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“Faast”: Un progetto per le future generazioni (aspettando le bonifiche…)

Saviano, 12 Ottobre – A scuola per arruolare volontari tra i giovani studenti della Terra dei Fuochi. Questa la mission dei Medici per l’Ambiente sezione di Nola-Acerra, che sostengono il progetto di ricerca ‘Ecofoodfertility’ dell’Uroandrologo Luigi Montano. Un progetto che prevede la ricerca di inquinanti nelle matrici biologiche ed i loro effetti sull’organismo umano a partire dalle alterazioni del liquido seminale (sentinella dell’ambiente e della salute generale) e un approccio detossificante da inquinanti (dunque una possibilità concreta di riduzione del danno) in particolare con un intervento alimentare fondato su alimenti scelti e selezionati della Rete Eubiotica del progetto, prodotti secondo tecniche agroecologiche, esenti da pesticidi o altri trattamenti chimici dannosi.

Tappa del progetto: l’Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore di Saviano e Marigliano, diretto dal professore Domenico Ciccone, dove circa novanta diciottenni hanno partecipato ad una conferenza sulle problematiche dell’infertilità e dell’inquinamento come sua prima causa. Al termine gli studenti hanno compilato un questionario e gran parte di essi sono stati selezionati per partecipare allo screening multicentrico di popolazione in corso in Italia e in altri paesi europei. “Già su due precedenti studi pubblicati su riviste internazionali nel 2017 abbiamo comparato le analisi dei ragazzi della Terra dei Fuochi – ha spiegato il dottor Luigi Montano, ideatore del progetto e presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana  (SIRU) – con quelli con analoghe caratteristiche dell’Alto Medio Sele in provincia di Salerno e abbiamo riscontrato una maggiore e significativa contaminazione da tossici ambientali (metalli pesanti) e di maggiori alterazioni di altri parametri (capacità antiossidante, allungamento telomeri spermatici e danni al DNA spermatozoario) nel gruppo di ragazzi della Terra dei Fuochi (Acerra, ndr)”.

Un dato che conferma gli studi precedenti, ma che avvalora l’importanza dello studio precoce del liquido seminale come ‘cartina al tornasole’ dell’inquinamento ambientale e della salute generale, essendo i gameti i primi ad essere alterati dalle sostanze tossiche presenti nell’ambiente. “La partecipazione dei ragazzi allo progetto ‘Faast’ (Fertilità, Ambiente, Alimentazione e Stili di Vita), costola del Progetto EcoFoodFertility – ha ribadito Montano – è stata attiva e molti hanno voluto saperne di più dello studio. Contiamo molto sull’adesione proprio per allargare i numeri della ricerca e dare risposte esaustive al diverso approccio che abbiamo proposto a proposito di contaminazione umana da tossici ambientali in vista di una prevenzione attiva ed efficace per patologie cronico-degenerative che possono avvenire in età adulta e in base alle nuove evidenze sulla trasmissibilità epigenetica attraverso i gameti anche alla loro progenie”

Uno studio che, a detta dei Medici per l’Ambiente, vuole ribadire l’importanza della prevenzione primaria delle patologie ambientali (ed in questo caso addirittura “ante-primaria” per il rischio di alterazioni epigeneticamente trasmissibili ai discendenti), troppo spesso sottovalutata e considerata una cenerentola della medicina. Prevenzione primaria accantonata e negazionismo imperante da parte di alcune istituzioni sanitarie che si ostinano a considerare la povertà della popolazione, il mancato ricorso agli screening e alcune malattie virali come le principali cause di patologia oncologica in Campania. (nelle foto alcuni momenti della conferenza con gli studenti).

Chi intende aderire (18-22 anni non fumatore) può inviare email a info@ecofoodfertility.it

 

Gennaro Esposito

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