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I Sindaci dell'ATO3 aumentano le tariffe dell'acqua

I sindaci dell’ATO3, in accordo con la GORI e fregandosene della volontà popolare espressa dallo scorso referendum, hanno disposto, in una seduta a ridosso delle vacanze estive  (il 2 di agosto), e con una delibera illegittima votata solo dal 46,62 del totale degli aventi diritto, di aumentare le tariffe dell’acqua di ben il 20%.

E’ questa la risposta che la politica affaristica e i ladri dell’acqua hanno voluto dare a coloro che democraticamente hanno deciso che l’acqua sia di tutti, pubblica e comune. Non una merce tra altre merci.

Amministratori come i sindaci di Castellammare, di Pomigliano, di Nola, di Portici, di Ercolano, di Scisciano, appartenenti a schieramenti diversi, si sono uniti nel votare un provvedimento iniquo ed illegittimo. Altri, come i sindaci di Marigliano e San Vitaliano, hanno pensato bene di non presentarsi alla seduta.

Ciò che i comitati che tutelano l’acqua come bene comune hanno sempre ripetuto si è palesato nonostante le montagne di bugie: la gestione privatistica della  Gori serve solo a foraggiare  clientele, non certamente a migliorare il servizio di erogazione dell’acqua.

Ora attraverso una delibera illegittima gli utenti dovrebbero pagare gli errori  di questi amministratori e far del bene a privati che pensano solo al profitto.

Ecco cosa ci aspetta: bollette più care, aumenti illegittimi e sempre i soliti disservizi. Grazie sindaci!

Non possiamo accettare che siano gli utenti a coprire il pozzo senza fondo dei debiti della GORI.

Il Partito della Rifondazione Comunista si unisce ai comitati per chiedere:

 

Il ritiro della delibera che aumenta la tariffa;

La messa in mora fino all’uscita della Gori, carrozzone clientelare, dall’Ato3;

L’applicazione integrale della volontà referendaria,

La proclamazione solenne dell’acqua come bene non economico;

L’affidamento ad una società speciale totalmente pubblica, sull’esempio del comune di Napoli, il servizio di gestione.

L’acqua è un bene primario, senza valenza di profitto.

Riusciranno i sindaci a rispettare questo elementare principio? Riusciranno a stare a fianco dei loro cittadini? Riusciranno a comprendere che i loro amministrati non sono limoni da spremere, a cui estorcere solo denaro?

O per far capire bene a tutti come stanno le cose, dobbiamo cominciare ad autoridurcidirettamente le bollette?

Presso la CGIL di Marigliano, lo spazio sociale “100passi” di San Vitaliano e il Comitato Acqua Bene Comune di Scisciano, sono a disposizione volontari per l’assistenza sulle bollette.

Rifondazione comunista- Federazione della sinistra Circoli territoriali nolano mariglianese. 

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