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Fridays for Future: i giovani “gretani” di tutta Italia ripartono da Napoli

 Napoli, 6 Ottobre – “Chi ha tempo non aspetti tempo” senza dubbio un proverbio che calza a pennello alle battaglie ambientali che Greta Thunberg ogni giorno conduce e che l’ha portata ad essere sotto i riflettori delle telecamere di tutto il mondo.

La giovane ragazza svedese diventata famosa per le sue questioni ambientali e che la vede protagonista di fronte agli uomini più importanti della Terra, parlando, per esempio, a Davos al Forum Economico Mondiale e all’ONU in occasione della conferenza sul clima.

Il suo impegno per la lotta contro il climate change e in favore di uno sviluppo sostenibile l’hanno resa ormai un’icona delle battaglie ambientaliste di tutto il mondo, riuscendo a mobilitare migliaia di ragazzi per la causa.

I giovani attivisti d’Italia, i ragazzi di Greta delle 180 realtà locali del Paese,  si sono riuniti oggi a Castel dell’Ovo, dove si è svolta la prima giornata della seconda assemblea nazionale del Fridays For Future Italia. Il movimento italiano di lotta per lo sviluppo sostenibile e contro i cambiamenti climatici, sceglie dunque Napoli come baluardo della salvaguardia ambientale.

Oltre 500 i giovani giunti in città, provenienti da ogni parte d’Italia, per confrontarsi sui grandi temi ecologisti e soprattutto far partire da Napoli un movimento che metta sul tavolo le grandi battaglie climatiche e ambientali che investono il futuro del pianeta.

BLITZ ALLA RAFFINERIA DELLA Q8 DI SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

Un centinaio di persone, urlando lo slogan “bloccheremo i combustibili fossili”, hanno inscenato una protesta pacifica fuori lo stabilimento della raffineria, durante il sit-in degli attivisti di Fridays For Future nell’area della Q8 di San Giovanni, a poche ore dall’inizio della seconda assemblea nazionale del movimento che prende ispirazione dalla giovane svedese Greta Thunberg. “Quel deposito va immediatamente delocalizzato, molto alti rischi per l’ambiente” dichiara il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, presente a sostegno dei manifestanti.

Un appuntamento, quello di Napoli, che getta le fondamenta per creare un fronte comune ambientalista tutto italiano, con l’obiettivo di darsi una concreta organizzazione, apartitica e senza fini di lucro. Prende forma e sostanza, un movimento che affrontando le grandi battaglie ambientali planetarie, “possa smuovere le coscienze” “cambiare il pianeta per il nostro futuro”, uno slogan, quello degli attivisti, che ha lo scopo di scuotere l’umanità, rendendo chiaro che il Pianeta Terra è unico e non ne abbiamo un altro.

 

 

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