Attualità

GIUSTIZIA O GIUSTIZIALISMO?

Napoli, 22 Agosto – Giustizia: singolare femminile. 1) virtù per la quale si attribuisce a ciascuno ciò che gli compete per diritto o per la quale si giudica per rettitudine; 2) l’esercizio del potere di giudicare in base alle leggi (Tale esercizio spetta alla magistratura). Dizionario deAgostini della Lingua Italiana.

Purtroppo tanti Italioti cadono in tentazione confondendo la parola Giustizia, ed il suo potere esercitato da un gruppo appartenente alle istituzioni democratiche di un paese, con l’altro termine, troppo ben noto ed abusato di giustizialismo. Troppo spesso, oggi, soprattutto in politica si abusa a proprio uso e consumo del Giustizialismo pur di arrivare alla pancia degli italiani ed aizzare le masse contro qualcuno o qualcosa. Il giustizialismo è quel male grave, ideologico ed opprimente attuale che possiedono alcuni italioti, di voler Giustizia a tutti i costi; sta diventando sempre più comune sentenziare, giudicare e condannare persone e avvenimenti senza avere neanche il buon senso di approfondire, studiare, leggere e valutare con oculatezza ed imparzialità.

L’aspetto più preoccupante di questa spudorata e smaniosa strumentale mistificazione della “giustizia” è lo spropositato utilizzo che i nostri politicanti ne fanno pur di indirizzare il “popolo gregge” cercando di inculcarci il “pensiero unico”. Da che mondo e mondo hanno sempre finito col professare il loro giustizialismo, di fronte ad un Corte od un boia. La Legge e la Giustizia sono amministrate in nome del popolo e non per interessi personali o di vendetta.

Inseguire tali emozioni, la vendetta, non solo non conduce a nulla, ma può causare tragici eventi finanche a rovesciamenti di poteri esecutivi in democrazie anche consolidate, ma inasprisce gli animi e gli atteggiamenti dei cittadini. La differenza tra Giustizia e giustizialismo è abissale e pericolosa perchè non solo chi ha inseguito, in passato, la giustizia tout court, ha poi causato regimi totalitari, ma ha distrutto la base civile ed il futuro del paese in cui si è assunto il compito di giustiziere…ciò dovrebbe allarmarci e non poco.

Quindi anche per non finire sotto processo da tribunali “speciali”, quali media, social e pennivendoli, di cui la nostra memoria purtroppo non ne ricorda bene le fasi se non quando ci sono gli anniversari, consiglierei agli amanti della giustizia (scritta in piccolo) di rileggersi almeno qualche scritto di Platone e Cicerone giusto così, tra una sentenza e l’altra di giustizialismo. Se non altro costoro, oltre ad apprendere meglio il concetto di vivere comune, Giustizia (maiuscola) e Res-Pubblica forse eviterebbero di scrivere, sparare e sbraitare “facili sentenze”, parole, accuse a vanvera, molto spesso fuori luogo, fuori tempo e nei momenti meno opportuni.

SVEGLIA ITALIANI…prima che sia troppo tardi.

#NonCapiscoNullaDiNulla

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“Architetto e docente di Tecnologia, vive a Mariglianella, presidente dell’associazione “A.L.T. (Ambiente–Legalità- Territorio) La Fenice”, attivista da anni, impegnato in battaglie sociali, ambientali e politiche a tutela dei cittadini”.

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