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Il Foro di Nola ottiene un rappresentante nell’Organismo Congressuale Forense. Il Presidente Piccolo: “Grande risultato per il Foro di Nola”

Nola, 8 Ottobre – Il Foro di Nola ha, per la prima volta, un suo rappresentante nell’Organismo Congressuale Forense. La proclamazione è avvenuta nell’ultimo fine settimana, a conclusione del XXXIV Congresso Nazionale dell’Avvocatura, che si è tenuto a Catania.

L’Avv. Prof. Raffaele Barone è stato votato ad ampia maggioranza dai delegati del distretto della Corte di Appello di Napoli, con 31 preferenze, ed è risultato il secondo degli eletti. Il nuovo prestigioso incarico si aggiunge ad un curriculum già ricco di esperienze: nel biennio 2006-07 è stato presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, dal 2007 al 2009 ha ricoperto la carica di primo Vice Presidente dell’Unione Regionale della Campania, attualmente insegna “Contabilità e Fiscalità del Lavoro” presso l’Università Parthenope di Napoli, e fino al 2015 è stato docente di “Mediazione e conciliazione” nel medesimo Ateneo.

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, avv. Pasquale Piccolo, che ha guidato la delegazione Nolana al Congresso, sottolinea l’importanza del risultato elettorale ottenuto dal Foro di Nola e i delicati temi congressuali affrontati nel corso della massima assise nazionale dell’avvocatura italiana.

«È un risultato di straordinaria importanza per il nostro Foro», ricorda il presidente Piccolo, «ottenuto con un’ampia maggioranza e superando candidati di punta, anche del più numeroso Ordine di Napoli. Al di là del risultato che inorgoglisce, sono sicuro che l’avv. Barone saprà far valere nell’OCF la sua esperienza maturata in tanti anni di attività istituzionale. Da affrontare ci sono temi importanti: il ruolo dell’Avvocato nella Costituzione, in un momento in cui sotto attacco non è solo la professione ma la tutela dei diritti fondamentali».

Attualmente il Foro di Nola vive un momento di straordinario riconoscimento negli organismi rappresentativi e istituzionali dell’Avvocatura italiana: l’avv. Maria Masi, componente del Consiglio Nazionale Forense, l’avv. Agostino Maione, Delegato della Cassa Nazionale Forense e l’avv. Giuseppe Guida, componente di Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

«Con la mia elezione quale componente dell’Organismo Congressuale Forense, l’Avvocatura Nolana ha aggiunto un altro tassello all’interno della complessa struttura forense nazionale», dichiara il neo eletto, avv. prof. Raffaele Barone, il quale sottolinea l’importanza del prestigioso risultato «raggiunto grazie all’opera sapiente e proficua dei delegati congressuali nolani, i quali, con la loro unità d’intenti, seppur nella diversità delle posizioni iniziali, hanno contribuito fortemente al successo personale e del gruppo collegato, ricevendo apprezzamenti e congratulazioni da gran parte dei delegati distrettuali». Il neo componente dell’O.C.F. Barone affronta con grande entusiasmo questa nuova esperienza: «da sempre è mia ferma convinzione che chiunque ed a qualsiasi titolo riceva un mandato lo debba esercitare in nome e per conto degli elettori, ovvero dell’intera Avvocatura Nolana, scevro da personalismi, ed avendo come obiettivo principale la crescita dell’immagine del Foro in tutte le sedi nazionali ed internazionali, istituzionali ed associative».

 

O.C.F. – La scheda (fonte: www.organismocongressualeforense.news)

L’Organismo Congressuale Forense nasce il 7 ottobre 2016 a conclusione del Congresso di Rimini, con l’approvazione a larghissima maggioranza della mozione che ha dato al Congresso un nuovo Statuto in conformità all’Ordinamento Forense dettato dalla legge 31.12.2012 n. 247.

L’autonomia e indipendenza dell’Avvocatura, per il ruolo strumentale alla tutela dei diritti in generale che essa svolge, è oggi profondamente garantita dal ruolo che il Congresso Nazionale e l’Organismo Congressuale Forense svolgono quali organi di rappresentanza politica nazionale della stessa Avvocatura, in ragione della funzione di “massima assise dell’Avvocatura italiana” che l’art. 39 della legge n. 247/2012 riconosce al Congresso.

La svolta di Rimini è stata in primis quella di costituire il Congresso Nazionale Forense organo permanente che esercita la rappresentanza politica dell’Avvocatura (così come espressamente indicato nel preambolo allo Statuto), i cui componenti durano in carica per un intero triennio fino al conseguente rinnovo e che può riunirsi ogni qualvolta sia necessario, al fine di adottare i deliberati che si rendano necessari nelle materie di propria competenza (“ovvero sui temi della giustizia e della tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, nonché sulle questioni che riguardano la professione forense”).

L’Organismo Congressuale Forense è a sua volta il soggetto che esercita la rappresentanza del Congresso al fine di attuarne i deliberati mediante la “elaborazione di progetti e proposte e la loro promozione, diffusione ed esecuzione”, operando di concerto con il Consiglio Nazionale Forense e la Cassa Forense e mediante consultazione con le Associazioni Forensi (art. 6 dello Statuto).

Nell’ambito delle proprie funzioni, l’Organismo ha il potere di proclamare la astensione dalle udienze nel rispetto delle disposizioni del codice di autoregolamentazione (approvato nella prima seduta operativa dell’OCF tenutasi in Roma il 14.01.2017).

I componenti dell’Organismo sono eletti, su base distrettuale, in ragione di uno ogni cinquemila iscritti (o frazione pari o superiore a n. 2.500) negli albi ed elenchi speciali degli Ordini dei singoli distretti. L’Organismo ha 53 Componenti.

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