su un’eventuale riposizionamento strategico del maggiore partito dell’opposizione (la politica insegna che spesso la “dura composizione degli interessi” si fa beffa delle alate disquisizioni dei convegni).
Ma la dialettica fra le varie “scuole di pensiero” presenti al convegno non ha risparmiato il Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano per quanto il riferimento a GORI e l’aumento della tariffa dell’acqua deliberato anche dai comuni di centro sinistra e dallo stesso Sindaco di Scisciano. Ma, ha obiettato il Sindaco Napolitano, tirando in ballo “un problema strutturale e di lungo periodo concernente la domanda aggregata”. Napolitano non si lascia cogliere di sorpresa e rilancia proponendo un dibattito pubblico con tutte le forze sociali e di partiti, affezione politica quella di Napolitano che non si sottrae all’opinione pubblica.

Mentre l’esponente del Movimento Oxigeno Saverio Lo Sapio  conferma che la  più gran difficoltà sta nell'interpretare la politica come un mezzo al servizio della collettività, della giustizia sociale, uno strumento utile a migliorare la qualità della vita di tutti noi. Gli anni trascorsi ad oggi hanno segnato le menti, le coscienze ed i cuori, dietrologie politiche, lotte di classe. Tutto ciò fa gioco all’oligarchia classista avida di potere che detiene non soltanto il potere politico, ma soprattutto, il potere economico e finanziario di questo paese. In realtà "gli affari" sono fatti con l'accordo di tutti trasversalmente ad ogni "finta ideologia" politica. Abbiamo tante figure eccellenti lontano dagli affari, la voglia di "cambiamento" di questo paese. Facciamo che queste eccellenze non rimangano inespresse.
La chiusura degli interventi è affidata al segretario regionale PRC Franco Nappo: “Non è possibile ricondurre quello che è successo con questa crisi alla sola dimensione finanziaria e dunque non è possibile uscirne solo con una maggiore ordinamento della finanza”. La sinistra non può non ripartire dal dato della svalutazione del lavoro intervenuta negli ultimi tre decenni e da un intervento pubblico che non si limita all’ordinamento dei mercati: la lezione dell’intrinseca instabilità dei sistemi capitalistici, cui deve dare risposta proprio la politica economica dei governi, non può essere dimessa da parte di chi si richiama al riformismo”. 
La carne sul fuoco resta moltissima, e numerosi dei nodi teorici e dei problemi sollevati nel corso della discussione sono ben lungi dall’aver trovato risposte condivise e, soprattutto, una traduzione politica coerente ed efficace. Ma il dibattito è avviato.
 

Scisciano: tutto pronto per i festeggiamenti in onore a Maria SS., località San Martino

Al via la storica kermesse San Martinese in Onore a Maria SS. Assunta, a partire da venerdi 12 agosto  in Piazza Santa Maria della Cuna, fino a mercoledì 17 agosto 2011. Sei giorni all’insegna di raccoglimento religioso e a seguire spettacoli musicali, balli, intrattenimenti vari e  degustazione di piatti tipici locali.

La festa è il momento culminante della vita di un paese – riferisce il Comitato Organizzatore- che coinvolge, nella fede e nella devozione, nella ricerca del bene comune, favorendo il senso di appartenenza alle proprie radici, riscoprendosi nel ruolo di “educatore” ai valori morali e cristiani, in una costante maturazione, aiutata e arricchita da una formazione permanente, in cui la famiglia, si riconosce la prima e insostituibile “scuola di vita” per costruire l’amore.  La festa ci sprona ad una vita più bella, ad avere una coscienza più matura e a formare una fede più autentica e credibile. Maria SS. Assunta – conclude il Comitato - doni alla nostra comunità amore, serenità e la Santa Benedizione.

La manifestazione,  è uno degli appuntamenti più attesi tra le manifestazioni musicali, enogastronomiche e folcloristiche della zona, proponendo sapori e iniziative legate alla migliore tradizione locale, nell’ambito di un più ampio percorso di valorizzazione dell’identità locale e di turismo rurale.

In dettaglio il programma  dei Festeggiamenti:

Venerdì 12 agosto ore 21.00: ITALIA, una storia lunga 150 anni.

A sancire l’apertura ufficiale della Kermesse San Martinese sarà l’alzabandiera del tricolore dove presensenzieranno Autorità civili, militari e religiose.  Un appuntamento per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Si terrà infatti la rievocazione storica “una storia lunga 150 anni” a cura del Gruppo Folkloristico di San Martino guidato da Clementina Spiezia. Protagonista della rievocazione è, naturalmente, l’Italia, dall'inizio della sua nascita, ai personaggi storici che vi contribuirono e agli avvenimenti principali. La rievocazione racconta la storia vista dal popolo e dai giovani, non mancheranno momenti umoristici  durante l’esibizione. La serata sarà presentata e curata da Raffaele Ariola, audio, luci e effetti speciali di Ernesto Serpico, musiche di Antonio Fiorillo. Presente anche un intermezzo musicale curato dalla cantante locale Annalisa De Caro. L’intera manifestazione sarà proiettata in Diretta streaming Web Tv dal portale locale www.sciscianonotizie.it

Sabato 13 agosto ore 21.00 .

Ballata mediterranea: suoni, canti e balli delle terre del sole.

Domenica 14 agosto ore 20.30

12 Ed. Sagra del Liscio Piazzetta Santa Maria della Cuna, serata musicale a ritmo di liscio e di balli latino-americani con l’orchestra spettacolo: “FIESTA ITALIANA”. Nel corso della serata sarà possibile degustare specialità gastronomiche varie con prodotti tipici del territorio e le tradizionali fette d’angurie.

Lunedì 15 Agosto:

Ore 9.00, Sfilata per le vie del paese del complesso bandistico “CITTA’ DI PAGANI”.

Ore 19.00, I festeggiamenti in Onore di Maria SS. Assunta, venerata nelle contrade di San Martino. Il simulacro della Madonna Assunta sarà  portato in processione a spalle  dai giovani, dalla  Chiesa di San Martino lungo tutte le strade della borgata.  Dopo l’accoglienza del venerato simulacro seguiranno la recita del Santo Rosario e la celebrazione della Santa Messa presieduta dal parroco Don Luca Tufano

Martedì 16 agosto ore 21.30

“FRANCO CIPRIANI” in concerto con la rinnovata Band. Nel corso della serata continua la sagra gastronomica.

Mercoledì 17 agosto ore 21.00

“MANUELA VILLA” in concerto

A conclusione dei festeggiamenti, esplosione di artistici fuochi d’artificio, commissionati alla Ditta Lieto di Visciano.

Il successo e la longevità della rassegna, uno degli appuntamenti più conosciuti e apprezzati tra le tante manifestazioni  folkloristiche,  enogastronomiche della zona, sono certamente dovuti alla capacità di rinnovarsi, mantenendo tuttavia intatta una spiccata “genuinità”: espressione diretta della collettività del borgo, la manifestazione vive grazie al lavoro di decine di volontari e alla collaborazione di tutti i cittadini e al mondo produttivo locale, che in essa trova uno straordinario strumento di promozione. Semplicità e unità di intenti consentono di costruire, ogni anno, una proposta  perfettamente inserita nel suo contesto sociale e in un più ampio percorso di valorizzazione dell’identità storica locale. 

Scisciano: la due giorni di Farcisentire Festival 2011

SCISCIANO. Anche per quest’anno, L’Associazione Arcifelix di Scisciano, con il Patrocinio del Comune di Scisciano e il sostegno dalla Circumvesuviana e del Comitato Provinciale Arci Napoli, propone al territorio campano un evento ad ingresso gratuito divenuto, nel tempo, un appuntamento da non perdere.
Lo spirito di aggregazione e condivisione ha da sempre segnato un impegno concreto per l’Associazione Arcifelix che fa della musica un’occasione di scambio e incontro culturale. 

L’appuntamento è fissato per il 23 e 24 luglio 2011 piazzale area Circumvesuviana. 
Dopo un’attenta selezione, la nostra giuria ha scelto le sei band emergenti che saranno protagoniste delle due serate della IX edizione.
La formula è quella oramai consolidata: si esibiranno tre band emergenti per serata, prese idealmente per mano da due headliner arrivati al pieno consenso di pubblico e critica. Per questo 2011 saranno protagonisti Perturbazione e Calibro 35. 

La scelta degli emergenti ha risposto ad un criterio di varietà di generi e stili, nel pieno rispetto della qualità e dell’estro.
Si alterneranno sul palco del festival: l’hip hop degli Anonima Straccioni (Senigallia), lo stoner rock dei Borderline (Napoli), il post punk misto al noise dei Culture Wars (Avellino), l’originale indie-rock dei Dieciunitàsonanti (Roma), lo stoner strumentale de Il Capro (Foligno), il post-rock reinterpretato in chiave sperimentale dei Sixth Minor (Napoli).

