Magazine

Il Carnevale napoletano e la promozione turistica: per la svolta serve più digitale

Napoli, 8 Settembre – Il Carnevale campano, apparentemente offuscato da quello di Venezia e di Viareggio, ha negli ultimi anni riscosso un crescente successo, registrando un elevato numero di turisti anche internazionali. Il Carnevale napoletano è ricco di usanze, maschere, spettacoli, musica di strada, ricette e tradizioni antichissime che si ritrovano nei costumi tipici, come quello di Pulcinella, simbolo del carnevale campano e personaggio complesso, che riflette molto bene l’anima di questa città dalle mille sfaccettature. Questa maschera, che copre mezza faccia è detta “lupo” e ha un grosso naso ricurvo con le fessure degli occhi piccolissime. Pulcinella, che è l’incarnazione del generoso popolo napoletano capace di affrontare i problemi col sorriso, è la maschera più esportata al mondo: diventa Polichinelle in Francia, Petruska in Russia, Don Cristobal in Spagna, Punk in Olanda e Kaspar in Germania.

Il Carnevale napoletano: non solo carri

Tra le feste più popolari e antiche, ricordiamo quella di Saviano, di Striano e la spettacolare e colorata quadriglia di Palma Campania. Il Carnevale savianese, uno dei più importanti d’Italia, alla sua 40esima edizione ha provato a battere il record e ad entrare nel Guinness dei Primati con la “pentola più grande del mondo” che è stata utilizzata per cucinare 200 chili di riso. Anche la festa organizzata a Striano è un appuntamento imperdibile, ricco di esibizioni di vari corpi di ballo e di coloratissimi carri allegorici, vere opere d’arte. Come dimenticare poi la tradizione di Palma Campania che si differenzia dalle due già menzionate in quanto le protagoniste della festa sono le quadriglie: dei gruppi folcloristici formati dai “quadriglianti”, abbigliati in modo molto curato, come vuole la tradizione, e secondo un tema deciso in precedenza. Questi gruppi si esibiscono in cerchio eseguendo il Canzoniere, con l’accompagnamento di una fanfara diretta dal carismatico maestro che con la bacchetta dirige la musica in modo originale e molto buffo. Tale spettacolo ha ottenuto un crescente interesse mediatico ed è stato lanciato su importanti palcoscenici nazionali e internazionali, permettendo al bacino di turisti internazionali di conoscere usanze tradizionali del nostro Paese.

Dunque, mai come in questi ultimi anni il turismo a Napoli sembra vivere un momento d’oro, registrando un elevato numero di presenze non solo nella stagione estiva, ma durante tutto l’anno. Sono giapponesi, americani e francesi i turisti che sbarcano nella città partenopea per partecipare agli eventi più tipici che questo centro e i suoi splendidi dintorni sanno offrire. E se pensiamo che il carnevale più famoso in Inghilterra, che dura due giorni e si festeggia in agosto nella zona di Londra chiamata Notting Hill, dal 1975 ha raggiunto numeri pazzeschi, con quasi un milione di partecipanti ogni anno, ci si domanda perché mai Napoli o Viareggio non possano competere con la loro varietà e qualità di intrattenimenti proposti durante questa festa.

La risposta è da ricercare nell’importanza che riveste oggi l’elemento digitale, dove la fetta di turismo che arriva dal web in Italia è del 26% mentre in Europa si aggira su una media del 50%. Fortunatamente negli ultimi anni sono state lanciate sul web diverse start up italiane, come la piattaforma Tripitaly promossa da Confturismo, Digital Magics e Uvet per favorire il turismo straniero nella nostra penisola, offrendo un servizio di trasporto personalizzato ed in lingua accompagnando passo dopo passo i turisti. Inoltre, per visitare una città italiana oggi, il turista straniero in cerca di arte e cultura può utilizzare comode app scaricabili su Android e iOS, come Musement, Sidekix o Monument Tracker e scoprire le attrazioni più importanti. Ciò nonostante, è bene ricordare che si stanno facendo sempre più largo i tour in realtà virtuale, fruibili da casa propria e che anche il mondo dell’intrattenimento online è diventato uno straordinario veicolo di promozione turistica in grado di influenzare l’immaginario collettivo. Gli sviluppatori hanno infatti realizzato diverse slot dedicate alle feste più popolari e al tema vacanziero, incluso il carnevale, per permettere anche ai giocatori di partecipare agli eventi più famosi al mondo comodamente dalla comodità del proprio divano. È il caso di Carnaval, la slot dal sapore brasiliano realizzata dall’azienda Microgaming e presente sul portale di Betway Casinò, che trasforma le pareti di casa nelle strade di Rio de Janeiro facendo assaporare il carattere variopinto dell’atmosfera carnevalesca.

Nel mondo del gaming invece, titoli come Assassin’s Creed sviluppato da Ubisoft permettono ai gamer di esplorare città che magari non avrebbero mai avuto l’occasione di visitare, vivendo la pura atmosfera storica messa a disposizione nelle proprie missioni. Infatti, molte scene all’interno del gioco stesso sono ambientate nell’Italia rinascimentale, in particolare nella città di Roma e Firenze, i cui palazzi storici e chiese mozzafiato vengono rese in tutta la loro bellezza dalla grafica. Anche in Sniper Elite 4 di Rebellion Developments, tutte le scene sono girate in Italia e sono ambientate in diversi villaggi e città dell’Italia centro-meridionale, sebbene i nomi dei luoghi siano fittizi. Inoltre, in Tomb Raider, di Square Enix, il giocatore è proiettato in un mondo ricco di maschere e simboli che si ispirano al nostro carnevale. È chiaro quindi che moltissimi altri videogiochi hanno fatto conoscere e scoprire le nostre bellezze ad un pubblico mondiale, diventando di fatto degli strumenti per turismo e marketing digitale.

Risulta chiaro come Napoli, insieme ad altre città italiane ricche di bellezze artistiche e naturali, sia destinata ad una grandissima crescita, ma è necessario investire, oltre che nella cultura, in un percorso di digitalizzazione delle risorse turistiche, con l’obiettivo di diventare nel breve periodo una delle capitali del turismo mondiale.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa