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Gevi Napoli Basket-Basket Scauri 86-69: i partenopei riassaporano il gusto della vittoria

Gevi Napoli Basket-Basket Scauri 86-69 (24-20; 48-39: 76-56)

Gevi Napoli Basket: Guarino 7, Chiera 15, Malagoli, Erkmaa 2, Molinari 16, Di Viccaro 2, Dincic 15, Giovanardi, Bagnoli 26, Puoti 3, Milosevic, Milani ne. Coach Lulli.

Basket Scauri: Ciman 9, Treglia ne, Melchiorri 7, Gallo 8, Granata 11, Moretti 12, Laguzzi 5, Milisavijevic 2, Longobardi 23, De Clemente ne. Coach Fabbri

 

Napoli, 14 Aprile – Tra le mura amiche della momentanea casa del basket napoletano, la squadra che aveva sorpreso tutti con 11 vittorie consecutive e poi 3 dolorosissime sconfitte. (tra cui la discussa sconfitta in trasferta contro la Viola Reggio Calabria ) .

Partenza forte del Napoli che allunga subito grazie a Bagnoli e Dincic sotto le plance (13 punti nel solo primo quarto di Bagnoli ) ma con polveri bagnate da 3. Scauri infatti è costretta a chiamare time out dopo i primi 3 minuti di gioco. Post Time Out Scauri riesce a ridurre lo scarto grazie a tiri dalla media e un Ge.Vi. pigra in difesa. Il secondo quarto ha un inizio traumatico per entrambe le squadre che non riescono a segnare per ben 2 minuti. L’incantesimo finisce quando Chiera riesce a mettere la tripla dall’angolo ( diventata ormai suo marchio di fabbrica ) .

Sempre all’interno del secondo quarto c’è la solita combo di Molinari ( in una partita scialba di sussulti ) antisportivo + fallo tecnico, insensato che però farà 4/4 da tre ( di cui una tripla è un tiro da centro campo sulla sirena ). Il terzo quarto è quello dello stacco decisivo di Napoli che segnerà ben 29 punti. E l’ultimo  quarto è pura formalità dove si dà spazio ai giovani e infatti segnerà una tripla il giovane Puoti.

Le considerazione che vengono alla luce di questa vittoria sono di carattere tecnico ( di squadra e strategico ) . Il primo di questi è quello che induce noi a pensare che con un Milani in panchina e Di Viccaro guardia titolare, quest’ultimo non può permettersi prestazione altalenanti in vista dei playoff. Il valore di questa partita che fa parte della seconda disquisizione non giustifica un gioco fatto di schemi dove non si rispettano i tempi e non ci si muove in armonia. Da sottolineare i mancati tagli sotto canestro quando la palla arriva in gomito o in post basso, o i blocchi per le uscite che hanno prodotto poco, finché non si tirava fuori il coniglio dal cappello. Come anticipato la seconda osservazione è quella di gestire l’ultima partita di campionato a Catania stando attenti al ranking (?) finale. La parola d’ordine sembra “ evitare San Severo! “ per beccare squadre come Chieti.

 

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