 

Di seguito il programma completo del Festival:

23 luglio
Perturbazione | www.perturbazione.com
Sixth Minor | www.myspace.com/sixthminor
Anonima Straccioni | www.facebook.com/pages/Ano
nima-Straccioni
Borderline | www.myspace.com/borderline
project

24 luglio
Calibro 35 | www.calibro35.com
Culture Wars | www.facebook.com/thecultur
ewars
Dieciunitàsonanti | www.diuesse.it
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Scisciano, arte e letteratura s'incontrano in una serata d'eccezione

La presentazione del romanzo breve “Dalla Coda del Diavolo” e della mostra fotografica “Dionisiaca”, per rendere omaggio agli artisti Auriemma e Orabona, ha raccolto buoni riscontri da parte della cittadinanza.

 

Doppio ritrovo tra letteratura e fotografia, svoltosi sabato, 2 Luglio, presso la Chiesa dismessa di San Giovanni Battista in Piazza XX Settembre, a Scisciano. Un appuntamento con le arti, espresse nelle forme dell’arte visiva e della cultura letteraria, e con le affinità che tra esse possono stabilirsi.

L’evento, inaugurato dal Sindaco Patrizio Napolitano, ha previsto infatti la presentazione del libro “Dalla Coda del Diavolo”, romanzo breve dello scrittore Angelo Auriemma, nonché l’allestimento della mostra fotografica, dal titolo “Dionisiaca”, realizzata da Sofia Dell’Aversano Orabona, attiva da molti anni sulla scena della fotografia contemporanea. Ospiti d’eccezione, il critico d’arte Pasquale Lettieri, autore del saggio introduttivo al romanzo di Angelo Auriemma, e il maestro Peppe Capasso, punto di riferimento della scena artistica nazionale.

Un dibattito, dunque, coordinato dall’Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino, teso a celebrare la prosa cadenzata e ritmica dell’autore, giunto al suo secondo romanzo: “ Un incipit dall’atmosfera surreale, ma con sprazzi di poesia”, afferma la Professoressa Rita Fattoruso, autrice di una nota critica a corredo del testo. “ L’autore ha risaltato la doppia valenza del realismo-simbolismo, il protagonista che, grazie ai suoi tormenti interiori, riesce a raggiungere la luce, l’interiorità dell’Io”. È, appunto, la storia di un uomo che riesce a cogliere il senso della sua esistenza, abbandonando la mediocrità che da sempre caratterizzava la sua vita. Un messaggio chiaro, offerto al lettore attraverso la minuziosa descrizione dei gesti quotidiani del protagonista, scanditi dall’ordinarietà della sua sopravvivenza:

“Il libro è intriso di substrati che ci appartengono”, afferma Raffaele Camposano, autore di una seconda nota critica al testo. “ Ci siamo noi, con i nostri sogni, le nostre aspirazioni, e la speranza di vincere la mediocrità per rendere il mondo un posto migliore”, spiega, paragonando i contenuti del romanzo ai temi pirandelliani, “ Un dilettantismo innovativo, che trova nella possibilità di volare, anche con ali artificiali, la chiave di lettura del racconto”. Ad aver assistito a tutte le fasi di progettazione dell’opera è Pasquale Lettieri, autore del saggio introduttivo “Dal mito della metamorfosi alla commedia della vita”, che sciorina il processo di ascesi del protagonista, culminante in un senso di vera appartenenza all’esistenza.

Un racconto “dalle diverse aree tematiche, dalla visionarietà - tipica dei Poeti Maledetti – al realismo, insito nella descrizione della routine quotidiana, alla bellezza – eretica, morbosa, ma mai eccessiva – al tema portante della purificazione, che dal nulla conduce il protagonista al paradiso”. Lettieri considera forte la componente esistenzialista dell’opera, attribuibile tra l’altro ai venti lavori fotografici proposti dall’artista Orabona, che nei suoi scatti riesce a catturare la “poesia” che si cela dietro a un attraversamento quotidiano in treno. “ Ho scelto il titolo “Dionisiaca” per la sua ultima ricerca – prosegue il critico Lettieri – per esaltare tutto ciò che è creatività”, riferendosi alla concezione del dionisiaco nietzschiano contrapposto all’apollineo, che è misura, regola geometrica.

A tal proposito, riesce ben formulato il punto di vista del Prof. Rino Malinconico, Preside dell’Istituto “Giordano Bruno” di Arzano: “Ho inquadrato il racconto come una cronaca irrealistica, perché c’è uno spazio onirico che viene scandagliato in un’esistenza “normale” , il tono piano, tranquillo vuole portare il lettore in una quotidianità irrealistica, dove però c’è speranza”. Una speranza considerata uno spazio d’attesa non vuoto, la cifra vera che differenzia l’uomo dall’animale: “ Le affinità tra le fotografie e il romanzo stanno proprio nello spazio d’attesa: le stazioni della Circumvesuviana, catturate dall’obiettivo di Sofia Orabona, trasmettono un senso di provvisorietà, ma ugualmente pieno di particolari significativi”.

Tale abbinamento è stato voluto dal Maestro Peppe Capasso, che considera i lavori fotografici come sospensioni, ermetiche ed esistenzialiste: “ La foto è guidata dalla magia, è la mente che guida l’occhio”, spiega. Conclude il dibattito, l’autrice delle foto Sofia Dell’Aversano Orabona, che ringrazia i maestri Lettieri e Capasso per il loro sostegno: “ Ho scelto la Circumvesuviana perché un luogo poetico, dall’aspetto dionisiaco, dove è possibile incontrare persone dalle caratteristiche straordinarie, in luoghi spesso desolanti. È la quotidianità che diventa arte”.

 

fonte: www.ilmediano.it di Anna Orlanzo 

Scisciano: presentazione del racconto breve "Dalla coda del diavolo".

Scisciano. Doppio appuntamento con la letteratura e le arti visive a Scisciano. La manifestazione avrà inizio alle ore 20.00 di sabato 2 luglio. Protagonisti lo scrittore Angelo Auriemma al suo secondo romanzo e Sofia Dell’Aversano Orabona con una personale di fotografia. Per l’evento, curato dal critico d’arte Pasquale Lettieri, è stata scelta la chiesa di San Giovanni Battista, location storica e preziosa, al centro della graziosa cittadina sciscianese. Assieme a lui, nel dibattito moderato dal giornalista Pasquale Napolitano, un altro relatore d’eccezione: il maestro Peppe Capasso.

Non manca al tavolo dei lavori la presenza di amici e studiosi, oltre che delle autorità politiche del territorio tra cui l’On. Paolo Russo.

Il racconto di Angelo Auriemma “Dalla coda del diavolo” è corredato da un saggio introduttivo del Lettieri e da due preziose testimonianze degli studiosi Rita Fattoruso e Raffaele Camposano, che scrive: “Il tuo racconto, - mutando il titolo dal libro di Sandro Veronese, potrebbe definirsi uncaos calmo, perturbato da mille inquietudini, rumori, profumi, voglie, sapori ma, nel contempo, pacato flemmatico, ad andamento  lento, cadenzato e ritmico, caldo e avvolgente come le atmosfere descritte da Gabriel Garcia in Cent’anni di solitudine”.

Sofia Dell’Aversano Orabona, già attiva da diversi anni sulla scena della fotografia contemporanea, propone venti lavori della sua ultima ricerca, sotto il titolo di “Dionisiaca”. Scattirubati con occhio poetico nei suoi attraversamenti in treno, quello della Circumvesuviana.   

“Sofia, - sottolinea il critico Lettieri -, propone scene metropolitane, di astrazioni e figurazioni date dalle misure del suo obiettivo. La dialettica delle sue opposizioni poetiche, entro cui viene a situarsi un intero universo immaginario, a lei riferibile, si associa ad una assoluta capacità di mettere in scena un frammento del visibile. Sofia offre la sua visione fotografica, rivolta sempre più verso una connotazione inquietante, facendo recitare al suo paesaggio ed agli inconsapevoli protagonisti umani, una sua parte dionisiaca, febbrile, proprio perché sembra non succedere niente e tutto è sospeso in una dimensione spaziale che è, anche, temporale, perché il tempo è la forma delle cose e la forma è sintassi dello spazio, grammatica della sua costruzione di un teatro dell’assurdo, dove il non accadere, diventa il suo esatto contrario, anche se ognuno può darne un’allucinazione. Sofia è una viaggiatrice instancabile, in corpo e anima, ma soprattutto un’artista capace di inserire la vita nel sogno e di fare del sogno, la dilatazione di un vedere che è saper vedere, che allarga gli orizzonti ad ogni ristrettezza, chiamandola col suo vero nome contemplazione”.

Nel raccogliere la testimonianza del maestro Capasso, alla vigilia dell’evento, ascoltiamo: “L’arte nelle sue molteplici e sfuggenti manifestazioni, deve continuare ad essere strumento sociale, di aggregazione, di emozioni, sensazioni, linguaggi e follie, perché sempre così è stata e deve continuare ad essere, accomunando nella memoria”. 

