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Il censimento al contrario: il Consorzio di Bonifica

Napoli, 21 Giugno – Censimento per censimento perché non censire anche gli innumerevoli servizi per cui noi cittadini siamo vessati da tasse e di cui non si vede neanche l’ombra? Invertiamo, almeno per una volta, i ruoli precostituiti dalla società odierna, noi cittadini controlliamo e segnaliamo i servizi che funzionano bene, quelli scadenti e quelli inesistenti.

Tra questi potremmo citarne uno a caso: il o i CONSORZI DI BONIFICA. A cosa servono, chi li gestisce, quali servizi realmente espletano, chi e come stabiliscono il balzello da pagare, i criteri secondo cui versare o meno tale inutile tassa che si sovrappone ad un’altra già dovuta? Su Wikipedia si legge: “Il Consorzio di bonifica è un ente di diritto pubblico italiano che cura l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e controlla l’attività dei privati, sul territorio di competenza (comprensorio di bonifica). Opere di questo genere riguardano, ad esempio, la sicurezza idraulica (impianti idrovori, canali di bonifica), la gestione delle acque destinate all’irrigazione (impianti e reti irrigue), la partecipazione ad opere urbanistiche, ma anche la tutela del patrimonio ambientale e agricolo.”

Orbene, questi Enti assolvono a tutto ciò, rendono le attività e i servizi per cui esistono? Se così fosse non vivremmo nel degrado ambientale più indecente e indecoroso d’Europa! Vogliamo parlare ad esempio dei Regi Lagni e di tutto il litorale Domizio? Con un censimento al contrario, forse, emergerebbero anche i responsabili della pessima qualità della vita delle città in cui siamo costretti a sopravvivere! Si paleserebbe, forse, che i Consorzi di Bonifica sono, solo e soltanto, l’ennesimo carrozzone politico! Qualcuno mi può, cortesemente, spiegare in parole semplici perché siamo obbligati a pagare un tributo ad un ente che non ci fornisce alcun tipo di servizio?

Eppure, Consorzi di bonifica: incostituzionale imporre contributo indipendentemente dal beneficio Corte Costituzionale, sentenza 19/10/2018 n°188. Nello specifico questo Ente dovrebbe dimostrare di aver arrecato dei benefici diretti al terreno e/o all’immobile di proprietà privata.

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