Attualità

I Consulenti Tecnici dai tempi della biga ai tempi moderni

Napoli, 17 Ottobre – La Ricostruzione degli incidenti stradali, molto probabilmente, aveva già un  ruolo nella vita sociale dell’antichità.

Che cosa accadeva secoli fa se due bighe si scontravano?

Certamente non venivano applicate le regole della Fisica ma chi si occupava di giustizia interpellava un esperto (Consulente Tecnico) per capire, ad esempio, se un conducente avesse commesso un errore o se la carrozza presentasse segni di difetti manuali o usura eccessiva.

Se l’incidente si verificava tra due carrozze che trasportavano persone importanti, allora c’era la possibilità di interpellare un oracolo, e in tal caso la volontà divina o il destino potevano avere un certo peso.

 

 

Con l’emergere delle scienze naturali, il quadro è radicalmente cambiato (Prima con Galileo Galilei e poi dal 1700 con Leibnitz Newton).

Improvvisamente tutto sembra calcolabile e spiegabile. La volontà divina e le coincidenze diventano argomenti superati. Il mondo è diventato meccanico. Nei successivi 150 anni e dopo una serie di accesi contrasti, le scienze sono state separate in umane e naturali.

Le scienze naturali erano e sono state fino ad oggi in contrasto con l’intelletto umano che non ha avuto una formazione scientifica e che tende a una filosofia lineare.

 

Con Galileo nasce la scienza moderna che ci ha condotto a scoperte incredibili sull’Universo e alla realizzazione delle tecnologie odierne, a quel tempo impensabili: lo stesso computer lo potremmo considerare quasi un “miracolo” se constatiamo che fino all’era di Galileo, la maggior parte dei principi basilari che oggi conosciamo di fisica, non erano stati né scoperti né descritti matematicamente.

Ci sono voluti secoli e secoli per sradicare la fisica aristotelica e sostituirla con una scienza basata sull’osservazione dei fenomeni, sulla creazione di ipotesi plausibili per spiegare il fenomeno, sulla matematica e sulla realizzazione del “cimento” o verifica sperimentale delle supposizioni.

Galileo è la figura portante, il simbolo della difesa della scienza moderna.

Oggi dunque, grazie a Galileo, i ricostruttori di incidenti stradali possono operare con cognizioni di causa, ovvero non esclusivamente su principi fisici enunciati ed astrattamente seguiti ma su metodologie sperimentali.

Questo ha ovviamente i suoi vantaggi per la affidabilità del risultato ottenuto ma ha lo svantaggio di richiedere al tecnico una forte preparazione teorica accompagnata, e mai disgiunta, da una esperienza concreta maturata anche attraverso lo studio di casi reali e soprattutto mediante la analisi di crash test.

 

I modelli matematici utilizzati per la progettazione del veicolo sono talmente sofisticati che alcuni tecnici sostengono che presto sarà possibile fare a meno dei crash test su veicoli reali ed utilizzare invece modelli matematici (Metodo agli Elementi Finiti – Studi del Prof. Marco Anghileri del Politecnico di Milano).

Oggi il sapere umano si muove con rapidità esponenziale. Le stime dicono che il sapere dell’umanità raddoppia ogni tre anni.

Ciò significa che gli esperti devono addestrarsi all’uso di procedure avanzate che vengono continuamente adeguate ai tempi ed anche alla tecnologia dei materiali. Il comune cittadino però, l’avvocato, il giudice (ovvero i non specialisti)  incontreranno difficoltà di comprensione, scetticismo o rifiuto nei confronti di processi mentalmente complessi. L’esperto dovrà dunque saper esporre tutti i dati in maniera semplice e comprensibile.  

Recentemente i risultati di calcoli complicati sono resi chiari da film prodotti al computer, una pratica questa conosciuta come animazione. Si stia attenti però perchè l’animazione potrebbe consentire di rappresentare cose sbagliate o impossibili in modo così realistico che le persone tendono a pensare che si tratti di immagini vere.

Questo comporta però che l’esperto deve affrontare, per prepararsi ed aggiornarsi investendo tempo e denaro.

La conoscenza alla base dell’analisi e della ricostruzione degli incidenti stradali è una parte molto specifica della scienza moderna e la conoscenza nel campo della costruzione di automobili, derivante dall’esperienza nel settore, può essere utilizzata solo in minima parte, di conseguenza sono necessarie indagini e ricerche personali molto approfondite.

Un lavoro dunque quello del ricostruttore degli incidenti stradali che potrà rappresentare, per i giovani, una grande opportunità di lavoro attraente e coinvolgente.

Gaetano Esposito

 

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