Scisciano: grande successo per il “Premio Regionale di Regia Teatrale”

SCISCIANO.  Ha riscosso un notevole successo la prima edizione del “Premio Regionale di Regia Teatrale”, svoltasi lo scorso sabato 21 maggio al Teatro Comunale di Scisciano, promossa dalla Federazione Italiana Teatro Amatori- Campania in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Scisciano e l’Ente Teatro Autonomo.Durante la rassegna, cinque compagnie teatrali di amatori provenienti da tutta la Campania si sono sfidate nel riallestimento della quarta scena del primo atto della celebre commedia di Pirandello “Il berretto a sonagli”. I registi, quindi, si sono cimentati in una sfida di sintesi concettuale e bilanciamento della scena per trasmettere in breve tempo tutta la forza della piéce. Al terzo posto è giunto Vincenzo Schiano di Cola della compagnia “Arché” (Monte di Procida), una compagnia composta da soli giovani che ha puntato su un allestimento surreale ottenendo un effetto scenico originale; al secondo posto si è classificata la compagnia “Gruppo Amici Teatro” ed altri, il cui regista, Giuseppe La Rezza, con la modificazione geniale della prima e dell’ultima parte del testo, è riuscito in una efficace sintesi di pensiero e di scena, ad evidenziare anche simbolicamente il tema pirandelliano e ad imprimere fortemente la sua regia al testo. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la compagnia casertana Actory Art di Recale (Caserta) diretta da Sinagoga Vittoria, realizzando un’idea semplice, efficace e pulita del testo ed evidenziando una grande ombra che muove le nostre corde “pirandelliane. «E’ molto importante che eventi come questo si svolgano a Scisciano - ha asserito l’assessore alla cultura Raffaele Ambrosino- in quanto i nostri cittadini hanno un profondo amore per il teatro ». Il premio è stato anche un’occasione per ospitare in città esperti del settore teatrale come il presidente della giuria Federico Orsino (giornalista e scrittore) e Franco Di Lorenzo (premio “Sipario d’Argento”).

La Giuria fa sapere che c’è stato un testa a testa di professionalità delle compagnie finaliste che ha reso molto difficile stabilire realmente chi fosse il più bravo; è stato comunque riconosciuto un plauso alle altre due finaliste, la compagnia “Euroscugnizzi con le maschere” proveniente da  Volla (Na) che, sotto la regia di Iannucci Pasquale, ha operato una trasposizione in vernacolo napoletano e la compagnia “Teatro Noi” di Napoli, la cui regista, Valeria Mastelloni, ha improntato il lavoro sulle ottime capacità canore e musicali della propria compagnia e, quindi, sull’abile arte del varietà, riuscendo in un lavoro molto gradito al pubblico anche se un pò fuori i limiti del regolamento.

In rappresentanza dell’amministrazione erano presenti anche il Sindaco di Scisciano, Patrizio Napolitano, ed il Presidente del Consiglio Comunale, Carmine Di Palma. Presenti alla finale anche i vertici campani della Fita, tra i quali il presidente della sezione provinciale Pasquale Manfredi ed il presidente della Fita-Campania Antonio Giorgino. «Sono entusiasta della rassegna- ha commentato quest’ultimo- e ringrazio sia il sindaco Patrizio Napolitano per il patrocinio sia i registi che hanno concorso, i quali, mettendosi in gioco, hanno favorito il confronto e la crescita artistica di tutti». «L’auspicio mio, del sindaco e dell’intera amministrazione comunale- chiosa l’assessore alla cultura Raffaele Ambrosino - è che Scisciano diventi sempre di più punto di riferimento per il teatro in Campania, sia attraendo compagnie da tutti i territori che valorizzando le cinque che operano in città, la qualità delle quali è indiscutibile, come dimostra l’ottimo risultato ottenuto da Giuseppe La Rezza e dalla sua compagnia». 

Scisciano: 1ª Edizione Premio Regionale di Regia Teatrale

SCISCIANO. Dopo il successo delle rappresentazioni teatrali, il Teatro Comunale di Scisciano torna protagonista. Sabato 21 maggio 2011, alle ore 16.00 in collaborazione con la Federazione Italiana Teatro Amatoriale (F.i.t.a. - Campania), il Teatro Comunale di Scisciano ospiterà la1ª Edizione del Premio Regionale di Regia Teatrale. Varie compagnie teatrali amatoriali provenienti dal territorio campano si cimenteranno nel brano “Il Berretto a Sonagli” di Luigi Pirandello. Una giuria di esperti del settore, composta da collaboratori ed esperti FITA e presiedutadall’Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino e dal Sindaco Patrizio Napolitano, che eleggerà le migliori tre compagnie partecipanti.

La F.i.t.a. è una federazione di associazioni culturali, artistiche ed in particolare di teatro amatoriale senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale. Ha lo scopo di stimolare e sostenere la crescita morale, spirituale e culturale dell’uomo attraverso ogni espressione dello spettacolo realizzato con carattere di amatorialità. Promuove la diffusione dell'arte teatrale e dello spettacolo in ogni sua forma; nonché l' utilizzo , la gestione ed il recupero, degli spazi teatrali e/o teatrabili.

<<Le attività teatrali del piccolo territorio di  Scisciano, con appena 5600 abitanti, si pregiano – afferma l’Assessore Ambrosino - della presenza di cinque compagnie amatoriali che, partecipando attivamente al cartellone della stagione teatrale, contribuiscono, assieme ad altrettanti spettacoli di professionisti, ad arricchire l’offerta culturale, teatrale, e, per certi aspetti, sociale, del nostro paese>>.

Con l’evento del prossimo sabato, infatti, si inaugura, e si palesa, una nuova stagione culturale che rispecchia la forte volontà politica dell’Assessore alla Cultura, Raffaele Ambrosino, condivisa dal Sindaco Patrizio Napolitano, e dall’intera Amministrazione Comunale, di rendere Scisciano un punto di riferimento importante, il volano, delle attività teatrali/amatoriali dell’area nolana e della Provincia di Napoli.

<<La presenza della F.i.t.a. -  sottolinea l’Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino -  contribuirà alla realizzazione di un serio confronto culturale fra diverse realtà teatrali e ciò comporterà inevitabilmente un positivo arricchimento delle nostre tradizioni regionali>>.

La F.i.t.a., infatti, già nei primi tre mesi dell’anno in corso, ha registrato un aumento delle affiliazioni rispetto all’anno precedente, sintomo che essa riscuote sempre maggior gradimento tra le compagnie teatrali che intendono avere una “casa comune” dove confrontarsi e dove trovare solidarietà, assistenza e professionalità nelle indicazioni. 

Un incontro d’AmorE

Un incontro d’AmorE

di Antonio Capolongo  -  Narrativa (Contemporanea)

Ti cattura fin dall’introduzione, diretto e sobrio. Il registro aulico conduce il lettore in un’atmosfera dai tratti antichi. Quando la storia diventa vivida è impossibile non sentire le emozioni che vivono Sofia e Marcello palesarsi sul proprio corpo, attraverso brividi e, in certi punti, sobbalzi del cuore. È triste, è romantico, è inverosimile e… commovente. Fino alla fine tiene il lettore ancorato alle pagine del libro e lo rende ansioso di partecipare alla sorte dei due protagonisti.

Antonio Capolongo è nato a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli, nel 1968. E’ laureato in Economia e Commercio e lavora presso una società per azioni ma il percorso “logico” non ha occupato tutta la sua vita... La passione per la scrittura affiora in lui nell’anno 2007, quando incomincia a dedicarsi sia alla prosa che alla poesia. Un incontro d’AmorE è il suo primo romanzo.

 

Scisciano: Emozioni sulla sabbia e Festa dell'Arcobaleno.

SCISCIANO. Col sopraggiungere dei mesi estivi, la programmazione istituzionale e non, entra nella sua fase più importante, e lo fa all’insegna della continuità e dell’innovazione.

Numerose saranno, infatti, le iniziative sportive non agonistiche organizzate dalle nostre associazioni nel quadro dell’Estate Sciscianese 2011, ed andranno in scena dal 18 giugno fino a settembre. Lo scopo principale di questi eventi sarà quello di creare un’opportunità d’incontro e di aggregazione fra i giovani partecipanti ed, al tempo stesso, di promuovere una sana e positiva cultura dello sport. Continuità e innovazione saranno, come sempre, i caratteri distintivi delle iniziative: quest’estate, infatti, verranno riproposti i giochi dell’Arcobaleno, manifestazione lanciata dall’Oratorio Parrocchiale “ORAGIO” e dalla Pro Loco cittadina con notevole successo da anni, un evento ormai consolidato e giunto quest’anno alla XIII° edizione Patrocinata dal Comune e sostenuta da artigiani, commercianti, associazioni e cittadini. 

