Scisciano, presentata la stagione teatrale
Grandi interpreti, comici e commedie per dieci appuntamenti imperdibili.
SCISCIANO. La stagione teatrale realizzata da Comune di Scisciano – Assessorato alla Cultura e dall’Ente Teatro presieduto da Cristina Mucerino, è prossima al debutto. Grandi interpreti, comici e commedie: dieci appuntamenti di cui sette in abbonamento che, a partire da sabato 10 dicembre, al 27 aprile si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Comunale.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino che anche quest’anno, nonostante la difficile situazione economica, si sono adoperati al massimo, assieme all’Ente Teatro, per poter offrire una stagione di grande qualità. “Il motivo principale – ha detto l’Assessore Ambrosino – che ha spinto a proseguire in questa direzione è stata la risposta che abbiamo avuto dalle persone in questi anni e il fatto che in un mondo virtuale come quello di oggi il contatto con il teatro ci fa riprendere il contatto con la realtà.
Il Sindaco Patrizio Napolitano evidenziato il buon successo raggiunto nell’offrire alla cittadinanza un ottimo e variegato cartellone nonostante le “ristrettezze di cassa”. I nostri sforzi – ha affermato il primo cittadino –sono finalizzati alla crescita culturale e sociale dei giovani.
Informazioni e biglietti Sig. Pasquale cell. 333 7230485. In vendita dal 1 dicembre. Sette spettacoli sono offerti in abbonamento per un costo di soli 55,00 €
La sera di rappresentazione sarà possibile acquistare i biglietti anche direttamente al teatro comunale di Scisciano.
Apre il cartellone, "Sogno di una notte di mezza estate", sabato e domenica rispettivamente 10 - 11 dicembre al Teatro Comunale di Scisciano.
ARCIFELIX
10 – 11 DICEMBRE 2011
Sogno di una notte di mezza estate
Di William Shakespeare
Regia di Pasquale Napolitano e Luana Martucci
I vagabondaggi di due coppie d'innamorati e poi d'una compagnia di istrioni incompetenti, dispersi in un bosco incantato nei pressi di Atene. Irritati per questa intrusione, gli spiriti della foresta creano continue difficoltà fino a che, dopo una generale riconciliazione, fanno tutti ritorno ad Atene per festeggiare le nozze di Teseo con Ippolita e per applaudire la tragicomica recita dei buffi dilettanti.
06 GENNAIO 2012
Felici in circostanze misteriose (abbonamento)
Con Gianfranco e Massimiliano Gallo, Patrizio Rispo
“Felici in circostanze misteriose” tratta il tema del rifiuto radicato in ognuno di noi verso tutto ciò che è diverso , ma quel che la rende particolare, a mio avviso, è che usa i mezzi di un universo minimalista riconoscibili nell’apparente ordinarietà dei personaggi e nella peculiarità del testo che lascia spazio allo spettatore, lo lascia “interpretare le interpretazioni”, lo rende libero di dare la sua versione e lo sorprende abbattendogliela ogni volta come un castello di carte da gioco. La commedia è una sorpresa continua, fino alla fine non si comprenderà il suo risvolto e potrà sembrare tutto e il contrario di tutto, i momenti comici che pervadono il testo ce li si può giocare in mille modi e ogni volta poi cambiare stile perché lo svolgimento della trama lo rende possibile. Siamo a Milano, è il compleanno di Francesco. Maria , la sua fidanzata , insieme ad altri amici, decide di salire su per fargli una Festa a Sorpresa. Sono riusciti ad entrare nell’appartamento di lui a sua insaputa, spengono la luce, nelle loro intenzioni vogliono fargli una “Festa a Sorpresa”, la chiave gira nella toppa, la luce si accende e … in realtà la sorpresa l’avranno loro. O forse no.
