Cultura

Il silenzio dei ricordi, donare all’altro la propria esperienza: condividere ed affrontare insieme per non sentirsi soli

Napoli, 18 Marzo – Pensare, progettare, ricordare: improvvisamente la qualità della vita che viene minata e appare priva di senso. Storie emozionanti di donne, le cui vicissitudini, le reazioni e le prime avvisaglie prendono corpo nelle pagine di Donne Perdute, di Mirella D’Orsi, edito dalla casa editrice Turisa. Venerdi 22 marzo, a Napoli, presso la fondazione Studi Francesco De Martino, della 5^ municipalità Vomero in via Morghen, nella sede del Laboratorio di Sociologia Sudcosciente  LNS-ASI,  alle ore 18 si parlerà di Alzheimer.

Parola che, nel libro compare senza ambizioni di esaustività medica o scientifica, ma attraverso frammenti di vita, episodi imprevedibili e,   inevitabilmente,  ci sente parte integrante del progetto dell’autrice. Al tavolo dei relatori, saranno presenti la sociologa Imma D’Orsi, il geriatra Francesco Junod, Valentina Barberio, Assessore Politiche Sociali 5^ municipalità, e la psicologa Antonella Santillo.  Modera l’evento, il Direttore del Laboratorio Sudcosciente Francesca Piccolo, sociologa, giornalista.   Alcune pagine verranno lette ed interpretate dall’attore Diego Sommaripa.

Mirella affronta in modo intenso e poetico il dramma di chi vede la propria vita spegnersi, sottolinea il ruolo dei caregiver, che lei stessa definisce ‘angeli’ e soprattutto evidenzia quanto sia importante entrare in relazione con la realtà di chi è malato di Alzheimer. Qualunque sia il ponte di comunicazione da costruire, la considerazione della dignità dell’essere umano è inalienabile, anche quando la mente e la razionalità sono andate perdute.

Donne Perdute smuove le coscienze su una malattia che purtroppo non lascia spazio all’oblio né per se né per i propri cari, e la sfida più grande sta proprio nella dimostrazione d’amore, nel sostegno e nell’affetto incondizionato.

 

 

 

 

 

Sabrina Ciani

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