Mentre per la prima volta verrà proposto il Torneo di Beach Volley e Beach Soccer, organizzati dai Giovani del Forum di Scisciano. Un torneo che per la sua particolare singolarità, in quanto svolto ben lontano dal mare e quindi in Piazza XX Settembre, un’iniziativa che per la sua specificità, come hanno affermato gli organizzatori, sicuramente riscuoterà successo. L’altra disciplina sportiva praticabile sulla sabbia come il beach soccer. Torneo questo organizzato per dare la possibilità a chi non si è cimentato con la pallavolo di poter giocare una partita di calcio sulla sabbia come in pratica è sovente fare sulle spiagge italiane. Una nuova iniziativa che, ed è proprio il caso di dirlo, se portata in porto sicuramente animerà le calde serate sciscianesi. Le caratteristiche comuni a questi eventi riflettono appieno la mission dello stare insieme, ossia la libera partecipazione e la tendenza alla gratuità: per più della metà degli eventi in programma, infatti, è prevista la partecipazione gratuita, oltreché libera, mentre per le rimanenti viene richiesto un contributo minimo, sebbene di gran lunga inferiore a quelli previsti per manifestazioni analoghe. La continuità delle iniziative estive, non è soltanto programmatica ma anche progettuale. I prossimi eventi, infatti, costituiranno il banco di prova per tutti gli aspiranti volontari che vorranno “saggiare” un’esperienza di sport attivo, in particolare per quei ragazzi coinvolti nei Tornei di Beach Volley e Beach Soccer.

 I patrocini – ASD Juvenes Scisciano – e l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Scisciano evidenziano ulteriormente la valenza sociale, ancorché sportiva, delle iniziative e lo spirito di collaborazione. Per il torneo di Beach Volley e Beach Soccer le iscrizioni sono aperte (info SIMONA 3332574693 - DINO 3931176583 –  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. "> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.       Contatto Facebook

 

Scisciano: Pedala Pedala !

SCISCIANO 08 maggio 2011. Giornata segnata dall’evento della XV° Ed. di “Pedala Pedala”organizzata dal Circolo Polivalente San Martino e l’Associazione “Il Cantiere”.

Hanno partecipato veramente in tanto visto anche la concomitanza con l’ultima partita di calcio per la Juvenes Scisciano, circa 400 persone tra famiglie e gruppi di amici e molti bambini.

La partenza è avvenuta alle ore 9.30 in Piazzetta “Santa Maria della Cuna”, il percorso della pedalata ha avuto la lunghezza di circa 10 km alternati da tratti pianeggianti e  da piccole e piacevoli salite. 

Tra una pedalata e l’altra sono state effettuate anche delle deliziose e invitanti soste: la prima al “Centro Ippico Sittius”, qui i ciclisti hanno visitato il centro e assistito ad alcune esibizioni dei fantini a cavallo;

la seconda sosta si è caratterizzata di un ospitale e gradita degustazione per tutti i ciclisti di varie prelibatezze presso l’agriturismo “La Montagna”.

Il tragitto ha previsto un secondo rinfresco per i partecipanti presso la località di Spartimento, nella Piazzetta “Papa Giovanni Paolo II”.

Per chiudere l’interessante e tranquilla gita in bici, l’ultima sosta è avvenuta verso le 12.30 dove vi è stata in Piazza XX Settembre, dinanzi al Comune di Scisciano, l’estrazione di una bellissima bici.

In ultimo l’ente che si è occupato della realizzazione dell’evento il Circolo Polivalente San Martino e l’Associazione “Il Cantiere” porgono i dovuti ringraziamenti al Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano, al Bar “ELISIR” di Carlo Serpico, alla Protezione Civile di Marigliano e l’Associazione “G.E.V.” Albatros Scisciano, che hanno garantito ordine e sicurezza per tutto il tragitto.

 

Scisciano: ricordo del 25 aprile 1945

SCISCIANO 26 aprile  2011 . La data del 25 aprile 1945 rappresenta un giorno fondamentale per la storia della giovane repubblica italiana. E’ l’anniversario della rivolta armata partigiana  e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale Italiana.

L’Associazione YA-BASTA di Scisciano ha organizzato l’evento ricordando il 25 aprile 1945 con la presenza del partigiano Gennaro Di Paola, a moderare l’incontro è stato Alessio Malinconico.

Il 25 aprile 1945 – dice Di Paola - segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di   riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura fascista – continua il partigiano Di Paola - alla liberazione dell’Italia dalla dittatura si poté arrivare grazie al sacrificio di tanti giovani ragazzi e ragazze che, pur appartenendo ad un  ampio ed eterogeneo schieramento politico (dai comunisti ai militari monarchici, passando per i gruppi cattolici, socialisti ed azionisti), si  chiamavano con un solo nome: partigiani; combatterono al fianco di molti  soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Inglesi e Francesi), ma tutti accolti come alleati.

La stessa storia dell’Italia repubblicana fonda interamente le proprie basi  nell’esperienza dell’antifascismo che Piero Calamandrei definì “quel monumento che si chiama ora e sempre Resistenza”, elemento base di una nuova religione  civile della nascitura giovane democrazia repubblicana. Si è parlato più volte  e da più parti della Resistenza come di “un secondo Risorgimento i cui protagonisti furono le masse popolari” (S. Pertini).

La libertà va difesa giorno per giorno - afferma il partigiano Di Paola - ancora oggi, nella nostra nazione, esistono persone e politici che non sempre agiscono nel rispetto della libertà e della democrazia e tutti noi dobbiamo tenere sempre gli occhi ben aperti se vogliamo custodire questo bene prezioso che garantisce alle persone di vivere al meglio possibile.

Non è intenzione di chi scrive fornire una ricostruzione storica dei fatti e dei protagonisti, ma semplicemente sfatare una teoria storiografica revisionista che, negli ultimi anni, è molto di moda: la Resistenza come   “guerra civile”. Benché la Resistenza non sia stato un fatto coinvolgente la maggioranza degli  italiani, ma solo quella relativa degli abitanti delle aree centro-settentrionali, essa non è stata affatto una guerra di italiani contro   italiani, come, in Spagna nel 1936, si era avuto uno scontro di spagnoli contro spagnoli.

Infatti vi fu lo scontro tra soldati e combattenti italiani contro gli invasori tedeschi ed i collaboratori repubblichini, i primi, nel rispetto della pluralità politica, combattevano in nome della democrazia liberale o   socialista che fosse, i secondi combattevano a fianco delle SS hitleriane sostenitrici  della necessità di conquistare uno “spazio vitale” per la Germania nazista.

La manifestazione promossa dall’Associazione Ya Basta di Scisciano, ha visto la presenza di molti giovani e di componenti del consiglio comunale di Scisciano come il Vice Sindaco Eduaro Nava, il Presidente del Consiglio Carmine Di Palma, l’Assessore alle Politiche Giovanili Giuseppe La Rezza e l’Assessore alla Cultura e Sport Raffaele Ambrosino.

Chi scrive non vuole assolutamente cadere nella retorica resistenziale, ma è fortemente concorde col fatto che la Resistenza fu un momento edificante in  cui si affrontarono i sostenitori della libertà, della democrazia e della giustizia sociale contro gli adulatori della tirannide  di cui furono essi stessi le prime vittime, se di “guerra civile” si vuole parlare la si deve  intendere come “per la civiltà” (Dante Livio Bianco), come “una guerra politica, popolare ….. .Una guerra democratica, in duplice senso, in quanto democratico è il suo metodo ed è democratico il suo ultimo, l’abbattimento di una dittatura e l’instaurazione di un regime fondato sulla partecipazione popolare al potere” (Norberto Bobbio, ora in D. L. Bianco, Guerra partigiana,   Einaudi, Torino 1973, p. VIII)

 

Scisciano: Antonio Mucerino presenta il libro "Casato Mucerino".

La Storia di Scisciano attraverso le sue famiglie.

Sabato 9 aprile presso il Teatro Comunale di Scisciano alla presenza di un folto pubblico, è stato presentato il Libro “Casato Mucerino – La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie”. All’evento culturale presente il Sindaco di Scisciano Patrizio Dr. Napolitano, Raffaele Ambrosino Assessore alla Cultura di Scisciano, Pasquale Arianna Presidente della Pro Loco di Scisciano la quale ha concesso il patrocinio per la pubblicazione del Libro.

Relatori presenti: Tobia Toscano Professore Facoltà di Lettere dell'Università Federico II di Napoli; Raffaele Camposano Vice Questore di Roma; Antonio Mucerino Dirigente Scolastico ed autore del libro.

Moderatore Don Luigi Mucerino.

Scisciano, è qui che il Casato Mucerino nel 1746, approda e mette le proprie radici ed è qui che l’autore, Antonio Mucerino, spinto da un forte legame con la sua terra e da un forte spirito di intraprendenza e sacrificio, inizia la sua opera che lo porterà alla composizione quasi maniacale del Casato Mucerino.

