Scisciano. Tinte amarcord al teatro, successo per "La Paglia di Firenze"
"...Che succede se una donzella parigina della buona borghesia, appartata in un bosco con l'amante militare, si fa mangiare da un cavallo il prezioso cappello di paglia (Leghorn) arrivato da Firenze? Ci sarà da ridere, se a casa c'è un marito tanto geloso quanto vendicativo che l'aspetta..." e l'ambito copricapo diventa il detonatore di un'esilarante commedia fatta di porte che si aprono e si chiudono, uno sposalizio che rischia continuamente di andare in fumo e immersioni in quadri stilizzati e caricaturali della belle époque.
E' proprio lo spirito di un elegante varietà il tratto distintivo della regia messa a punto da Giuseppe La Rezza per la "Paglia di Firenze" in scena al Teatro Comunale di Scisciano Sabato 14 e Domenica 15 Gennaio 2012.
Se l'obiettivo dello spettacolo è divertire, il risultato è ben raggiunto, grazie alla strepitosa recitazione di giovani ragazzi esibitisi con intraprendenza e tanto stile .
Ad aprire lo spettacolo e la pittorica scena vi è il padrone di casa Michele (Pio Mauro) indaffarato nei preparativi della casa che di li a poco avrebbe accolto una giovane sposa e non solo........, aiutato dalla moglie Bettina (Francesca Mucerino), dal giovane tappezziere (Giovanni Napolitano) e dall'apprendista sarta Rosina (Chiara Caliendo).
A sposarsi sarà il maldestro e furbetto Signor Carlino Pisello (Gennaro Mucerino) autore di una farsa di ricchezza e agiatezza.
La promessa sposa è la piccola Rita (Annalisa Felicella), figlia del benestante commerciante d'Aversa Don Alonzo Provolone (Sergio Cassese) e sorella del giovane rampollo Papele (Giuseppe Napolitano).
Ma Carlino mentre passeggia con il suo cavallo proprio nel giorno delle sue nozze, questo mangia il cappello di paglia di Firenze della nobildonna Elena (Cecilia Caliendo), in dolce conversazione con l'amante Cesare (Paolo Ganzerli).
Purtroppo i due fuggenti amanti non potendo assolutamente far ingelosire il gelosissimo marito di lei Don Procopio Pagnotta (Cristiano Rossi), muovono pesanti minacce a Carlino che, spaventato e timoroso, si lancia in una ricerca sfrenata di un cappello identico. Allora Carlino si recherà prima dall'audace modista Elvira (Annapaola Mascia), di lui innamorata, poi dalla baronessa Angelica (Carmen Manzone) che ne dovrebbe avere uno uguale. Da lì inizieranno le varie peripezie che vedranno calcare la scena a giovani e promettenti comici come il Compare (Michele De Falco Iovane), il timido e buffo Cavalier Fruvoli (Felice Sandomenico), un servitore scansafatiche Ignazio (Giovanni Di Palma) e un anziano collaboratore Don Peppe (Sebastiano Perna).
La commedia si conclude in un azzuffo collettivo di personaggi che chiudono la scena con tanta comicità, simpatia e tanta tanta professionalità
E non solo...... il tutto realizzabile grazie agli adattamenti e alla regia di Giuseppe La Rezza , alla suggeritrice Giusy La Rezza, all' assistente di scena Giuseppina Di Gennaro, con la cura delle scene audio e luci di Ernesto Serpico e per le scenografie compiuterizzate e le musiche Federico La Montagna.
Luminosi i costumi di scena, e le scenografie d'allestimento stilizzate e funzionali ai rapidi rivolgimenti della trama, che richiamo il liberty senza scadere nella filologia. La stessa scena è inscritta in una cornice di pittorici arredi che sottolineano alcuni passaggi drammaturgici, come i lampi che commentano le improvvise svolte della trama.
Sulla scena, con successo ancora una volta il Dottor Giuseppe La Rezza, regista e direttore artistico dello spettacolo inscenato dall'associazione di promozione sociale e culturale l'AltraAccademia, che ha dato una lettura godibile della partitura, in grande sintonia con i giovani attori che gremivano il palcoscenico.
Adattamenti e regia Giuseppe La Rezza
Suggeritrice Giusy La Rezza
Assistenti di scena Giuseppina Di Gennaro
Scene audio e luci Ernesto Serpico
Scenografie compiuterizzate e musiche Federico La Montagna





