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IL fuoco distrugge NOTRE-DAME

Il fuoco che ha preso piede dall’impalcatura intorno alla guglia ( la cosiddetta fléche ) per poi propagarsi sul tetto e arrivare alla torre nord.

Parigi,  16 Aprile –  La città Francese di risveglia dopo una nottata di speranza, di preghiere e di azione. I tre caratteri sono stati tutti rivolti dai francesi ( laici e cristiani ) alla devastazione di Notre Dame da parte di un incendio che poi si è propagato rapidamente anche grazie all’impalcatura di legno che era stata ultimata due giorni fa. Le cause sono ancora ignote, ci sono solo supposizioni. Già aperta un’inchiesta per accertarsi del rispetto del regolamento anti-incendio e quindi stabilire le cause e i problemi. Immagini che hanno dell’incredibile. Nella notte sono intervenuti tutti i più grandi nomi francesi, dal presidente Macron, al sindaco di Parigi Anne Hidalgo; fino alle personalità ecclesiastiche come il cardinale Poupard che lavora in curia romana e infine anche Gérard Depardieu. Ognuno con l’espressione del proprio dolore e dei propri ricordi hanno dato cordoglio alla Francia e al mondo occidentale che è rimasto sconvolto dalle immagini dell’accaduto.

Durante l’incendio si sono avvicinati migliaia di abitanti e turisti intorno alla cattedrale a fuoco. Insieme oltre ad assistere hanno pregato intonando l’Ave Maria. Anche l’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit nella serata di ieri ha fatto un appello a tutte le chiese di Parigi, di suonare le campane insieme per richiamare i fedeli alla preghiera.

L’incendio iniziato intorno alle ore 19 ha in poco più di un’ora provocato la caduta delle della guglia ( 19.52 ) e del tetto della cattedrale ( 20.05 ). Salva la facciata con le due torri ma i danni sono notevoli e serviranno anni di lavori di ristrutturazioni.

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