L’Autore Antonio Mucerino, con questo impegnativo lavoro ha voluto fare un dono alla Città di Scisciano e a tutto il territorio. L'opera costituisce un importante tassello per la ricostruzione della storia di Scisciano e fornisce un'immagine completa della comunità nel sec. XVIII, del suo Casato. L'opera simile a un manoscritto che parte dal settecento, con relativo studio ed analisi, spiega come un interesse personale e privato, si allarga e la storia dei singoli diventa storia della comunità.

Il libro rappresenta un primo e significativo passo verso l'acquisizione di un ulteriore documentazione presente in altri complessi documentari, che certamente può essere utile alla conoscenza della storia di questa comunità. I Mucerino arrivati a Scisciano nel 1746/48, confermato anche dalla ricerca meticolosa condotta da Vincenzo Valletta ( già autore dell’albero genealogico della famiglia Iovane) sul catasto onciario di Scisciano, di prossima pubblicazione annunciata durante la presentazione.

Un piccolo ma dinamico paese ricco di nobilissime memorie, si muove validamente su tanta scia aurorale, la persegue e la fortifica, fornendo, oltretutto un contributo di grande rilevanza alla conoscenza delle fonti storiche delle comunità locali “Terra di lavoro”. Fondamentale per la realizzazione dell'opera, la sensibilità, non comune, di tutta l’Amministrazione Comunale fornendo tutta la disponibilità necessaria per reperire notizie storiche del casato, come la curia Vescovile di Nola e le Parrocchie di Scisciano e San Martino e tutti i componenti del Casato. L'Autore conscio, come lui stesso afferma nell'introduzione, dell'obbligo e del dovere, avvertito come Sciscianese, di contribuire al recupero e valorizzazione delle radici culturali e sociali . Per essere coscienti e consapevoli della nostra storia, per rivalutare tradizioni e valori che costituiscono l'intima ricchezza di un popolo, perchè solo se si conoscono e si apprezzano le proprie origini si può essere orgogliosi di appartenere a quella comunità.

Razionalità, cuore e un sogno forse anche di più è contenuto nella pubblicazione – scrive nella prefazione Raffaele Camposano (Vice Questore di Roma) – è questo sogno e anche il nostro! Il titolo che da lustro al Casato è una provocazione positiva - afferma il Preside del Comprensivo Scolastico di Scisciano Domenico Prof Corcione - rivolta a tutta la cittadinanza e alle famiglie di Scisciano, precisando ed auspicando che questo lavoro possa incoraggiare a fare ricerche su altre famiglie, in modo da poter inserire sempre nuove tessere nella costruzione della microstoria del nostro paese. Fondamentale è stato il contributo di Tobia Toscano Professore della Facoltà di Lettere dell’Università Federico II di Napoli intervenuto alla presentazione del Libro – capace di quello che in inglese si chiama ‘self-deprecating humour’. Di sicuro conoscente di questa raffinata forma di umorismo brilla agli occhi del pubblico presente, per intelligenza, creatività verbale, moralità e umiltà nell’interpretare il “ Casato Mucerino”. Da uno sguardo d’insieme della ricerca - dice il Prof. Toscano - emerge il senso della tradizione, spesso distorta nel significato, concepita invece in modo autentico come processo vitale complessivo, che riceviamo e trasmettiamo senza interruzione, nell’unità e nella molteplicità delle generazioni.

Il libro suscita curiosità, interesse, corredato di foto e documenti, ricco di nomi dove si intrecciano storie, vicende di amore, di gioie e qualche volta di dolore.

 

In edicola "Metanalisi dell'Arte" edito Museopossibile

Arriva in edicola il volume “Metanalisi dell’Arte” degli autori Paolino Cantalupo, Peppe Capasso, Francesco Gallo, Pasquale Lettieri, edito da Museopossibile. Il testo, comprensivo di una nota introduttiva del poeta Camillo Capolongo, rappresenta la sintesi preziosa di alcune lezioni tenute dagli autori nell’Anno Accademico 2006/2007, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il testo non è un’altra analisi sullo stato dell’arte, ma una metanalisi in corsivo del linguaggio artistico, che si differenzia da ogni approccio critico precedente. È una ricerca sulla natura dell’arte: psicologia, filosofia e tramutazione dei materiali. Una ricerca che non può avere compimento, ma che diviene un viaggio affascinante nel mondo della creazione artistica, tra le opere e gli autori più significativi della storia dell’arte. Obiettivo degli autori è tentare, prima ancora della divulgazione, di capire dubitando. 

Autocritica. Piegare lo sguardo sulle cose dell’arte in maniera obliqua, in maniera che lo sguardo della comprensione, scivolando discreto, non pietrifichi il gesto artistico come lo sguardo della medusa. Solo così è stato possibile tracciare una linea continua dalle grotte di Lascaux alle esperienze più puriste dell’arte contemporanea, fin quando insomma i materiali più diversi irrompono nell’arte per un uso multiforme e innovativo. Cos’è un bambino se non ha un oggetto da manipolare? La conoscenza è conoscenza della materia e l’arte è la sua manipolazione. Allora è vero che l’arte è fatta per turbare? In realtà in uno stato di tensione, l’uomo risulta essere incline a proiettare i suoi terrori e le sue speranze in qualunque forma gli permetta, anche remotamente, una identificazione.

L’opera d’arte è frutto dell’idea e della volontà di realizzazione dell’artista, della sua conoscenza, della sua coscienza storica e del suo quotidiano vivere e produrre proprio là dove egli vive e produce per se stesso e per quella società di cui è parte integrante, e che è in grado di accoglierlo e condividerne il pensiero. Nella circolarità di città, territorio, provvisorietà, si giocano le partite della civiltà, dei monologhi interiori, delle poesie visive, site nelle arene mediatiche da cui si rischia di non uscire mai, perché l’ampiezza e la leggerezza del recinto, creano l’effetto allucinante dello scambio.

Oggi, nell’istanza dell’eterno ritorno, l’arte sfida la propria precarietà, beffa le avanguardie storiche e si pone come eternità del gioco, fatto di gesti e canzoni stonate, ma con l’assurdità del classico che era il trionfo dei pochi, mentre s’avanza una folla immensa, che freme. Absit inuria verbis. 

Scisciano: Italia unita si

SCISCIANO. Il Comune festeggia il “ 150° Anniversario Unità d’Italia”  presso la Chiesa di San Giovanni Battista in Scisciano, presenti i consiglieri comunali, il Presidente del Consiglio Comunale Carmine Dr. Di Palma ed il Sindaco Patrizio Dr. Napolitano, Autorità Civili, Militari e rappresentanti delle Associazioni territoriali ed il Consiglio Comunale di ragazzi della Scuola Media  “Adolfo Omodeo”

Ad introdurre l’evento è stato Raffaele Ariola che ha ben illustrato le dinamiche è lo svolgimento della serata. A prendere la parola è stato il Sindaco Napolitano che con fermezza e senso di disdegno ha commentato le dichiarazioni dei parlamentari leghisti, a partire dall’europarlamentare Mario Borghezio che in mattinata ha reso a Omnibus –  Il destino della storia porterà a due Italie  - Le esigenze della storia e dell'economia imporranno due nazioni. Gli italiani saranno i nostri migliori vicini di casa – mentre - L’alzabandiera mi fa venire in mente il fascismo”, ha detto il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni. Sconcerto tra i presenti, si è levato un brusio un anime a condanna delle affermazioni fatte dai leghisti in una giornata particolare. Anche nell'Aula di Montecitorio, dove si è svolta la cerimonia solenne alla presenza del capo dello Stato, hanno partecipato solo cinque leghisti: il leader Umberto Bossi, i ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli (che si è assentato subito dopo l’esecuzione dell’inno), il sottosegretario Sonia Viale e Sebastiano Fogliato.

Il Sindaco Napolitano tralasciando la piccola parentesi (leghista)  ha aperto il suo discorso invitando tutti ad avere motivi di orgoglio per quel che 150 anni fa nacque e si iniziò a costruire, motivi di fiducia nella tradizione di cui in quanto italiani siamo portatori. “La Festa dell’Unità d’Italia – ha dichiarato il Sindaco – è per noi italiani una giornata importante di riflessione sulla propria memoria storica e sulla propria identità. Oggi viviamo in un Paese democratico grazie al sacrificio di coloro che hanno combattuto in nome di un valore e di un ideale irrinunciabile: la libertà. L’Unità d’Italia, quindi, è un patrimonio che appartiene a tutti e come tale va difeso”.

La Comunità di Scisciano ha voluto così sottolineare questa bella ricorrenza mettendo insieme le associazioni di volontariato e, nonostante siano numerose vogliamo ricordarle tutte - dice il Dr Carmine Di Palma Presidente del Consiglio - perché tutte, insieme al Comune, in varie forme, hanno contribuito alla realizzazione dei festeggiamenti. Esse rappresentano, per il paese un'importante realtà poiché dietro ad ognuna di esse e dentro le attività che svolgono si racchiude lo sforzo di ogni individuo che vi appartiene di pensare, progettare, programmare, preparare e realizzare eventi, tutte attività cedute con passione e con impegno e soprattutto gratuitamente. Il Comune che quest'anno dedicheranno le  Giornate di Primavera al tema dell'Unità d'Italia, ha organizzato una serie di manifestazioni costituendo un apposito comitato al quale hanno aderito anche tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio.

