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Incendio nello Stir di Santa Maria Capua Vetere, duecento tonnellate di rifiuti a fuoco

Verdi: “Sarebbe gravissimo se dovesse emergere la matrice dolosa. Abbiamo inviato una nota al prefetto di Caserta e al commissario per la Terra dei Fuochi per avere maggiori informazioni sul monitoraggio dei siti e la vigilanza”

 

Santa Maria Capua Vetere, 17 Ottobre – “Siamo profondamente preoccupati a causa dell’incendio generatosi all’interno dello Stir di Santa Maria Capua Vetere che ha visto bruciare circa duecento tonnellate di rifiuti destinati al termovalorizzatore che è rientrato a pieno regime in questi giorni dopo lo stop di oltre un mese per i controlli decennali della turbina. Il rogo ha generato una coltre di fumo nero che ha invaso la città. Fortunatamente il celere intervento dei vigili del fuoco ha evitato l’aggravarsi della situazione. Oltre all’inquinamento generato dal rogo ci preoccupa l’eventuale matrice dolosa dell’incendio. Qualora dovesse essere confermata tale ipotesi saremmo di fronte ad un fatto grave e inquietante che presuppone precisi interessi criminali”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il segretario provinciale del Sole che Ride di Caserta Rita Martone. “Abbiamo inviato una nota al prefetto di Caserta e al commissario per la Terra dei Fuochi per avere maggiori informazioni sul monitoraggio dei siti e i metodi di vigilanza adottati. In commissione Terra dei Fuochi ci era stato comunicato che gli Stir erano presidiati dai militari ma, a quanto pare, non è così. Occorre avere massima attenzione nel controllo di questa tipologia di strutture, tenendo conto che ogni rogo genera alti livelli di diossina e inquinamento”.

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