Politica

Il senatore Sergio Puglia (M5S):”I senatori Pd sfruttano il fattore tempo per evitare di perdere i loro privilegi”

Sergio Puglia: “Il Partito Degli Ipocriti non ha rinunciato ai vitalizi. E il suo esponente Enzo Cuomo non rassegna le dimissioni per non lasciarsi sfuggire la pensione”.

Napoli, 2 Agosto – “Se per l’uomo, il tempo cancella ogni tormento, per il Pd (Partito Dell’ipocrisia) il tempo è il miglior alleato per mantenere in vita i privilegi. Nell’imbarazzo e, soprattutto, nel disappunto di tante loro anime, i finti democrat si sono visti costretti a votare alla Camera la battaglia del Movimento 5 Stelle che mette fine al vergognoso privilegio del vitalizio. Discussione che poteva e doveva essere affrontata con il voto positivo anche del Senato. Ma qui si è voluto sfruttare l’opzione tempo. Rimandando il tutto all’autunno e sperando in tempi migliori”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Sergio Puglia, nel suo intervento nell’aula del Senato.

“Ipocriti. Che se veramente avessero voluto abolire i vitalizi come da testo passato alla Camera, avrebbero votato a occhi chiusi la procedura d’urgenza chiesta dal Movimento 5 Stelle. E avremmo fatto il più bel regalo agli italiani per questa estate”

“Ipocriti. Che accampano come squallido pretesto la necessità di studiare un testo trito, ritrito e a tutti noto”.

“Ipocriti. Come quell’esponente del vostro partito eletto l’11 giugno scorso sindaco di Portici, proclamato primo cittadino addirittura un mese e mezzo più tardi, che a quasi due mesi da quell’elezione non ha ancora nominato un solo assessore, che lascia che il tempo scorra inesorabile per giungere all’ultimo giorno utile per dimettersi da senatore. Giorno che, per un singolare destino, cadrà esattamente quando i lavori d’Aula del Senato sono sospesi e riprenderanno il 12 settembre, a solo 4 giorni dalla maturazione della pensione”.

“Allora partiamo da un assunto: non lo ha prescritto il medico di fare il sindaco in contemporanea al proprio mandato parlamentare. Oggi il Senato chiude per ferie, il mio gruppo lo aveva già segnalato in precedenza, ma io ho voluto attendere fino all’ultimo giorno per dare fiducia ad un membro del Senato della Repubblica, prima di invocare rispetto della parola data dal senatore Vincenzo Cuomo ai cittadini porticesi in campagna elettorale”.

“Quando la giornalista de “La Repubblica”,  Conchita Sannino in un articolo del 10 luglio gettava ombre sulla sua volontà di perdere tempo per far scattare la pensione, il senatore Cuomo ha replicato: “Solo maldicenze”. Orbene, anzi male, da maldicenze si stanno trasformando in amare realtà. Ora la responsabilità passa alla Presidenza del Senato. Il 12 settembre il Senato riaprirà i battenti, che si prenda il giorno stesso atto delle dimissioni e/o si dichiari immediatamente la decadenza per incompatibilità. E non facciamo giochini per far scattare la pensione, al senatore Cuomo non lo ha prescritto il medico di candidarsi a sindaco”.

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