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In uscita il 1° Maggio su tutte le piattaforme digitali e in CD L’estate del ‘78 del compositore Marco Di Stefano

Napoli, 27 Aprile – L’Estate del ’78 è un album per pianoforte solo composto da Marco Di Stefano ispirato all’omonimo romanzo di successo scritto da Roberto Alajmo. L’album sarà disponibile a partire dal 1° maggio su tutte le piattaforme digitali e in CD sul sito bluespiralrecords.com.

In una torrida estate del 1978, un ragazzo vede la mamma per l’ultima volta. E’ un addio, ma lui non lo sa. Su questo abbraccio perduto, Roberto Alajmo ha costruito “L’estate del ’78” (Sellerio). Uno scalino dopo l’altro: li sale Marco Di Stefano che sul romanzo ha costruito un’opera musicale in dieci capitoli, un racconto fluido che si immerge nelle parole. Ogni nota, melodia o brano è un riflesso musicale, specchio concavo di storie e personaggi. “L’estate del ‘78”, dieci brani che “raccontano” il romanzo e si lasciano affettuosamente raccontare a vicenda. (Simonetta Trovato)

«E’ strano immaginare che il proprio vissuto, la traccia che abbiamo lasciato di noi al passaggio nel mondo, possa riguardare anche altri. Eppure questo è il miracolo della letteratura, certe volte: quel che sembrerebbe il mio ombelico, si rivela essere l’ombelico del mondo. Non è semplice e nemmeno frequente, ma talvolta succede. La letteratura e la musica riescono ad essere fra loro “simpatiche”, a interagire misteriosamente. E a risultare ancora più misteriosamente empatiche col resto del mondo. Non esiste una formula infallibile, ma un’alchimia che di volta in volta si viene a creare. Magari questa è una di quelle volte.» (Roberto Alajmo)

Questo album nasce da un sogno fatto una notte dell’estate del 2018. Un uomo dai capelli brizzolati cammina per le stradine di un antico borgo dell’entroterra siciliano con aria soddisfatta, serena. Tutto intorno case in pietra e dalle persiane colorate una musica comincia a spandersi per le stradine finché l’uomo di mezza età ne è sopraffatto e comincia a cantarne la melodia.

Questa melodia, rubata al sogno, è interamente divenuta la traccia «L’ultima volta di ogni cosa», lo snodo principale da cui tutto l’album si costruisce e si sviluppa. La lettura del libro ha poi ispirato la composizione dei restanti brani facendo incontrare i suoi personaggi con l’onirica melodia in uno spazio introspettivo e emozionale. (Marco Di Stefano)

Bio Marco Di Stefano:

Si approccia al pianoforte in tenera età inseguendo il suo istinto compositivo e iniziando da li un percorso decennale di studi di tecnica pianistica e composizione orchestrale con tre distinti maestri quali Giovanni D’Aquila a Palermo, Adriano Guarnieri a Bologna e Luc Brewaeys a Bruxelles. Il suo stile è semplice, strutturato e narrativo. Ogni sua composizione nasce per raccontare una storia e questa sua predisposizione verso la musica narrativa lo porta a collaborazioni artistiche con pittori, fotografi e scrittori, alla ricerca del perfetto connubio fra opera musicale e arte.

Bio Dario Carnovale:

Considerato dalla critica tra i migliori pianisti jazz italiani. E’ stato finalista e vincitore in concorsi internazionali esordendo nel panorama discografico giapponese con il disco “Exit for three” scalando rapidamente le classifiche di vendite. La Tower Records commenterà descrivendo Carnovale come la più grande sorpresa in Giappone dopo l’esordio di Bollani. Ha collaborato con grandi musicisti del panorama del jazz internazionale come Paul Jeffrey, Scott Hamilton, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Rachel Gould, Rosario Bonaccorso e tanti altri.

Credits:

Compositore: Marco Di Stefano

Pianista: Dario Carnovale (tranne la traccia n.9 eseguita da Marco Di Stefano)

Mix e master: Damien Silvert Studios

Artwork: BeatArt

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