ALTRACCADEMIA
14 – 15 GENNAIO 2012
La paglia di Firenze
Di Eduardo Scarpetta
Regia Giuseppe La Rezza
Na paglia ’e Firenze(1883) da “ Le Chapeau de paille d’ Italie”
Questo qua è lo regalo che faccio io alla sposa, è na paglia di Firenze, ma scicca assaje! Quanno io venette a Napule lo mese passato, cammenanno pe la Strada de Chiaia la vedette ncapo a na signora dinto a na carrozzella, me piacette tanto che nun putite credere, trasette dinto a na modista, chiammaje lo princepale e le dicette: Neh! scusate, comme avarria fa pe avè na paglia tale e quale comme la tene chella signora. Eh! Me rispunnette essa, a Napule è difficile trovarla, chella signora me, chiste so’ li denare. Va buono, jatevenne, turnate a n’ati 4 o 9 juorne ve faccio truvà la paglia. Stammattina so’ gghiutoe puntualmente me l’ha fatta truvà.
GRUPPO 70
27 GENNAIO 2012
Peppino Girella (abbonamento)
Di E. De Filippo – riproduzione teatrale a cura di Franco Strocchia
Regia Gruppo 70
Peppino Girella è uno scugnizzo napoletano, fa mille lavori, e tutti volentieri, così riesce a mantenere tutta la famiglia.
Il padre, Andrea Girella, disoccupato da sempre, è frustrato dal fatto di dover dipendere dal suo ragazzo, ma Peppino riuscirà a risolvere anche questa situazione, procurandogli un ottimo lavoro
Andrea Girella (Eduardo) è disoccupato e insieme ai due amici Rafele e Matteo inventa imprese sconclusionate come l’invenzione di una pomata contro le ustioni da bomba atomica, che cerca di farsi finanziare dall’avarissimo marito di sua sorella, Carmelo. La moglie Jolanda fa la camiciaia. Per aiutare i genitori, il loro figlio Peppino, nonostante sia in età scolare, si offre come garzone presso il bar Stella. A presentarlo alla bella proprietaria è stato il cugino Amerigo, un dongiovanni impenitente fidanzato con Angela, una lavorante nella camiceria che impiega anche Jolanda. Madre e zii – i genitori di Amerigo – colmano di attenzioni il piccolo lavoratore e Andrea, reduce dal fallimento della sua ultima impresa, se ne sta in disparte, avvilito nella propria dignità di capofamiglia.
GRUPPO TEATRO GIOVANE
10 FEBBRAIO 2012
Signori Biglietti (abbonamento)
Di G. Rescigno
Regia Gruppo Teatro Giovane
“Signori Biglietti” è una Commedia comico-brillante la cui trama prende avvio dallo shock subito da Filippo durante il viaggio di nozze, che metterà in crisi apparente tranquillità coniugale di Rosa e Vincenzo.
Gli equivoci e le situazioni paradossali che si innescano e si snodano, oltre a generare comicità e divertimento, mettono in evidenza come, spesso, le persone possono vivere accanto per anni senza conoscersi realmente e come sentimenti e i rapporti di coppia costituiscono un “piacevole arcano mistero”.
LA TELA
02 MARZO 2012
Almeno.. la speranza (abbonamento)
Di Silvio Calandrelli
Regia di Giuseppe La Rezza
Silvio Calandrelli, nato a Benevento il 24/05/1941. Insegnante di tecnologia (in pensione dal 1 settembre 2010).
Iscritto alla SIAE in qualità di autore nella sezione teatro con i seguenti lavori : “Spaccato Napoletano”, “ ‘A Cullana D’’A Marchesa ” e “ Nu miezo Sinneco e Nu quase Consigliere ”, rappresentati, con successo di pubblico e di critica al teatro Massimo e al Teatro Comunale di Benevento, per beneficenza a favore della Croce Rossa Italiana, dalla compagnia teatrale “ I Guitti “ di Benevento.