La patria - ha detto il Preside Corcione del comprensivo scolastico - deve essere in primo luogo 'la patria dei giovani, del sapere, della scienza e della cultura'.

A seguire sono stati protagonisti i ragazzi della scuola media "Adolfo Omodeo" e gli alunni delle scuole elementari che con la loro gioia ed il loro sorriso hanno portato il loro contributo a questa lieta ricorrenza. I ragazzi si sono alternati con lettura di testi e poesie sui temi del risorgimento e della storia d'Italia.

Alle Associazioni il Sindaco consegna il tricolore con un volume della Costituzione Italiana  ed un cd contenente canti risorgimentali. Un significativo riconoscimento a questi gruppi i quali sono così intesi come espressione culturale tipica dei nostri territori e, nel contempo, come bacini di aggregazione sociale e culturale , contribuendo a valorizzare, fra le altre cose, la ricca  tradizione locale e regionale nonché le vocazioni presenti in tutto il territorio nazionale

L’ amministrazione comunale è stata pienamente soddisfatta della massiccia presenza di pubblico all’evento che, oltre ad essere stato un momento per celebrare uno dei capitoli più importanti della storia dell’Italia, è stato anche un momento di aggregazione e condivisione.

 

Colore sui borghi pronta la festa dell’Arcobaleno.

Scisciano presentato l’evento – Al via la 13 ma edizione della Festa dell’Arcobaleno, organizzata dall’oratorio “ORAGIO’” e dalla Pro Loco cittadina, con il patrocinio del Comune di Scisciano, guidato dal sindaco Patrizio Napolitano. La rassegna che si svilupperà in più momenti e culminerà con la grande festa del 18 giugno, è stata presentata ufficialmente durante l’incontro organizzato nel teatro comunale, alla presenza dell’assessore alla cultura Raffaele Ambrosino e dal presidente del consiglio comunale Carmine Di Palma.

<<In questi giorni si svolgerà la parte più importante dell’evento – spiegano gli organizzatori – ossia la realizzazione delle squadre che dovranno rappresentare le borgate di Scisciano nelle competizioni in giochi storici e tradizionali. Gli interessati dovranno comunicare la loro partecipazione entro il 28 febbraio>>.

Grande è il movimento che si genera intorno alla Festa dell’Arcobaleno, soprattutto tra giovani e giovanissimi. Oltre alle competizioni previste dagli organizzatori c’è anche, infatti, adorna case e strade con bandiere, fiocchi, palloncini, striscioni, stendardi e nastri, per simboleggiare il colore che rappresenterà la squadra. Otto, come da tradizione, sono le borgate che si sfideranno: San Martino, con il colore verde; Torre, con il colore arancio; Spargimento, con il colore violetto; Frocia, con il colore bianco; Palazzuolo, con il colore azzurro; Casola, con il colore indaco; Camaldoli-Montanaro, con il colore giallo. Il tema scelto dagli organizzatori per l’edizione 2011 è <<vince sempre l’amore>>. <<In un primo momento – spiegano i volontari di Oragiò – la festa potrebbe sembrare solo una sfida tra le squadre partecipanti>>.<< In realtà – continuano i volontari è un momento di unione tra tutti i cittadini, giovani e meno giovani, e anche un momento per la riscoperta della tradizione popolare attraverso i giochi>>. <<Un evento – concludono gli organizzatori – che è diventato sempre più importante di anno in anno>>.

In piazza xx Settembre, davanti a una casa comunale addobbata con tutti i colori e gli stendardi delle borgate, infatti, si svolgeranno le competizioni più disparate: dalla corsa dei sacchi all’albero della cuccagna, al gioco della pentolaccia, fino al tiro della fune. Inoltre, saranno realizzati balletti  e piccoli sketch a cura dei rappresentanti delle singole borgate.

<<La festa dell’Arcobaleno ha per noi un grande valore – commenta l’assessore alla cultura Raffaele Ambrosino – sia dal punto di vista del folklore che dal punto di vista educativo, dal momento che coinvolge soprattutto i cittadini più giovani, dando loro l’occasione di imparare l’importanza di valori come l’amicizia e la lealtà ma anche e soprattutto il rispetto delle tradizioni>>.

Punto di forza della Kermesse è anche la solidarietà: saranno allestiti stand gastronomici dove sarà possibile acquistare prodotti tipici della cucina contadina e il ricavato sarà completamente devoluto in beneficenza.

Fonte: Mariangela Baretta IL MATTINO del 24.02.11

 

VINCE SEMPRE L’AMORE: Festa dell’Arcobaleno 2011.

SCISCIANO. L’Oratorio Parrocchiale di Scisciano ORAGIO', promuove da oramai 13 anni la Festa dell’Arcobaleno, l’evento si svolge con il Patrocinio del Comune di Scisciano e la collaborazione della Pro Loco Scisciano. Ad ognuna delle otto borgate storiche del paese è abbinato un colore dell’arcobaleno che rappresenta una qualità dell’amore.

In un primo momento la festa potrebbe apparire solo una sfida tra le squadre partecipanti. In verità, nei  sogni dei volontari dell’oratorio, essa è tutt’altro: è una festa i cui protagonisti sono i ragazzi, un momento di unione  fra tutti gli appartenenti alle varie borgate, giovani e meno giovani, genitori, nonni, insegnanti, artigiani, ecc.. Un’occasione per la riscoperta dei giochi che facevano i nostri nonni e dei sapori della nostra tradizione popolare.

La festa dell’Arcobaleno ha la sua anima nella solidarietà: essa si realizza grazie al lavoro di tante persone che si offrono gratuitamente, ma soprattutto, il ricavato degli stand gastronomici, va devoluto in beneficenza.

La prossima edizione della Festa dell’Arcobaleno  si terrà il  18 giugno  2011, in Piazza XX Settembre, e avrà come tema: VINCE SEMPRE L’AMORE.

Nel corso dell’incontro, tenutosi il 12/02 u.s., presso il Teatro Comunale di Scisciano dal Gruppo Volontari Oragio’, ai ragazzi di 5^ elementare, 1^ e 2^  media,  è stato consegnato il programma per l’ed. 2011 compresi i moduli di iscrizione. Mentre l’Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino ha ricordato l’importanza della manifestazione che, grazie alla comunità intera di Scisciano ed al comprensorio scolastico è giunta alla sua tredicesima edizione. Un augurio di benvenuto  ai nuovi ragazzi che parteciperanno per la prima volta all’evento è giunto dal presidente del Consiglio Comunale di Scisciano Dr. Carmine Di Palma.

Dopo la raccolta delle iscrizioni, entro e non oltre il 28.02.2011, verranno formate le squadre, e  i membri di ciascuna borgata, con i loro capitani cominceranno a prepararsi per la Festa.  Non si tratta solo di allenarsi per i giochi, ma di compiere insieme un cammino che  porterà  i ragazzi a scoprire valori  come: l’importanza del gioco di squadra,  il rispetto delle regole, la lealtà verso l’avversario, il rispetto per gli altri e per l’ambiente.

Nella Festa trovano il loro spazio anche  coloro che, secondo regolamento, non possono partecipare ai giochi, ma possono   impegnarsi in altre attività come ad esempio, la preparazione dei balletti che saranno presentati durante la manifestazione.

 

2013 Ventennale della morte del Maestro Ciccio Capasso

Nel 2013 ricorrerà il ventennale della morte del Maestro Ciccio Capasso di Scisciano, pertanto sono in cantiere diverse iniziative che culmineranno con una mostra antologica e la pubblicazione di un catalogo definitivo. La prima di queste iniziative (che partirà a breve) è il "censimento e catalogazione opere di Ciccio Capasso" un operazione atta a creare un archivio ufficiale delle opere presenti presso privati e collezionisti su tutto il territorio nazionale ed internazionale e che verrà seguita da varie mostre, conferenze e pubblicazioni. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti verranno pubblicati sul sito ufficialehttp://www.cicciocapassoart.it  e tramite la  Pagina Facebook 

Libero Francesco Capasso  (nipote del  Maestro e curatore delle iniziative)

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cell. 3270847847

 

Scisciano: Fuochi dei pastori un tuffo nel passato

A Scisciano due giornate dedicate ai <<fuochi dei pastori>>, rievocazione storica organizzata dalla Pro Loco, presieduta da Pasquale Arianna, in collaborazione con le scuole cittadine di ogni ordine e grado e con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del comune. La Kermesse consiste nella rievocazione storica delle tradizioni contadine di Scisciano.. Falò, scene di vita pastorale e cortei di <<pacchiane e pastori>> provenienti da tutte le borgate sfileranno lungo le strade cittadine. La prima parte dei <<Fuochi dei pastori>> si svolgerà il prossimo 2 gennaio. In quella occasione, i figuranti partiranno dall’antica masseria Arianna, in località Spartimento. La seconda parte del percorso si svolgerà invece l’8 gennaio, allorquando i figuranti si raduneranno nel piazzale della stazione della Circum e, percorrendo il vialone, giungeranno fino al Comune. In entrambi gli appuntamenti, il raduno è previsto per le ore 15,30 mentre la rievocazione durerà per l’intero pomeriggio fino alla sera.