Nu miezo sinneco e nu quase cusigliere
La commedia, scritta nel 1999 a ridosso del fenomeno TANGENTOPOLI, dà uno spaccato della situazione politica dell’epoca e, in chiave comica, stigmatizza le connivenze tra malavita organizzata e Pubblica Amministrazione. Il protagonista Ferdinando Quagliolo e suo cognato Gennaro, che vivono nella stessa casa, subito dopo il suddetto fenomeno si candidano alle Elezioni Amministrative in liste diverse, il primo a sindaco e il secondo a consigliere. Questi, sono due “puri” che si illudono di cambiare il mondo ma, purtroppo, si devono scontrare con la dura realtà della politica che è riluttante a cambiare il metodo di approccio con il territorio, dove la camorra, con il suo sottobosco, è sempre in agguato, pronta a insidiare, a corrompere , a subornare.
I GIOVANI DEL CIRCOLO POLIVALENTE
16 -17 – 18 MARZO 2012
‘O scarfalietto (Il Circolo Polivalente darà in omaggio agli abbonati la serata del 16 marzo 2012)
Di Eduardo Scarpetta
Regia di Enzo Nava
‘O scarfalietto è una delle commedie più belle di Eduardo Scarpetta, scritta nel 1881 è ispirata all’opera francese “La Boulé” di Meilhac e Halévy. Il personaggio centrale, don Felice Sciosciammocca, maschera tra le maschere che risponde al disegno dell’autore di avvalorare le esigenze della sua variopinta fantasia con il controllo del quotidiano, esprime in sé i caratteri fondamentali della commedia napoletana, i quali ricorrono senza alcun dubbio nell’arte di Eduardo De Filippo.
GRUPPO AMICI TEATRO
30 MARZO 2012
La cassaforte (abbonamento)
Rielaborazione di Meilhac e Halèvy
Regia di Giuseppe La Rezza
Fidanzamento a repentaglio pur senza finire a schiaffoni ma solo a qualche buffetto e ad una (provvisoria?) restituzione di anelli riponendo nel contempo in cassaforte le due vere nuziali.
I TEATRANTI
20 APRILE 2012
Che pacienza che cè vo’ (abbonamento)
Di Canzano
Regia I Teatranti
Siamo a Napoli, corre l’anno 2006, si racconta la vicenda ingarbugliata della famiglia eccellente, pasquale il capofamiglia dipendente di una ricevitoria del lotto, la moglie Vera che svolge l’attività di parrucchiera su chiamata, e grande appassionata di opera lirica, suo padre Cipriano che vive in casa con loro, e tanti altri variegati personaggi, che via via arricchiranno la storia.
La scena è il salone living di un appartamento vecchio stile, quando si apre il sipario Vera è intenta a sistemare i capelli di una cliente.
E. Tartaglia e Veronica Mazza
27 APRILE 2012
Questo bimbo a chi lo dò(abbonamento)
Scritto e diretto da E. Tartaglia
Tommaso e Margherita le hanno provate tutte: ma il figlio, dopo otto anni di matrimonio (e di tentativi…), non è arrivato.
Tra mille e più polemiche, di ordine etico, religioso, antropologico, culturale, soluzioni un tempo inimmaginabili (e per molti versi inquietanti), appaiono ormai all’ordine del giorno. Dal primo risalente esperimento di “figlio in provetta”, ai più recenti casi di cosiddetto “utero in affitto”, tutta una serie di tappe di sperimentazioni della “procreazione assistita” hanno scandito negli anni un percorso in cui, inevitabilmente, ad ogni conquista tecnico scientifica ha fatto da puntuale contro canto il sorgere di riflessioni ed interrogativi.
Aspettano finalmente un bambino! Anche se, piccolo particolare, il nascituro sta crescendo nel grembo di una fanciulla anonima (e che tale deve restare!). Al termine della gestazione, appena vedrà la luce, il bimbo sarà immediatamente “consegnato” ai suoi “co-genitori”, senza conoscere mai la donna che ha soltanto acconsentito a far crescere dentro di sé il figlio della coppia.
Sono solo alcuni degli accadimenti incredibili e irresistibili del ginepraio di equivoci e malintesi in cui i protagonisti della vicenda si troveranno a dimenarsi: denunciando, come sempre accade nei racconti comici, tutta la loro inadeguatezza a fronteggiare una difficoltà più grandi di loro.