Fonte: Mariangela Barretta IL MATTINO del 30 dic. 2010

Peppe Capasso: “Non mi pento”

Da decenni, tra gli addetti ai lavori, si disserta sul possibile futuro dell’arte, tra battute e concretezza, mercato e poesia, illusione e realtà, mondo e anima. Le vecchie scuole scompaiono, le nuove imbrattano ma non producono. Tutto il lavoro si esaurisce in un folle volo, di cui è possibile vedere i muscoli. Ma quanto all’opera? Un limitato utilitarismo. Gli artisti di oggi sembrano esprimere un eclettismo stilistico talmente tanto e tale che non si traduce però in una altrettanta apprezzabile sintesi creativa. Credo che questo sia dovuto all’abbandono di quegli strumenti espressivi, avvenuto in nome e per conto del più sterile sperimentalismo. Mi riferisco all’abbandono della “grammatica dell’arte”, accompagnato nel più dei casi da una perdita di umiltà.

Basta fare una stronzatina per credersi Picasso. È il dramma delle accademie, della didattica e del sistema dell’arte (ma le topiche correnti lo permettono). Per fortuna esistono scuole anche in Italia e soggetti che professionalmente affrontano la materia artistica in lungo e in largo con tenacia e non si abbandonano presto a vanaglorie e scorciatoie. È questo il caso di Peppe Capasso, un’artista che ha saputo ereditare le grandi lezioni che provengono dai classici, fino alle esperienze più puriste dello scenario contemporaneo. Oggi vengono proposti alcuni suoi lavori a Nola, città del sacro e del profano, di San Paolino e Giordano Bruno, ma anche realtà capofila di un’area tanto preziosa per lo svecchiamento dell’arte a Napoli avvenuto negli anni Settanta. L’area dove hanno lavorato e operano alcuni compagni di viaggio di Capasso: Leo De Berardinis e Perla Peragallo, Alfonso De Siena, Felice Simonetti, Vittorio Avella, Camillo Capolongo, Salvatore Emblema. Insomma se si va a scavare le eccellenze si trovano anche da noi. L’apertura di Nola e della sua area al contemporaneo non deve essere vissuta come un’esperienza collaterale o di minore importanza, ma può e deve essere il volano di un discorso già avviato in passato, come dicevo, un contributo alla definizione del ruolo e della attuale funzione dell’arte e dell’artista. Così Capasso invece di rappresentare in modo onanistico se stesso, si fa portavoce di un’intera area, protagonista della stagione cosiddetta del “Sociale” (esperienza documentata alla Biennale di Venezia del 1976). Proprio in questo preciso momento storico in cui si inneggia ancora al “napolicentrismo” a discapito del policentrismo culturale, Capasso propone la sua arte a Nola, come Michelangelo fece con il suo David a Firenze al cospetto dello straniero:  un’opera vigile e vittoriosa per dire “altolà, guardate noi chi siamo”. Ma, l’Artista con le opere della mostra “Non mi pento” si fa carico di un altro importante messaggio: ricondurre l’arte all’etica e all’impegno sociale. La sua musa ispiratrice diventa l’umanità sofferente e l’arte non vive più soltanto in funzione del bello ma anche del suo essere per l’altro. Una funzione comunicativa di cui è stata snaturata dai tempi delle Avanguardie Storiche, la cui necessità si sente oggi più che mai, in questo nuovo millennio che pare sorgere all’insegna del caos e della complessità. L’arte è tutta borghese e inutile? Non c’è da aspettarsi consenso, attesa dialettica. Questo per l’incalzare di fenomenologie più forti che sbarazzano il campo, fugano le bellezze della poesia. Una cosa è certa: il lavoro artistico non può giacere tra le aspettative desuete. Non si può più vivere la stagione del “dopo”, del “già fatto”, della contemplazione della modernità quale unico riferimento possibile, l’artista, come manifesta apertamente Capasso, deve recuperare la sua funzione di sismografo dell’umanità e farsi interprete, nel bene e nel male, delle proiezioni interiori, delle ansie e delle prospettive dell’uomo contemporaneo. 

Una Nobile iniziativa...La domenica zuccherina...

Scisciano 12 dic. 2010. Quella organizzata dal Forum Giovani di Scisciano, una nobile iniziativa che in primis ha coinvolto i bambini delle scuole del comprensivo di Scisciano, distribuendo caramelle “quelle buone” e zucchero filato a tutti i presenti all’evento della “Domenica Zuccherina”. Perché proprio i bambini della scuola? Il bambino all'interno della scuola è un soggetto attivo che va rispettato nel suo know-how familiare e nel suo vissuto fuori dalla scuola commenta la Presidente del Forum Giovani Scisciano Simona Napolitano......

 

resenti alla manifestazione il Sindaco di Scisciano Patrizio dr. Napolitano, il Vice Sindaco Eduardo dr. Nava, il Presidente del Consiglio Comunale Carmine dr. Di Palma, l'Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino e l’Assessore alle Politiche Giovanili Giuseppe dr. La Rezza. L’Amministrazione del Comune di Scisciano ha sostenuto questa iniziativa che al di là di questo evento dice il Sindaco di Scisciano Patrizio dr Napolitano, debba sempre e comunque dialogare con i bambini e con i ragazzi. Anche in maniera originale, se utile al raggiungimento di un comune obbiettivo.

A tutela dei bambini oltre ai papà e mamme, presenti il gruppo G.E.V. Guardie della Protezione Civile distaccamento di Scisciano sotto la direzione del Maresciallo Maggiore Cappiello Luigi: <<la nostra presenza garantisce ordine, trasmette sicurezza e la tanta tranquillità attesa dai genitori, proprio per far trascorrere una felicissima giornata ai bambini>>.

Babbo Natale in tour nelle scuole materne ed elementari di Scisciano per consegnare dolciumi e caramelle ai bambini. Vestito rosso, stivali neri, cinturone e barba bianca: ad assumere le sembianze della figura natalizia più amata dai piccoli è stato Ernesto Napolitano. Che ha scorazzato in giro per il paese insieme ad elfi e gnomi, dispensando sacchetti di caramelle agli alunni delle scuole. «E’ un piccolo gesto che però ha strappato sorrisi ai tanti piccoli che ho incontrato – ha detto Ernesto – soprattutto i bambini delle materne sono rimasti a bocca aperta quando mi hanno visto entrare in classe e sono stati entusiasti del dono. E’ importante, scherzi a parte, che i più piccoli continuino a credere in Babbo Natale perchè significa che credono nei valori che lui stesso incarna: generosità, bontà, lealtà, onestà>>

La Rezza e i suoi passi nella cenere

La Rezza e i suoi passi nella cenere. SCISCIANO - Giuseppe La Rezza che giunge alla sua IV pubblicazione è impegnato con una fervente attività nell’associazionismo locale e fa parte dell’Amministrazione di Scisciano capeggiata dal sindaco Patrizio Napolitano. Voli d’anima e poesia morale. Questi i versi di La Rezza. Nell’ambito del "fantastico mondo della poesia" dell’autore non mancano poesie di grandi contenuti e di forte pathos. “Dell’autore – scrive il critico Pasquale Lettieri- conosco diverse poesie altamente e moralmente impegnate…In esse la serenità del pensiero si associa ad un messaggio netto e chiaro che parla alle menti ed ai cuori dei lettori nel tentativo di elevarli a visioni più alte”. Giosuè Simonelli, nel prezioso testo che fa da pendant al volume elogia: “Questa prolifica raccolta di poesie denota la sensibilità d’animo dell’autore e la sua spontanea abilità nel transfondere in versi le tumultuose sensazioni che sconvolgono il pensiero di un poeta”. “In un mondo sempre più dominato dalla velocità e dalla superficialità e spesso segnato dalla violenza, dall’odio, dalla sopraffazione -sottolinea Andreana Angora-, la poesia sembra aver perso la sua capacità di costituire un punto di riferimento ideale e spirituale per l’uomo”. Passi nella cenere conclude la raccolta di poesie ma in un certo senso ne costituisce l’ispirazione complessiva: la vecchia casa è la grande madre che tiene al riparo dal proprio Io (Raffaele Camposano). Passato e presente si cancellano a vicenda, mentre i ricordi si vanno, via via, specchiandosi nella coscienza che addolora, inghiottiti dal silenzio dell’anima. La polvere degli anni non spaventa ma serve a cancellare i dolori del tempo, rendendoci consapevoli della felicità del niente.

Insieme per ricordare i 150 anni dall' Unità d’Italia.

Scisciano 26/10/2010 ore 10.00 nella Chiesa "San Giovanni Battista" in Piazza xx settembre, si è tenuto un 'incontro pubblico per la celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia e per  una riflessione sul passato e sul presente del Belpaese per guardare consapevolmente al futuro.

Un secolo e mezzo durante il quale il Paese è cambiato profondamente: ha modificato i propri modelli di riferimento, ha vissuto importanti fenomeni migratori, ha conquistato un posto di primo piano nel panorama internazionale, ha affrontato e sta affrontando difficili momenti di crisi. Tra i temi che tornano con forza la “Questione meridionale” e le sue origini che sembrano affondare proprio nel Risorgimento.

L’obiettivo è quello di analizzare l’attuale condizione in cui versa l’Italia e il divario che sembra sempre più ampio tra Nord e Sud. In effetti, una questione domina su tutte le altre nell’attuale politica italiana: il problema dell’unità nazionale, ovvero il problema di come tenere ancora insieme il Nord e il Sud del Paese”.

Un altro tema fondamentale dell' incontro è stata l'importanza delle Forze Armate di ieri e di oggi al servizio dell'intero paese e dei singoli cittadini.

Ad allietare l'incontro, la presenza di tanti giovani interessati, alunni delle classi III media della Scuola I.C. Omodeo accompagnati dai propri docenti e altre persone del paese.

Per la realizzazione del progetto hanno collaborato il Sindaco di Scisciano Patrizio Napolitano, l' Assessore alla cultura Raffaele Ambrosino, il Presidente del Consiglio Comunale Carmine Di Palma, il Comandante della stazione dei Carabinieri di San Vitaliano Maresciallo Giovanni Marchitelli, il Colonnello della Scuola d'Amministrazione e Commissariato di Maddaloni (CE) e il Comandante dei Vigili Urbani di Scisciano Raffaele Mascia.

 

Festa dell'Arcobaleno 11^ Edizione

Tutte le novità e video dell'11^ Edizione 2009      www.festadellarcobaleno.jimdo.com

FESTA DELL'ARCOBALENO “Sono contento che vi divertiate, giochiate e siate allegri, l’importate è che non facciate nulla di male” (don Bosco)
Sei giochi del passato proposti a ragazzi dai dieci ai tredici anni, raggruppati in otto squadre rappresentanti le borgate storiche del paese, ciascuna abbinata ad un colore dell’arcobaleno e alla luce (bianco) che li genera tutti.

IL PAESE, LA FESTA
La festa, i cui protagonisti sono i ragazzi, vuole essere un momento di aggregazione fra gli abitanti delle varie zone del paese, nonché tra i Sciscianesi e le tantissime persone che, negli ultimi anni sono arrivate da fuori.
Si propone inoltre, di avvicinare le nuove generazioni alle tradizioni di cui il paese è ricco, non trascurando, tuttavia, la solidarietà.
Le otto squadre, sotto la guida dei capitani, si stanno già allenando da mesi, sia per sostenere le gare previste dal regolamento, ma anche per compiere un cammino di formazione. 
Non mancherà, infatti, un momento di riflessione e di preghiera che si svolgerà il 24 giugno alle ore 19,45 nella Parrocchia di S. Germano.
La manifestazione raggiunge il suo culmine sabato 27 giugno, quando i ragazzi, nelle colorate divise delle loro borgate, affronteranno le gare previste dal regolamento; artisti di strada animeranno la piazza; il pubblico sosterrà la propria squadra.

L’ARCOBALENO
Tra i tanti significati che l’arcobaleno può assumere, quello che, sicuramente, colpisce di più è il seguente: l’amore è un po’ come la luce, Quando passa, con un suo raggio, attraverso le gocce d’acqua, la luce si rifrange nei sette colori dell’arcobaleno, pur restando sempre una.
Così l’amore è sempre amore, ma può assumere diverse forme: esso può trasformarsi in sapienza, comunicazione, armonia, testimonianza, meditazione, rispetto per noi stessi, per gli altri e per ciò che ci circonda.

I GIOCHI DI IERI
Sono i giochi che facevano i nostri nonni, forse proprio in piazza xx Settembre, quando erano liberi dalla scuola o, più verosimilmente, dal lavoro nei campi:

*la corsa con il cerchio (o’ chirchio)
Come molti dei giocattoli del passato, O’ Chirchio fu, probabilmente, inventato dagli stessi bambini utilizzando il sottile e flessibile ramoscello di olmo, tagliato a metà e congiunto con un filo di ferro, che il bottaio usava per tenere insieme le doghe, nella fabbricazione delle botti.

*Il palo di sapone
Già nel 1500 si organizzava l’albero della cuccagna davanti al palazzo reale di Napoli. Ricco di salumi, provoloni, frutta, veniva assalito dalla plebe allo sparo del cannone.

*Il gioco della pignatta
Anch’esso risalente al 1500, è tuttavia più conosciuto dei precedenti. Il gioco consiste nella rottura, con un bastone della pignatta, pentolaccia carica di caramelle, confetti, farina, ecc. La pioggia del contenuto veniva accolta con grida di gioia e di buon augurio.

*La corsa nel sacco
Particolarità di questa corsa è che i concorrenti hanno le gambe racchiuse in un sacco che trattengono con le mani.

*Il tiro alla fune
I forzuti concorrenti tentano di far cadere gli avversari, ma senza causare danno.

*O’ curuoglio (cercine)
I ragazzi, come le popolane di un tempo, dimostrano la propria abilità nel portare, sulla testa, un cesto pieno di masserizie senza usare le mani, ma un panno avvolto per attutire il peso.

ORATORIO, PALESTRA DI VITA
ORAGIO’ è il nome scelto per l’Associazione che, da oltre dieci anni, si propone di offrire ai bambini e ai giovani di Scisciano delle attività a loro misura, un “ambiente educativo” dove “spendere” positivamente il proprio tempo libero; imparare le regole della vita; crescere ed avvicinarsi ai valori cristiani. In pratica, i volontari si impegnano per diffondere l’ideale del Mondo Unito e la cultura del dare; stimolare il paese ad adottare un atteggiamento che favorisca il bene comune abbandonando gli interessi di gruppo, nella prospettiva della realizzazione dell’unità.

PATROCINIO
La festa ha ricevuto fin dalla prima edizione il patrocinio del Comune di Scisciano e si realizza grazie al contributo dei commercianti; artigiani e fabbricanti presenti sul territorio e non, nonché grazie alla collaborazione di associazioni e privati cittadini.

GIOCO TRA NATURA E CULTURA
Il gioco costituisce un fenomeno “culturale”, un carattere tipico di tutte le culture umane che, tuttavia, assume in ognuna di esse particolari forme e manifestazioni. Nelle società umane agricole e primitive, il gioco si lega alla nascita del rito, attraverso il quale l’uomo scopre di poter vivere un momento di innalzamento al di là delle cose reali.

LA GASTRONOMIA
Nella serata dedicata alla gastronomia (sabato 27 giugno) si potranno gustare piatti genuini come gli gnocchi col sugo, preparati rigorosamente a mano dalle signore del paese secondo le antiche tradizioni conservate religiosamente e tramandate di madre in figlia.

LA SOLIDARIETA’
I volontari dell’oratorio, cercando di seguire gli insegnamenti di San Giovanni Bosco, pongono i ragazzi al centro di tutte le attività. In questi anni, grazie al ricavato degli stand gastronomici sono stati realizzati, attraverso le missioni, diversi progetti di solidarietà a favore di ragazzi di paesi lontani, ma anche a favore di famiglie in difficoltà sia sul territorio che fuori. Pur continuando a curare tale aspetto, da qualche anno, i volontari sono impegnati in una raccolta di fondi per realizzare una struttura più grande e accogliente al fine di poter offrire ai ragazzi e ai giovani del paese sempre maggiori possibilità di crescere insieme, di praticare sport, di formarsi e diventare buoni cristiani e bravi cittadini. Chi volesse sostenere questo progetto, può farlo mediante bonifico su c/c n. 9000.95 intestato a ORATORIO PARROCCHIALE DI SCISCIANO ORAGIO’ ABI 1030 CAB 40230, iban: IT07U0103040230000000900095.

STARE INSIEME IN SEMPLICITA’
I volontari e i giovani dell’Associazione “ORAGIO’”, attraverso questa proposta, intendono lanciare il messaggio che per stare bene insieme non è sempre necessario ricorrere agli eccessi.
LL’ARCOBALENO
11^ EDIZIONE
“EDUCARE CON IL CUORE, GIOCANDO”

27 GIUGNO 2009- ORE 19,30
PIAZZA XX SETTEMBRE – SCISCIANO


P.G.S. ORAGIO’
ORATORIO PARROCCHIALE
Scisciano (NA)
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